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contributo inviato da xpress il 2 novembre 2010
Il Ministero degli Esteri ha inserito on line un form, -vedi fine pagina-, per tutti gli stranieri che vogliano entrare in Italia, raccomandando con molta fermezza, una serie di istruzioni per l'uso. Chi risiede nell'area Schenghen intanto può leggersi testualmente:«Lo straniero che abbia ottenuto il permesso di soggiorno e sia già residente in uno Stato dell'Area Schengen, è comunque esente da visto per soggiorni (in Italia), non superiori a 3 mesi, a condizione che l'ingresso non avvenga per motivi di lavoro subordinato, lavoro autonomo o tirocinio».

L'ingresso nel territorio italiano degli stranieri è consentito previo accertamento del possesso di determinati requisiti. Lo straniero che fosse sprovvisto anche solo di uno di tali requisiti può essere respinto alla frontiera, anche se in possesso di un regolare visto d'ingresso o di transito.

Per i cittadini stranieri (dove per stranieri, si ribadisce, si intendono qui i soli cittadini  dei paesi non appartenenti all'Unione Europea e allo Spazio Economico Europeo), ai fini del solo ingresso nel territorio dello Stato è sufficiente il rilascio del visto, ove richiesto.

Per “soggiornare” per più di tre mesi nel territorio dello Stato, però, il solo visto non basta: è necessario ottenere il permesso di soggiorno (da richiedersi entro 8 giorni dall'ingresso nello Stato recandosi in Questura).

In sintesi, il cittadino straniero che voglia entrare in Italia deve necessariamente:

  • presentarsi per l'ingresso nell'area Schengen attraverso un valico di frontiera fra quelli disponibili;
  • essere in possesso di un passaporto o di altro documento di viaggio equivalente riconosciuto valido per l'attraversamento delle frontiere;
  • disporrei documenti che giustifichino lo scopo e le condizioni del soggiorno;
  • dimostrare di disporre di mezzi finanziari sufficienti in relazione alla natura, alla durata prevista del soggiorno, ed alle spese per il ritorno nel Paese di provenienza (o per il transito verso uno Stato terzo);
  • non essere stato segnalato ai fini della non ammissione nel Sistema Informativo Schengen (SIS); non essere considerato pericoloso per l'ordine pubblico, la sicurezza nazionale o le relazioni internazionali di una delle Parti contraenti, da disposizioni nazionali o di altri Stati Schengen.
  • essere munito, ove prescritto, di un valido visto di ingresso o di transito;

Il visto può essere: individuale, rilasciato al singolo e apposto sul suo passaporto o collettivo, rilasciato a un gruppo di stranieri, di durata non superiore a 30 giorni.

Per tipologia, è previsto il rilascio di:

  • Visti Schengen Uniformi (VSU), validi per il territorio dell'insieme delle Parti contraenti, rilasciati per:
    • Transito Aeroportuale (tipo A);
    • Transito (tipo B);
    • soggiorni di breve durata, o di viaggio, (tipo C) fino a 90 giorni, con uno o più ingressi.
  • Visti a Validità Territoriale Limitata (VTL): validi soltanto per lo Stato Schengen la cui Rappresentanza abbia rilasciato il visto (o, in casi particolari, anche per altri Stati Schengen specificamente indicati), senza alcuna possibilità di accesso, neppure per il solo transito, al territorio degli altri Stati Schengen. Costituisce una deroga eccezionale al regime comune dei VSU, ammessa soltanto per motivi umanitari, di interesse nazionale o in forza di obblighi internazionali. 

  • Visti per Soggiorni di Lunga Durata o "Nazionali" (VN), validi solo per soggiorni di oltre 90 giorni (tipo D), con uno o più ingressi, nel territorio dello Stato Schengen la cui Rappresentanza abbia rilasciato il visto, e per l'eventuale transito (per non più di cinque giorni) attraverso il territorio degli altri Stati Schengen.
  • Visti per Soggiorni di lunga Lurata o "Nazionali" aventi anche valore di visto per soggiorni di breve durata (VDC).

Lo straniero dovrà poi attestare:

  • la finalità del viaggio;
  • i mezzi di trasporto e di ritorno;
  • i mezzi di sostentamento durante il viaggio ed il soggiorno;
  • le condizioni di alloggio.
Il form redatto per l'ingresso in Italia: Il «Visto d'ingresso»

Cliccare sugli appositi link per collegarsi al sito del Ministero degli Interni. 
TAG:  PERMESSI DI SOGGIORNO  BUROCRAZIA  EU  SCHENGHEN  VIAGGIARE PER LAVORO 
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