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contributo inviato da Anpo il 12 novembre 2010

è morto Luca Massari il tassista milanese di 45 selvaggiamente picchiato per aver accidentalmente investito un cane sfuggito alla padrona perchè senza guinzafglio. Cosa importa  se l'aggressore, Morris Michael Ciavarella fidanzato di un amica padrona dell'animale, la quale anche lei ha aggredito, sia pure solo verbalmente Massari che si era permessodi osservare che il caneavrebbe dovuto avere un guinzaglio, ama glia animal se odia così le peersone?

TAG:  LUCA MASSARI  INCIDENTE  MORTE  ANIMALI 

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commenti a questo articolo 0
commento di orianomini inviato il 15 novembre 2010
Quelli che hanno aggredito e ucciso il tassista a Milano sono loro degli animali, il proprio cane non avrebbe mai reagito in quel modo, non buttiamola sempre sul degrado.
Per quando riguarda alle primarie di Milano con la vittoria dell'avvocato PISAPIA con tutto il rispetto della lodevole persona e del suo partito non avremo la possibilità di prendere voti dal centro e non ci saranno i numeri sufficienti per fare il sindaco. Questa è la democrazia e bisogna mettercela tutta per una buona coalizione.
Capisco l’entusiasmo di alcuni commentatori, ma questi su un’altra veste sono quelli che hanno affondato i governi Prodi. Molti non hanno mai dimenticato, consolatevi ad accusare sempre i vari Bersani e Veltroni e terremo la Moratti per altri 5 anni, contenti voi! I Milanesi prima di dare il voto a PISALIA vorranno cosa riesce fare Vendola in Puglia.
commento di scompala inviato il 14 novembre 2010
PISAPIA VINCE A MILANO
DOVE C'E' VENDOLA SI VINCE !!!!!!!!!!!!!!!!
VIA I PERDENTI BERSANI VELTRONI D'ALEMA FASSINO E C!!!!!!!!!!!!!!!
commento di no-rating inviato il 14 novembre 2010
Sarebbe interessante confrontarsi con un esperto penalista. Come F. Rosso anch'io vedo l'azione di un criminale.
Abbiamo un sistema giudiziario molto garantista in cui la certezza di una pena severa in questi casi e' purtroppo un miraggio.
Quello che mi rimane davanti e' un'aggressione barbara di piu' persone ad un individuo con l'intento di provocargli piu' danni possibile. Questo basta per avere 10 anni di carcere dopo i quali cominciare ad intravedere la possibilita' di misure alternative come arresti domiciliari e permessi.
Quando una persona mette le mani addosso ad un'altra persona (di legittima difesa credo che non si possa nemmeno accennare) deve sapere che, qualora venga denunciato, c'e' il carcere. A prescindere dal fatto che uccida o meno.
Ho ancora in mente l'atto di quell'individuo che ha ucciso a mani nude una malcapitata passante filippina (fosse stata un'italiana a Bologna o Genova qualche leghista starebbe ancora tuonando)
Il fatto che la vittima sia fortunata (sopravviva) o meno non lo considerei molto importante. Il mio giudizio nei confronti del sig Ciavarella e fidanzata e' rimasto immutato.
commento di Anpo inviato il 14 novembre 2010
Cari Protoni e Rosso, in nome dell'animalismo (o meglio di uan sua visione "talebana") il Sig. Ciavarella ha massacrato a pugni un tassista innocente (visto che effettivamente i cani dovrebbero girare al guinzaglio).

Come dice salvatore, che ringrazio per l'intervento ad adiuvandum, che non volevo certo generalizzare. Se avessi scritto "quelle bestie di preti" riferito ai preti pedofili è chiaro che non mi sarei voluto certo riferire a tutti i sacerdoti.

Ma si può aggredire fino ad uccidere (o anche solo aggredire) un uomo perchè ha investito accidentalmente il cane di una tua amica?
commento di salvatore1 inviato il 14 novembre 2010
@F.Rosso, non credo che Anpo intendesse dire "tutti gli animalisti". Io non l'ho inteso così, aggiungendo nel mio commento le mie esperienze di animalisti fuori di testa.Il massimo rispetto naturalmente per gli animalisti che si battono contro gli esperimenti con cavie animali e che hanno combattuto (con ottimi risultati, mi pare) la battaglia contro le pellicce. Però mi sembra ragionevole mostrare i rischi (o gli esiti perversi) di certi punti di vista o sensibilità. Neanche dei tifosi si può dire che sono tutti criminali, però mi sento di dire che c'è un possibile esito pazzoide e criminale nel tifo. Neanche i siciliani - io fra questi - sono tutti mafiosi, però non provo risentimento se qualcuno parla di siciliani mafiosi. Penso: "non ce l'ha con me" e certamente non si riferisce ai martiri della mafia. Mi preoccupano di più quelli che fanno un'apologia acritica della bella Sicilia, col rischio di suggerire di lasciare la Sicilia così com'è, terra che purtroppo ha bisogno di eroi. Un saluto.
commento di F.Rosso inviato il 14 novembre 2010
Poi potresti spiegare che c'entrano gli animalisti?
Gli assassini di quel poveretto sono solo dei criminali di bassa lega, gentaglia da rinchiudere a vita. Che c'entrano coloro che difendono gli animali?
commento di protoni inviato il 13 novembre 2010
CIAO.....ciao a tutti......credo che per dare un giudizio io non abbia molti elementi.....mi e' sembrata una situazione pero'molto particolare....(non l'incidente).....strano il comportamento iniziale delle molte persone presenti al fatto.....credo che l'incidente al povero animale sia un piccolo tassello dell'esplosione,ma dietro ci deve essere tuttaltro.......di solito comunque chi ama gli animali ama anche la natura.....e di conseguenza anche la bestia UMANA...poi ci sono le eccezzioni,gli estremismi,come sempre.......credetemi .....ho qualche esperienza in materia...conosco diversi appassionati nel settore,ma non sono ne' violenti,ne'pazzi,ne' fissati.......c'e' pero'una cosa da puntualizzare......che molto spesso certi animali ti danno cio' che le persone della societa' attuale non potranno mai pensare di darti........sono occupate a pensare a come fregarti........PROTONI.......
commento di salvatore1 inviato il 13 novembre 2010
Non vorrei generalizzare e ammetto che il mio è forse un pregiudizio, fondato su poche esperienze personali. "Ama gli animali se odia così le persone?" Direi che probabilmente ama gli animali perché odia le persone. . Ho avuto uno zio e una zia, malati di animalismo. Il primo ha praticamente dimenticato il letto coniugale e il genere umano per occuparsi solo di gatti. La seconda, che abbigliava la gattina come una principessa, era acida addirittura come la Santanché. Senza generalizzare, ma forse qualunque amore smisurato cela indifferenza per tutto il resto.
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