.
contributo inviato da Achille_Passoni il 11 ottobre 2010


C’è una brutta aria intorno al mondo del lavoro. Sono continuate le intimidazioni e le violenze nei confronti della Cisl, fino all’aggressione alla sede nazionale della Confederazione e alla ricomparsa di scritte sui muri con la firma della stella a cinque punte. Per fortuna sabato in piazza del Popolo non è successo niente, e la manifestazione di Cisl e Uil ha potuto svolgersi tranquillamente.

Confermo ancora una volta la mia piena solidarietà a Bonanni e agli amici della Cisl e la condanna ferma di tali episodi che, sia molto chiaro, non hanno alcuna giustificazione e alcun accostamento possibile con un disagio profondo, un’inquietudine forte e un’ansia per il lavoro così spesso a rischio che pur esiste fra i lavoratori.

E poi, è arrivata la storia del dossier sulla Presidente di Confindustria. Una vicenda, l’ennesima, di cosiddetto dossieraggio che altro non è che una raccolta, o “confezionamento” ad hoc di informazioni su personalità pubbliche che ricoprono cariche di rilievo, allo scopo di screditarle e intimidirle. Opera nella quale, da mesi, è impegnato Il Giornale, quotidiano di proprietà della famiglia del Presidente del Consiglio, e che si materializza allorquando qualcuno si rende “colpevole” di attacchi, o anche semplicemente di critiche a Berlusconi e al suo Governo. Insomma al suo giro. Dopo Boffo e Fini è ora la volta della Marcegaglia, “rea” di aver cominciato a prendere le distanze dal nulla di questo Governo.

Anche alla Presidente di Confindustria va la mia incondizionata solidarietà e vicinanza. Ovviamente, le aggressioni alla Cisl e la vicenda che riguarda la Presidente di Confindustria sono cose totalmente diverse, ma, coincidendo temporalmente, creano un clima che non mi piace intorno al mondo del lavoro, in un momento assai delicato per l’economia, le imprese, l’occupazione. In un momento nel quale tutto il mondo del lavoro dovrebbe ritrovare – e seppur con difficoltà ci sta provando - un terreno comune di confronto e soluzioni positive per i propri rappresentati.

E soprattutto, quando imprenditori e sindacati sanno che questo Governo non è stato in grado di dar loro risposte, di fornir loro concreto aiuto, di immaginare politiche di sostegno alla ripresa e all’occupazione. L’unica cosa che ha saputo fare in questi due anni e mezzo la maggioranza è stata giocare spregiudicatamente la carta della divisione del sindacato e dell’isolamento della Cgil. Ma oggi, quel gioco appare sempre più consunto e questo Governo, questa maggioranza, questo Ministro del lavoro, sono sempre più nudi.
TAG:  LAVORO  ECONOMIA  MARCEGAGLIA  CGIL  CISL  SINDACATO  SACCONI 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
4 marzo 2010
attivita' nel PDnetwork