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contributo inviato da frapem il 29 ottobre 2010

Sarebbe un tragico errore tornare al voto senza aver riformato il parlamento.

Da sola la legge elettorale non basterà per fermare il grande partito dell'astensione che colpirà destra e sinistra riconsegnando il paese all'impresentabile di Arcore, Perchè il tifo dall'altra parte è più agguerrito e coeso, e perchè le armi di Silvio sono colossali. Quelli che si astengono sono quella parte mobile dell'elettorato che effettivamente decide l'esito del voto. Se il PD si pone alla guida del cambiamento e dà concreti segnali al paese che il cambiamento è in atto, dopo sarà premiato. Ma tutti gli artefici del cambiamento saranno premiati, da Fini a Casini a Dipietro. Bisogna far capire agli italiani che facciamo il governo per il bene del paese, e dimostrarlo con i fatti.

I cinque leader: Bersan, Fini, Casini, Dipietro, si attivino da subito, non si facciano trovare impreparati quando Silvio getterà la spugna. Tre anni sono sufficienti, basta prendere la bozza di riforma tessuta dalla bicamerale.

Vedrei bene la Emma Mercegallia alla presidenza del consiglio, e Bonanni al ministero del lavoro, Draghi ministro del tesoro. Ma non più di dodici ministri e altretttanti segretari.

 

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commenti a questo articolo 0
commento di paolorol inviato il 2 novembre 2010
Carthago delenda est
Il Partito Democratico, posto che nel frattempo non scompaia definitivamente, dovrebbe se non altro cambiare la sua ragione sociale. Che cos’ha di “Democratico” un partito che non solo ha perso del tutto di vista il suo potenziale target elettorale, ma pratica il disconoscimento assoluto nei confronti dei superstiti?
La COMUNICAZIONE?? Non si sa cosa sia, è in mani pessime, così inette da far pensare che si adoperino proprio per ottenere risultati opposti a quelli auspicabili.
QUESTO SITO è il simbolo del distacco e del disprezzo del PD nei confronti dei suoi sostenitori,residuali o potenziali.
E’ vero che ogni tanto compaiono “Contributi” a nome Bersani o a nome di qualche altro dirigente, ma si tratta di una messinscena perché sono scritti dalla Redazione,che per il resto inesistente.
Non esiste moderazione, infatti,e quella solita dozzina di utenti che scrive post su post a raffica si parla addosso, nessuno risponde loro..
Non per nulla nel corso degli ultimi 4 mesi la frequentazione del sito si è ridotta del 30%
commento di frapem inviato il 2 novembre 2010
Agli elettori interessa poco o niente la legge elettorale.
Al popolo dell'astensione, che è maggioranza nel paese, e mi vedrà strenuo sostenutore, interessa che la metà dei parlamentari se ne stia a casa.. che il rpossimo parlamento sia in grado di legiferare senza riccorrere ai decreti, che il pedigree del candidato sia inattaccabile moralmente.
Qui è in gioco la democrazia, chi prima lo capisce vince.. il PD fa lo gnorri, Fini indem cazzi loro.. e di tutti quelli che sul pd net work giggioneggiano.
commento di Malla inviato il 2 novembre 2010
Dubito fortemente che un governo di transizione sia la panacea di tutti i mali.
A)siamo sicuri che agli elettori interessi di più la legge elettorale che la crisi o i rifiuti a Napoli?
B) siamo sicuri che un governo di transizione, per sua natura eterogeneo, possa affrontare crisi e rifiuti (per esempio) in modo efficace? O finirebbe piuttosto per prendersi tutte le colpe, anche quelle di berlusconi (che lo ripeterebbe tutti i giorni con tutti i mezzi)?
C)Siamo sicuri che sulla legge elettorale non si arrivi a una soluzione pasticciata e di compromesso, utile solo ad affossare il bipolarismo?
D)dopo un governo del genere, siamo sicuri che l'udc voglia sostenere il centrosinistra?
E)con la possibilità concreta di un contenitore centrista che non potrà mai perdere (come la dc, o un super-udeur), siamo sicuri che chi scalpita nel Pd rimarrà nel Pd?
F)a essere cinici, non conviene che berlusconi rimanga lì a rovinarsi con le sue mani ogni giorno che passa, e magari, quando si vota, poter dire di non centrare niente nel casino che si è verificato?
commento di cristinasemino inviato il 2 novembre 2010
Se b. viene sfiduciato dalla sua stessa maggioranza, forse Napolitano potrebbe consentire la nascita di un altro governo per cambiare le regole del gioco. In questo Fini, se fosse davvero uno statista, avrebbe un grande ruolo: ma di lui non mi fido, ora più di prima: un altro al suo posto, se avesse avuto a cuore le sorti del paese, l'avrebbe già fatto, invece lui tentenna alla disperata ricerca delle migliori convenienze per sè e il suo partito.
Se b. non viene sfiduciato, temo, come dice grandmere, che le elezioni a breve siano lo scenario più probabile. Tutto rimarrà come prima e il paese andrà in malora definitivamente.
commento di grandmere inviato il 2 novembre 2010
Secondo me un governo tecnico sarà ben difficile ottenerlo da Napolitano...sarà più facile andare alle elezioni e se si trovasse l' unità di intenti necessaria (ma è realistico sperarlo?)si dovrebbe però prima cambiare la legge elettorale... E' inutile negarlo siamo tutti , maggioranza e opposizione, intrappolati in una ragnatela inestricabile...
commento di partigiano49 inviato il 2 novembre 2010

Carissimi,
Per proporre una alternativa è necessario che il nano vada a casa, ma le opposizioni non hanno i numeri per farlo cadere e sopratutto per fare un nuovo esecutivo se non ci sta anche Fini (e non è detto che basti Fini sopratutto al senato, il nano ha ancora molte risorse, soldi, posti e ricatti da mettere sul piatto e nel nostro parlamento abbiamo un campionario di Giuda che ce lo invidierebbe persino il sommo sacerdote Caifa), ci sarà la svolta se anche la Lega si rende finalmente conto che fare gli yes man e difensori a qualunque costo delle porcate del Berlusca può solo fargli dei danni e allora Bossi che è un pò scemo ma non del tutto cretino lo manderà a casa.
Tutto questo ovviamente a meno che non ci pensi una overdose di Viagra a risolvere la faccenda.
commento di delega inviato il 2 novembre 2010
Per risponderti, frapem, ti dico che probabilmente siamo arrivati al capolinea, nel senso che come stato abbiamo esaurito le nostre già poco abbondanti, risorse e non ci possiamo permettere più alcuna esperienza che non sia rigore e buon governo. Sono quindi daccordo su questo! I miei dubbi derivano dalla pochezza della nostra classe dirigente ( non solo politica), abituata a vivere di prebende e solita a tutti i compromessi e contorcimenti possibili, come la storia recente insegna. Staremo comunque a vedere anche se credo che la cosa migliore sarebbe un bel " vento del nord" ( non in senso leghista, ma come nel 1945), questa volta, però , che potesse spazzare fino in fondo la melma che ci circonda..... Utopia! un saluto!
commento di frapem inviato il 1 novembre 2010
Del resto sarebbe assurdo pensare ad un governo di sinistra con la forza parlamentare che abbiamo, e con l'uscita di scena di B non per via elettorale ma per la sua "malattia". Per un governo di sinistra ci vorranno anni, a meno che Vendola non sposi l'idea di un presidenzialismo all'americana con una radicale riduzione del numero dei parlamentari, una forte caratterizzazione federale e liberale, eviti di fare l'antitav, l'anti nucleare, ma ci credo poco. Governare questa fase storica non è per noi, siamo vecchi e legati ad un certa scuola..
commento di frapem inviato il 1 novembre 2010
Sono pienamente d'accordo caro Delega.
Ma qui i casi sono due: o facciamo una rivoluzione e mandiamo tutti a casa i nostri e i loro, oppure ci arrangiamo con quello che c'è.
Io credo che le parti sociali produttive siano quelle che dovrebbero avere più interesse a riformare il sistema, perchè sono le loro categorie che pagano il prezzo maggiore della crisi, ma soprattutto delle cose che non funzionano, dai costi della politica all'evasione fiscale, al lavoro nero, alla burocrazia, ai bassi salari, invadenza della malavita con i vari racket, allo scarso livello dell'istrizione agli scarsi fondi per la ricerca, alle infrastrutture che non partono.
Quindi si assumano le loro responsabilità e partecipino in prima persona al cambiamento. In tre anni si può incamminare il paese verso un circolo virtuoso riformatore, ma bisognerà avere il coraggio di affrontare la conflittualità che ne deriva a partire dai parlamentari stessi, che di essere ridotti di numero non ne vogliono sapere.. Ma mi dici caro Delega se un'altra legislatura con questo numero di parlamentari con questa macchinosità tra camere e senato, un paese moderno se la può permettere?
commento di delega inviato il 1 novembre 2010
Scusate il raddoppio; caro frapem, Bonanni dal baffo malandrino ed i capelli argentati è uomo di berlusconi! non commettiamo i soliti errori, giriamo veramente pagina; nessuno di coloro che ha interloquito con belusconi è affidabile fino in fondo!; neppure casini e fini, certo, ma bisogna fare per loro "di necessità, virtù"! Governo tecnico dovrà essere, ma se sarà, limitiamo al minimo tollerabile la delinquenza politica, per favore!
commento di delega inviato il 1 novembre 2010
Berlusconi avremmo dovuto mandarlo a casa da un pezzo, intendo noi italiani! Non avremmo neppure dovuto eleggerlo, anzi! Ormai è storia vecchia e rischiamo tuttti di ripeterci; si sta ripetendo, pure, il copione recitatato dagli "esponenti", o "irriducibili" che, stancamente, parlano a vanvera di colpo di stato di fronte ad un' altra maggioranza parlamentare possibile ed a un governo tecnico. Il solito copione è anche quello recitato dai buffoni della lega che minacciano rivolta (ma de che??).Sembra ancora una volta che il "belcasini" abbia deciso di abbandonare belusconi al suo destino e che fini stia pensando alla sfiducia: speriamo che gli regga il coraggio! Questo per dire che noi ce la siamo presa per mesi ed anni con la nostra dirigenza, la quale, però, con tutti i ritardi possibili, oggi ha deciso!Meglio tardi che mai; la caduta di quel disgraziato "mascherone da carnevale di Viareggio" che è ormai belusconi,purtroppo, non dipende da noi ed affidarsi al senso delle istituzioni, alla ragion di stato ed al coraggio di casini e fini, mi crea più di qualche patema!
commento di delega inviato il 1 novembre 2010
Berlusconi avremmo dovuto mandarlo a casa da un pezzo, intendo noi italiani! Non avremmo neppure dovuto eleggerlo, anzi! Ormai è storia vecchia e rischiamo tuttti di ripeterci; si sta ripetendo, pure, il copione recitatato dagli "esponenti", o "irriducibili" che, stancamente, parlano a vanvera di colpo di stato di fronte ad un' altra maggioranza parlamentare possibile ed a un governo tecnico. Il solito copione è anche quello recitato dai buffoni della lega che minacciano rivolta (ma de che??).Sembra ancora una volta che il "belcasini" abbia deciso di abbandonare belusconi al suo destino e che fini stia pensando alla sfiducia: speriamo che gli regga il coraggio! Questo per dire che noi ce la siamo presa per mesi ed anni con la nostra dirigenza, la quale, però, con tutti i ritardi possibili, oggi ha deciso!Meglio tardi che mai; la caduta di quel disgraziato "mascherone da carnevale di Viareggio" che è ormai belusconi,purtroppo, non dipende da noi ed affidarsi al senso delle istituzioni, alla ragion di stato ed al coraggio di casini e fini, mi crea più di qualche patema!
commento di frapem inviato il 31 ottobre 2010
Hai pienamente ragione cara Cristina, e speriamo che il tuo invito venga accolto.
Se ogni volta mandassimo a chi di dovere l'elenco del gruppo di pressione, cresciuto di numero, questi singnri dovrebbero cominciare a darci retta.
La rete è un mezzo di comunicazione come mai ne abbiamo avuto a disposizione, noi gente comune,, una grande opportunità per la democrazia, ma dobbiamo imparare ad usarla, a non essere dispersivi a non incaponirci sulle cose sulle quali siamo tutti d'accordo.
C'è qualcuno che non veda in berlsuconi la merda fatta persona e purtoppo istituzione? Ma come batterlo?
I due punti.. riportati nel post sono essenziali allo scopo.
Un parlamento riformato, sfoltito e ringiovanito darebbe nuova linfa a chi ha capito che non sono gli uomini da rottamare, ma il sistema che produce rottami.
commento di cristinasemino inviato il 31 ottobre 2010
Non possiamo più perdere tempo. Se qualcuno della dirigenza o la stessa Redazione ci legge, comunichi che lo stato d'animo della base è di impazienza assoluta per ciò che deve essere fatto ora, prima delle elezioni. Se produrremo un'iniziativa nuova che dia un segnale forte, anzi fortissimo, potremo forse sperare di recuperare una parte di quell'elettorato che oggi ha disgusto di tutta la politica. Se non faremo nulla, ma continueremo a produrre vuote parole, avremo un solo risultato: quello di veder crescere l'astensionismo a livelli record. E b. trionferà di nuovo, ma questa volta sarà molto più difficile mandarlo a casa.
Il paese ha bisogno di riforme vere, subito. In tre anni si può cambiare il paese in senso moderno e iniziare un nuovo percorso virtuoso.
I nostri futuri interventi sul net dovrebbero essere una continua richiesta di questo tipo. Da parte mia agirò così.
commento di frapem inviato il 31 ottobre 2010
Spesso menziono Padoa Schioppa per sostenere le mie tesi e in particolare un suo articolo del settembre 2009. Oggi in un editoriale del corsera ad un anno di distanza ribadisce le stesse cose..vi consiglio di leggerlo, e capirete che il PD ha perso un altro anno di legislatura per caratterizzarsi come guida del cambiamento.
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28 aprile 2008
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