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contributo inviato da Giutre il 14 novembre 2010
Raffaele Cantoni; magistrato: Oggi ha pubblicato sulla stampa di Torino un articolo, "Un'altra promessa  mancata", in merito ai candidati impresentabili eletti nell' ultima tornata di elettorale , dei quali ad oggi non si conosce nome , cognome e regioni di provenienza, risultanti sulle liste avute dai prefetti, a fatica dall'on. Pisanu presidente della commissione antimafia e subito chiuse in cassaforte.
Che all'interno della commissione antimafia non tutti siano d'accordo di pubblicare quei nomi, 800, non stupisce ed era scontato, ma la diffusione delle liste, depurate dei casi meno gravi in via eccezionale, e indispensabile per ridare credibilità (e risollevare un pochino), la politica di casa nostra, dall'immagine deleteria e dal discredito raggiunto in quest'ultimo periodo. Un modo per dare un segnale positivo e dimostrare che c'è ancora qualche apparato dello stato che opera per far rispettare, le regole che i partiti si sono date e subito violate, il codice di autoregolamentazione sottoscritto e approvato dall'antimafia.
Se ciò avverrà avremo fatto un passo avanti verso quel paese normale che tutti i cittadini onesti e di buon senso anelano di raggiungere. Diversamente gli stessi cittadini subiranno un'ulteriore sconfitta insieme ad olteriore perdita di credibilità dei partiti e della politica in genere.
Per questo il magistrato Cantonni ha ragione da vendere.
TAG:  ANTIMAFIA  COMMISSIONE  IMMAGINE  POLITICA  PARTITI 
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