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contributo inviato da mario petrh il 12 novembre 2010

E' passato appena un anno dalle ultime votazioni seguite alla caduta della maggioranza di Berlusconi. Il cavaliere si è ritirato per sempre dalla scena politica nelle  sue venti case sparse nel mondo. Il governo del Paese è retto da una coalizione di centro, all'opposizione sono andati ciò che resta della sfilacciata Lega e della sinistra più radicale. 

 L'era Berlusconi ormai è finita, molti giornali hanno cominciato a tirare la cinghia, qualcuno addirittura ha già chiuso i battenti, non si vendeva una copia, gli argomenti della politica erano scesi alla noia più mortale e, raschiato il barile degli ultimi fuochi del cavaliere,  non sapevano più cosa inventarsi. Molti direttori, di destra o di sinistra che fossero, quando si incontravano, in gran segreto, con la mano davanti alla bocca, si sussurravano tra loro: "Ah, quando c'era lui! Non c'era giorno che non te ne inventava una nuova".

Trasmissioni radiofoniche come "La zanzara"  hanno chiuso i microfoni per mancanza di argomenti "pungenti" , il povero Cruciani è ridotto a fare la pubblicità dell'Autan;

Santoro ha provato a fare " anno sotto zero", ma non c'era di che parlare, finite le scorte dei surgelati del vecchio buon cavaliere, sua musa ispiratrice, ha aperto una osteria con l'amico Ruotolo, con cui si collega dalle cucine per gli ordinativi ai tavoli,  e con Vauro che di tanto in tanto passa a fare qualche vignetta satirica per i clienti tutti vecchi nemici dell'ex conduttore nostangici  dei bei tempi andati  . "Ah quando c'era lui", sospiravano  con l'animo affranto".

Travaglio, dopo l'ultimo libro fallimentare, "E mò, senza Berlusconi che faccio", che non ha venduto neanche  una copia, si è messo a scrivere le preghierine dei Santi sulle immaginine sacre prodotte dall'Editrice Vaticana.

Le redazioni sono un pianto. Igiornalisti, barba lunga, discinti, con i capelli unti, si guardano in faccia smarriti; chi singhiozza, chi rotea le dita, chi guarda fuori dalla finestra come a sperare in chissà quale miracoloso ritorno ...,  ovunque si respira un'atmosfera di noia e di depressione. Qualcuno sospira di nostalgia ripensando alle uscite dello "Statista della battuta" sulla Bindi, su Obama, ai "cucù", alle sue barzellette da incidente diplomatico, agli attacchi alle toghe rosse, alle feste di palazzo Grazioli generosamente aperto a tutti per la sua infinita bontà, alle marrachelle vere o presunte, Noemi, Ruby....; èhh..., quelli sì che erano bei tempi! Quando anche una velina poteva passare per la cruna di un ago e diventare parlamentare al pari di chiunque altro.  

L'Ansa batte solo noiosi resoconti dell'attività parlamentare, non ci sono più quelle belle leggi ad Personam che facevano scrivere fiumi di commenti e di accuse e controaccuse tra maggioranza e opposizione, quei bei dibattiti agguerriti; cani e gatti che si rincorrevano per tutti gli studi televisivi.

Ballarò è diventata una trasmissione di varietà condotta dalla Carlucci  dove ex politici, come Bondi, Larussa, Veltroni, D'Alema, Mastella ecc., si sfidano a passo di danza sul tema "Meglio il giro di sinistra, di centro o  di destra?" 

Feltri e Sallusti hanno smesso di fare i giornalisti e sono stati scritturati da Dario Argento insieme alla Santanchè che fa la parte della matrigna dei due nel suo nuovo film " Porro corre lungo il filo".

Insomma, in Italia è tutto tranquillo! Non succede più niente.

Che noia! 

 

 

TAG:  BERLUSCONI  CADUTA GOVERNO  POST-BERLUSCONI 

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commento di scompala inviato il 14 novembre 2010
PISAPIA VINCE A MILANO
DOVE C'E' VENDOLA SI VINCE !!!!!!!!!!!!!!!!
VIA I PERDENTI BERSANI VELTRONI D'ALEMA FASSINO E C!!!!!!!!!!!!!!!
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