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contributo inviato da team_realacci il 3 novembre 2010
Roma, 3 novembre 2010

“Ha ragione l’Anci a protestare e a denunciare una drammatica mancanza di fondi per la prevenzione dal dissesto idrogeologico. Il Governo Berlusconi ha letteralmente falcidiato le risorse per la manutenzione del territorio, tagliandole di oltre un quinto rispetto a quelle già scarse stanziate dal precedente esecutivo di centro sinistra. I fondi sono passati dal 510 milioni del 2008 ai 93 del 2011. Né si vede traccia dei fantomatici 900 milioni assegnati al Ministero dell’Ambiente su questo fronte, che se pure verranno mai stanziati è probabile che serviranno per far fronte alle emergenze e non per la prevenzione”, lo afferma Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd, commentando la denuncia dell’Anci a seguito dell’emergenza maltempo.

“Il Governo potrebbe agire da subito”, prosegue Realacci, “e recuperare nella legge di stabilità per il 2011 in discussione alla Camera dalla prossima settimana le risorse necessarie per far fronte a questa grave emergenza. Sono queste le priorità del paese:  la manutenzione ordinaria del territorio, gli  interventi per mettere in sicurezza quella gran parte di Italia che risulta a rischio frane, alluvioni e smottamenti. Bisogna fare molto di più per un paese fragile, reso ancor più insicuro da decenni di cementificazione selvaggia, dall’abusivismo edilizio e da eventi meteorologici che per effetto dei mutamenti climatici stanno diventando sempre più estremi”.

Ufficio stampa On. Realacci
TAG:  MALTEMPO  ALLUVIONI  FRANE  ANCI  RISORSE  DISSESTO  IDROGEOLOGICO 

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