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contributo inviato da vpalmier il 2 novembre 2010
Tornando a casa ho letto la posta. Lettera della banca! E che sarà mai?
Ahhh certo, la banca mi avverte che mi accredita gli interessi maturati per la cifra accantonata sul mio conto "risparmio"... un RICCHISSIMO 0.5% lordo.  Emozione !
Ops... Di questo laudo guadagno, il 27% va via in tasse... Sob: ho quadagnato 27 euro in un anno!
Ma è possibile?
Ma certo - lo dicono loro!
Ma se invece gli stessi soldi li metto in BOT?... Pago meno tasse? Certo che pago meno tasse!
Ma allora, due conti: chi accantona una cifra per risparmio viene tassato al 27% sull'nteresse.
Chi li mette in BOT e finanzia il debito dello Stato italico... viene tassato meno.
Ma allora è questo il motivo per cui gli italiani sembrano virtuosi e legati al priprio Stato, e continuano a finanziare il debito pubblico del loro Paese con i propri risparmi!
Non è questione di essere "propensi a", ma di essere cooptati per evitare di essere "spolpati dal" signor FISCO.
L'altra lettera della banca mi annunciava che erano pronti per me 18.000 euro per finanziare l'installazione di pannelli solari... al modico tasso d'interessi del 6.8% annuo... ma pensa!  A me 0.5% loro, a loro il 6.8%... grande questa economia delle banche.
Ecco una riforma che ci vorrebbe: non tassare il risparmio vero e proprio.  Allora forse la propensione al BOT diverrebbe non più coatta.... e la politica dovrebbe filare dritto.
Politika, ci sei?
TAG:  RISPARMIO  POLITICA  BOT  INTERESSI  TASSE  FISCO 
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