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contributo inviato da Stefano51 il 13 ottobre 2010
 

Potenza dell’occhio magico della rete. In pochi secondi dalla finestra del tuo pc ti affacci ovunque, i tuoi sensi percepiscono suoni e immagini provenienti da tutto il mondo, che ti scatenano emozioni e possono confonderti, ma è bello. E tu stesso se vuoi puoi entrare in questo caleidoscopio infinito, proporti con le tue parole, la tua voce, metterci il tuo viso, qualcuno ti intercetterà di sicuro.

Nella babele mediatica di stamane ho pescato il nuovo naso di Aisha, la giovane e bella afghana sfigurata dal marito, violento e talebano per di più. Un’operazione costosa e difficile, una protesi che è difficile, impossibile riconoscere, tant’è che il sorriso è tornato sulle labbra di Aisha. La sua foto sulla prestigiosa copertina di Time è sottotitolata dalla frase “What happens if we leave Afghanistan” che naturalmente va presa per quello che è, un punto di vista come un altro, perché una guerra che dura da dieci anni ben altro produce che un naso mozzato e poi ricostruito, e la violenza non è mai da una parte sola.

Poi il Cile in festa per i minatori che cominciano a uscire uno ad uno dalle viscere profonde della terra. I media si accaniscono sul primo che sale, ma secondo me la palma del coraggio dovrebbe andare a quello sconosciuto che ha testato per primo l’ascensore, scendendo da solo fino all’inferno dei 33. I minatori escono pallidi, con gli occhiali scuri per non farsi bruciare quegli occhi ormai abituati all’oscurità e il mondo applaude, i parenti e gli amici piangono, la tragedia diventa festa. E guardando la scena mi torna in mente quel giugno del 1981, quando a Vermicino, in un pozzo molto meno profondo cadde il povero Alfredino Rampi, 6 anni, e non si riuscì a salvarlo. Quella tragedia tutta italiana, 60 ore di diretta televisiva con inusitato record di ascolti, decretò nel nostro paese la nascita del reality show.

Poi il calcio, o per meglio dire i calci, pugni sputi e chi più ne ha più ne metta, in quel di Genova, durante la partita ( che poi non si è giocata, praticamente) fra Italia e Serbia. La Uefa ci ha fatto una gran brutta figura, il governo italiano pure ( ...ministro Maroni, mi scusi : lei prima impone la tessera del tifoso agli italiani, poi consente a un gruppo di 1500 violenti tifosi serbi non solo di giungere in Italia, di sfasciare autogrill e vetrine, ma di entrare perfino allo stadio (quello di Genova, poi ! Co gli spalti direttamente sul campo...) armati di bengala, spranghe, coltelli e quant'altro...), la tv comunque ha vinto comunque perchè i teppisti sugli spalti e le cariche della polizia alla fine hanno fatto più share di quanto avrebbero potuto fare Cassano o Pirlo in campo, e più di uno spettatore ha disertato la puntata di Ballarò che andava in onda sul terzo canale. Le botte battono le chiacchiere, non c’è nulla da fare, siamo italiani. Berlusconi se è furbo dovrebbe proporre di scontrarsi a reti unificate con Bersani in un incontro di sumo, piuttosto che in un banale contraddittorio. Chi vince si prende il paese di telespettatori e l’altro ammutolisce per cinque anni. Tra un round e l’altro gli spot pubblicitari verrebbero pagati a peso d’oro e il ricavato sarebbe devoluto ai poveri. Sarebbe davvero un evento leggendario.

Stefano Olivieri

http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it

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