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contributo inviato da Anpo il 9 ottobre 2010

Questo infefficente Forum probabilmente farà finire direttamente in archivio quest post visto che nel weeekend nessuno si degna di aggiornare i contributi ma francamente pensando al dolore delle famiglie e all'orrida giostra politico-mediatica si si sta già avviando e che in questi anni si è ripetuta troppo spesso ed è giunta al punto di rendere le stragi di guerra routine che lascia indifferente l'opinione pubblica non mi sento di aspettare fino a lunedì per scrivere che dopo la strage di Farah la misura è colma. Il governo non è in grado di garantire la sicurezza dei militari (del resto non ci riesce nemmeno con i lavoratori Italiani) . Quindi l'unica soluzione è che i nostri militari tornino a casa. Una resa ai terroristi? Forse. Ma questa non è una scusa sufficiente a giustificare chi non sa cosa fare per garantire la sicurezza dei nostri soldati. Dal 2004 al 2009 erano in Afghanistan i morti sono stati 13. Nell'ultimo biennio sono schizzati a 21. E la politica sa solo rispondere con la routine della retorica ufficiale

TAG:  AFGHANISTAN  STRAGE  RITIRO  SOLDATI  POLITICA. 

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commento di cilloider inviato il 13 ottobre 2010
Forse sarò un "ingenuo", ma penso sinceramente che la strategia politica sia più efficace di ogni strategia militare.
Obama è stato aspramente criticato per aver appoggiato l'edificazione di una moschea a Ground Zero.
E' difficile, è forse anche una scelta ardua, ma "strategicamente" risulta sicuramente più efficace che inviare battaglioni di marines vent'enni su un altro "pianeta", anche se dotati dell'ultima tecnologia e di qualche "rafforzino" sintetico.
La Spagna è stata duramente colpita dal terrorismo internazionale, ma ha ritirato i suoi soldati.

Questa "guerra" è stata persa.

Questo bisognerebbe metabolizzare per limitare altre assurde perdite.
Se fosse davvero un baluardo di civiltà e non fosse visto come il semplice schiavo della Coca Cola o chi per essa, forse il mondo occidentale sarebbe stato un metro valido di confronto anche per il temibile Iran, invece.......
Invece l'Occidente sta esportando tutta la sua crisi valoriale, che chiaramente gli "altri" non possono considerare democrazia.
Se volevi vincere la guerra in Afganistan sarebbe stato meglio investire in Emergency piuttosto che in missioni militari.
Ma non per fare "buonismo", ma per fare della vera strategia e forse qualche lotto se lo sarebbero anche pigliato le imprese italiane.
Invece si è voluto assecondare le esigenze elettorali di un paese dove il loro stesso piano Marshall è ancora un obiettivo di civiltà.
Non so se è un caso (non credo) ma sono i paesi che non si sono impegnati militarmente in questa assurdità, che ora si stanno riprendendo veramente dalla "Crisi".
commento di nino55 inviato il 12 ottobre 2010
A differenza di una guerra, che presenta l'alibi della difesa della patria, in una missione di pace il discorso cambia.Credo che ci siano delle responsabilità nella gestione degli spostamenti dei convogli per modalità e per scarsa sicurezza.Questo episodio ci deve far ricordare anche l'altro, con le morti di altri 17 soldati italiani, anche qui niente sicurezza attorno a quella caserma.La scusa plausibile è senz'altro che questi militari partono in forma volontaria, ma CIO' non riduce le responsabilità ONU, che oltre a dare direttive a vanvera non collaborano attivamente con gli eserciti che sono a rischio in quei territori. Certamente anche i nostri Ministri(Difesa ed Esteri) che fanno la loro parte(negativa), potrebbero svegliarsi dal loro letargo.
commento di partigiano49 inviato il 12 ottobre 2010
Vedi Peana, il problema è che la popolazione afghana ama gli occidentali invasori ancor meno dei talebani,prima stavano male adesso stanno peggio, per cui nessun afghano in realtà combatte contro i talebani, il cosiddetto esercito afghano non si vede, il governo eletto tratta sottobanco col mullah Omar , i nostri "amici" pakistani riforniscono la guerriglia contro di noi.
Siamo andati lì per distruggere i campi di addestramento dei terroristi, i contingenti e gli armamenti sono aumentati a dismisura (gli italiani sono 4000), e con che risultato dopo 9 anni ? Nessuno a quanto pare ,se si propone in fondo una via di uscita "onorevole".
Comunque la posizione del PD sull'armamento non è ancora ben chiara, bombe no, o sì, forse solo missili che sono più precisi, sentiamo i generali, non lasciamoli soli, non siamo sulle posizioni dell'IDV, il PDL aveva votato per D'Alema per la guerra in Serbia e dovremmo ricambiare.... non lo sapremo fino alla decisione finale
commento di peana inviato il 12 ottobre 2010
Meno male che Bersani si è apertamente dichiarato contro le bombe !
Non ho potuto credere che Fassino ci abbia pensato su...Ma è una guerra o una missione di pace?
Se è una missione di pace è sbagliata la strategia, se è una guerra, noi ripudiamo per costituzione una guerra.
Ci manca solo che buttiamo anche noi bombe che colpiscono bambini e civili!
La rivoluzione democratica in Afghanistan la deve fare la popolazione, non i militari. La guerra porta solo odio e disastri, ci vogliono aiuti economici, scuole, ospedali, cultura...
commento di seamusbl inviato il 11 ottobre 2010
Tratto da dagospia:

Leggete che cosa ha il coraggio di scrivere l'ex generale Fabio Mini su Repubblica: "Nessun contingente è male armato, la Nato soffre di eccesso di potenza e non di carenza di mezzi (...) In queste condizioni i nostri soldati continueranno a morire senza sapere perché e per chi. In compenso questo lo sa chi, parlando di più aerei, portaerei, carri armati e bombe, manda messaggi incoraggianti a chi su queste cose e sui morti ci specula" (p. 4).
commento di pasquino50 inviato il 11 ottobre 2010
Persisto nel far notare che tutta la retorica "sugli eroi combattenti per la pace, democrazia e libertà" è il pannicello caldo di una cultura ormai da abbandonare. I militari, oggi esercito professionista, sono il mezzo attualmente in uso nella globalizzazione del "neoliberismo" capitalista.Per scelta il militare mette tra i propri rischi, consapevole o no, l'uccisione o la propria morte. Non mi ispira solidarietà così come potrebbe chi,in territorio di guerra, lotta a difesa della vita,senza se senza ma.Un esempio per tutti: G.Strada e la sua organizzazione.Altro paragone, e qui non si avverte la stessa tensione morale e solidarietà, circa i morti del lavoro. Il lavoro,in se stesso, racchiude il concetto di pace e di stabile futuro. Diritto negato e concusso da chi, sempre oggi, inneggia ai valori alti della "paciosa" patria e alla dedizione "sacrificale", comodamente seduto e paludato di "democrazia prét a porter". Da schifo.E ricordo, seppur superficialmente, dei suicidi in carcere ricordando che oltre hai "suicidi", numerosi casi di "eccessivo zelo nei mezzi di contenzione" allungano la lista degli omicidi "bianchi" causati dalla viltà in divisa.Una pecca eterna per una società che si definisce "civile", Quindi, sono numerosi i morti da piangere, ed è doverosa la solidarietà dinanzi alla morte che, però, deve far riflettere e non "livellare" ipocritamente ed opportunisticamente. Questo lasciamolo fare alle "chiese".
commento di giza2 inviato il 11 ottobre 2010
Mi viene in mente che ci sorvegliano,dal cielo, tutti, tramite "zummate" con appositi satelliti nelle zone che a qualcuno interessa.Bene, allora mi chiedo perchè i coordinamenti militari non "zummano" la zona dove verrà svolta una determinata azione militare programmata in Afghanistan? Anche in anticipo rispetto alla missione che si dovrà compiere, proprio per verificare variazioni di movimenti sospetti nell'area.(Mi pare che la tecnologia in tale senso sia ben sviluppata!!). Altro particolare: ormai sappiamo anche noi dove si trovano i campi dei famosi papaveri utili alla produzione di oppio.Mi chiedo perchè "democraticamente" non vengono distrutti con aerei appositi per il diserbo: mi pare innegabile l'azione da compiere per eliminare fonti di guadagno per i terroristi.Oppure sbaglio?.Non commento la morte dei nostri militari che evidentemente qualcuno(e non solo i terroristi) ha voluto !!!Non me ne vogliate per queste idee "malsane" ma ho la strana sensazione di essere preso "in giro".
commento di seamusbl inviato il 10 ottobre 2010
Comrade Fassino si sforza anche se ha qualche limite. Considerato il materiale umano che si ha a disposizione e l'ostinatezza con cui si rincorrono deboli di cervello non e' neanche il peggio.

E poi magari si e' eccitato (il suo massimo gesto fu l'orgasmo spontaneo per la banca-poi persa- e prima di mandare via lui bisognerebbe espellere tutti i doppiogiochisti e oppositori dell'operazione) pensando al bombardamento della Serbia effettuato dalla sinistra sulla base di plateali balle.

However comrades nella sua confusione cio' che voleva dire e' che il parlamento decide non che si va a bombardare e a sganciare la testa di **** del ministro bombardiere.

Putroppo quelli del PD sono troppo seriosi e deformati dal politically correct di cui sono portatori insani, e non sanno replicare come i grandi democristiani ai citrulli della televisione e dei ministeri.
commento di Anpo inviato il 10 ottobre 2010
Beh, non mi sembra di aver mai detto il contrario.
commento di torquemada58 inviato il 10 ottobre 2010


@ Anpo

Sulla missione in Afghanistan possiamo discutere quanto vuoi, ma per Fassino è arrivata l'ora della pensione
commento di Anpo inviato il 10 ottobre 2010
Torquemada.
Anche dalla dichiarazione integrale si evince che le idee di Fassino sono piuttosto confuse. Ma un conto sono i messaggi che passano un conto sono le parole dette. Questo come regola generale.

Comunque se il Pd dopo che Bersani aveva fatto ben sperare circa l'intenzione di avanzare proposte ripiomba nella confusione meglio abbandonare la missione.
commento di partigiano49 inviato il 10 ottobre 2010
"Fassino ............. avrebbe semplicemente dovuto dire : La missione in Afghanistam è una missione di pace e tale deve rimanere"
Condivido pienamente

Altrimenti avrebbe dovuto dire "questa è una missione di guerra e quindi sentiremo cosa serve ai generali" tanto per chiarire di che cavolo di missione stiamo parlando perchè alla fine il nocciolo della questione è tutto lì, si vuol far la guerra dicendo che si fa la pace, considerando sempre i cittadini come degli idioti che non capiscono la differenza fra un ospedale e un carro armato
commento di moreno2 inviato il 10 ottobre 2010

Sarebbe opportuno ritornare a ripensare alle missioni di Pace come pace e non come guerra!
Le nostre dovrebbero portare cibo ospedali e scuole ecc.e difenderle in modo che raggiungano la popolazione e non i signori della guerra.
Altrimenti è meglio stare a casa!

Moreno
commento di torquemada58 inviato il 10 ottobre 2010

@ Anpo

Caro Anpo, avrai visto che non sono entrato nel merito della questione, ho solo postato un flash di agenzia, il vero problema NON sono le parole esatte di Fassino, il problema è il messaggio che passa, siamo nell'era della mediocrazia, le parole pesano tonnellate, il TG7 ha sottotitolato LA RUSSA : BOMBE SUGLI AEREI - PD : NE POSSIAMO DISCUTERE, quindi il messaggio che passa è che il PD non è contrario in linea di principio.

Ora, noi possiamo discutere per giornate intere sul significato esatto delle parole di Fassino, sull'opportunità o meno di restare in Afghanistan e su come gestire "la missione di pace" ecc. ecc., ma il fatto è che i commenti sono di questo tenore : "come volevasi dimostrare,è il Pd a fare da spalla al governo:lo ha dimostrato oggi Fassino. Ebbene sì,dotiamo di bombe i nostri aerei,così la missione sarà ancora più "pacifica"!

Sull'Unità hanno chiuso subito i commenti all'articolo che riporta le parole di Fassino, te ne lascio immaginare il motivo...come ho già detto, abbiamo perso 200 mila voti, Fassino è un incapace totale, avrebbe semplicemente dovuto dire : La missione in Afghanistam è una missione di pace e tale deve rimanere, noi non possiamo sganciare bombe su nessuno, lo vieta la nostra Costituzione". STOP

commento di delega inviato il 10 ottobre 2010
Che pena, ma anche che senso di inutilità; mentre ascoltavo il solito commento sui morti n°31,32,33,34 della nostra guerra in afganistan, guardavo le immagini di repertorio, di quel posto polveroso, pidocchioso, selvaggio, lontano decine di migliaia di km da noi;cosa cazzo ci stiamo a fare là? ( domanda è retorica, lo so bene, altrimenti seam... mi da del pirla)e soprattutto: ma è mai possibile che un gruppo di incapaci che per sorte governano un paese pieno di problemi, per bocca di un ministro fascista e con il quasi avvallo di un pirla ( questo sì, mi riferisco a fassino), possa straparlare di armare di bombe i quattro aeri che abbiamo là, come misura necessaria e sufficiente a garantire l' incolumità di un gruppo di incoscienti che quando li senti parlare ti fanno rabbia, talmente ovvie, scontate, preparate sono le risposte che danno? Ci vuole tanto,per il pd, infine, a dire: tornino a casa tutti volenti e/o nolenti, senza se e senza ma, come gli spagnoli dall' afganistan fecero in tre ( 3!!), giorni, per volere di zapatero? Ultima cosa, sarà anche da meschini chiederlo ora, con altri 4 morti ammazzati, ma quanto risparmieremmo, facendo tornare a casa uomini e mezzi da mezzo mondo e dando un taglio, quindi , alle nostre ridicole fregole di peace- makers!
commento di Anpo inviato il 10 ottobre 2010
Scusa torquemada non che me freghi di difendere Fassino ma dato che ho visto la trasmissione dell'Annunziata non è che Fassino abbia dato esattamente il suo assenso ad armare gli aerei di bombe.

“E’ un problema delicato che va valutato in tutti i suoi aspetti. Il ministro non ha proposto di armare gli aerei, ha proposto che il Parlamento verifichi se l’attuale livello di sicurezza è sufficiente o no e se bisogna prendere altre decisioni. Io dico che è bene che il Parlamento discuta senza atteggiamenti propagandistci; secondo, assumiamo provvedimenti che non ci espongano a nuovi rischi, per esempio il rischio di ricadute sulla popolazione civile usando le bombe”.

A domanda precisa su questo punto, Fassino ha risposto: “Non essendo un ufficiale e un esperto di cose militari, non ho nessuna valutazione di questo genere. Mi propongo, assieme al mio gruppo parlamentare, di fare le valutazioni di merito e sulla base di queste assumeremo la posizione che riterremo più giusta”.

http://www.dailyblog.it/afghanistan-fassino-usare-bombe-pd-fara-valutazione-di-merito-e-un-problema-delicato-giusto-che-il-parlamento-verifichi/10/10/2010/

Piuttosto pensando a Fassino mi viene in mente quando la destra lo attacco per aver proposto di coinvolgere i talebani nel processo di pace. Che è ciò che sta facendo ora Karzai.
commento di seamusbl inviato il 10 ottobre 2010
Comrade Pierino ha perfettamente ragione nel "localizzare" la discussione e porre al centro il Parlamento. E' l'imprescindibile strada.

Il problema sono le motivazioni e vantaggi che poi si addurranno sulla necessita' o volonta' di restare e potenziare la spedizione e sul riconoscere che si tratti di una guerra di esportazione a tutti gli effetti.

Bisognerebbe solo evitare di trattare come minorati mentali e deficienti gli italiani e gli elettori del PD anche se per lunga tradizione gli elettori della sinistra sono stati trattati come tali e molti sono intellettualmente limitati e ingenui.
Le ragioni (vere) per cui Berlusconi e' in guerra in afghanistan e iraq dovrebbero essere esplicitate un poco. (Dato che the war on terror e' una delle piu' colossali idiozie e baggianate inventate).
l'ipocrisia e le balle stanno un poco sul cazzo, occorrerebbe discriminare meglio.
commento di torquemada58 inviato il 10 ottobre 2010

(AGI) Roma - Il Pd apre alla discussione sulla proposta di Ignazio La Russa di armare i bombardieri in Afghanistan. "E' giusto che il Parlamento valuti se l'attuale livello di sicurezza dei nostri soldati e' adeguato o meno", ha detto Piero Fassino. "E' un problema molto delicato - ha premesso - ma credo che sia giusto che il Parlamento valuti se l'attuale livello di sicurezza dei nostri soldati e' adeguato o meno".

200 mila voti persi

commento di seamusbl inviato il 10 ottobre 2010
"Berlusconi, Bersani, Fini, Casini, Bossi, Di Pietro “litigano” su cose futili ma nel servire gli interessi antinazionali sono tutti d’accordo!"

Questa e' sempre stata la prassi degli organi di disinformazione agitarsi e creare clamore intorno a problemi irrilevanti o artificialmente fabbricati e in secondo luogo attaccare strumentalmente la parte avversa.
Il PD sembra accontentarsi si svolgere un ruolo di comprimario e distrattore.

Ma una cosa e' certa Berlusconi sa perfettamente tutte quelle cose ed e' l'ultimo degli italiani a credere alle fandonie sul terrorismo ed esportazione di democrazia.
L'afghanistan gli e' servito per distrarre gli americani (fin che ha potuto) sull'asse verso est e sul gasdotto southstream e per piazzare l'intelligence italiana (che ovviamente ha i piedi in piu' scarpe) in un crovevia dove quello che viene pubblicamente detto e' esattamente l'opposto di quello che accade.


"Ci vadano loro a combattere per lo ZIO SAM visto che gli piace tanto essere coloni degli USA."

La Russa bisognerebbe mandarlo a calci in culo a combattere, ma nella sua scempiaggine forse svolge il ruolo che Berlusconi gli ha riservato.
commento di lancillotto8777 inviato il 10 ottobre 2010
La Repubblichetta Corrotta Antifascista delle Banane che è diventata colonia USA dopo il 1945, non ha la dignità, l’orgoglio, la fermezza di dire BASTA nel servire cause altrui.
Se voglio costruirsi il gasdotto con la multinazionale UNOCAL, gli USA se la facciano loro la guerra.
L’Italia così come il resto d’Europa deve uscire da una guerra contraria agli interessi nazionali ma funzionale solo a quelli economici, coloniali e geopolitici dell’imperialismo americano.

MAI PIU’ SANGUE ITALIANO PER LE GUERRE U.S.A.
ITALIA-EUROPA FUORI DALLA N.A.T.O.

Berlusconi, Bersani, Fini, Casini, Bossi, Di Pietro “litigano” su cose futili ma nel servire gli interessi antinazionali sono tutti d’accordo!

Ci vadano loro a combattere per lo ZIO SAM visto che gli piace tanto essere coloni degli USA.

Venduti
commento di las3rman inviato il 10 ottobre 2010
Gatti che si mordono la coda: La Russa dice che portiamo la democrazia nel nordovest dell'ovest (cit.) dell'Afganistan per combattere i terroristi che intendono attaccare le nostre città. Dal canto loro i terroristi s'incaxxano perché noi siamo dalla parte degli imperialisti e dobbiamo tenere le stesse ritorsioni che altrimenti si profilerebbero ugualmente.
Poi ci mancava Fassino e la sua lealtà nella conversazione con La Russa dalla Nunziata: ci condirò l'insalata.
E' ormai da anni che la direzione del PD tenta di farmi votare per Berlusconi.
commento di partigiano49 inviato il 10 ottobre 2010
Sono d'accordo così non si può andare avanti, anche perchè l'affare si ingrossa, oltre all'Afghanistan sembrano entrare sempre più in gioco Pakistan (il paese "alleato" amico dei nemici) e l'Iran e probabilmente anche altri, dietro le quinte Cina e Russia, anche se Putin è preso dalle battute di pesca col nano.
Si rischia una tragedia immane.
Il nostro ministro della difesa La Russa però ha la soluzione, nell'ambito della nostra missione umanitaria, propone di dotare i nostri aerei di bombe ad alto potenziale, vuoi vedere che fra poco riuscirà a dire che siamo in guerra ?.
Probabilmente è talmente preso dal ruolo di ministro dell'esercito che si sente come John Waine : l'unico indiano buono è quello morto, povero scemo ...
commento di Anpo inviato il 10 ottobre 2010
A parti invertite Berlusconi si farebbe ben pochi scrupoli a fare coeme suggeriscce Cyrano. E chissà magari qualcuno ne loderebbe l'opportunismo politico.

Ma visto che a novembre bisognerà votare il rinnovo della missione o il Pd pone condizioni o vota no. Perchè così com'è la missione non può andare avanti.
commento di partigiano49 inviato il 10 ottobre 2010
Caro cyrano82, mi sembra che accusare Berlusconi di questo sia come darci una martellata sui marroni, la missione in Afghanistan l'hanno votata tutti sull'onda emotiva e per non dispiacere a Bush, l'errore è stato fatto allora.
Adesso bisogna solo trovare il modo di andarcene senza fare ulteriori danni, se i terroristi erano davvero in Afghanistan adesso saranno anche più decisi di prima e avranno trovato nuove leve fra quelli che hanno subito danni dalla guerra e si sentono ingiustamente invasi dallo straniero.
La tentata invasione dell'Afghanistan da parte dei russi evidentemente non ha insegnato nulla (stavolta le parti si sono invertite ed è l'amico Putin che ride stando alla finestra).
Non dimentichiamo che l'attentato dell'11 settembre è stato ideato in Arabia Saudita, da famiglia yemenita, con piloti originari dell'Arabia Saudita e addestrati negli Usa, quasi nulla a che vedere con l'Afghanistan e l'Irak
commento di cilloider inviato il 10 ottobre 2010
Mi rattrista molte volte la natura umana.

Un evento tragico da sempre viene strumentalizzato politicamente.

Chi urla come questo qui sotto ...chi dopo anni di malefatte e comportamenti bestiali come il suo nick, dice cose sensate per ottenere appoggio e così via....

miseria...

Purtroppo non posso unirmi sotto il titolo di questo post, ne tantomeno credo alle posizioni di Ardizzone.
Purtroppo credo che da sempre le ragioni di una guerra siano state nascoste alla pubblica opinione, questa non fa differenza.
Non ho sufficiente consapevolezza degli equilibri in gioco, anche se d'istinto non li peserei con vite umane...

Certo che l'Afganistan non è l'Iraq..praticamente è 30 anni che in quel territorio si sparge sangue straniero, forse prima di lanciare i sassi a qualche generale o a qualche colonnello, bisognerebbe aver più a cuore questi nostri morti e interessarci di più di un paese che sembra risultare nodale per gli equilibri socio-economici del prossimo futuro.
commento di cyrano82 inviato il 10 ottobre 2010
Ma è così difficile per Bersani & Co. dire: "Ogni morto italiano in Afghanistan è colpa di Berlusconi?" È così difficile tirare fuori un po' di palle?
commento di seamusbl inviato il 9 ottobre 2010
"e forse il peccato originale che ha causato e sta causando tutto questo deriva in parte dal mancato riconoscimento di uno Stato Palestinese.
E qui, chi è senza peccato scagli la prima pietra........"

Comrade Nicoli Marco what the fuck have you been smoking tonite?
commento di seamusbl inviato il 9 ottobre 2010
Respectful comrade Anpo,

se ti ho dato del pirla l'ho fatto nel modo piu' onesto e rispettoso possibile, attenendomi ai fatti nella loro incontrovertibile verita' e alla tua ben nota modestia, senza la minima intenzione di voler provocare ingiustificate risse e polemiche.

Quanto ai bastardi e cani afghani gli americani mi pare si muovano nella propettiva piu' umanitaria, sterminarli tutti definitivamnte per portare la vera pace come potrebbe descriverla il "nostro" "parapadano" Tacito. (Purtroppo dopo di lui gli italiani sono stati un poco rincoglioniti e credono alle balle dei grandi organi di disinformazione come al bollettino delle troie).

Sono razzista nella misura giusta e democratica e se devo scopare una ragazza o donna che mi piace non guardo alla nazionalita'. Ma non la stuprerei dopo averla uccisa come fanno da certe parti in Italia gli incivili.
take always care my friend
commento di nicoli marco inviato il 9 ottobre 2010
continua....
....
tante regioni del mondo la gente moriva lo stesso e forse il peccato originale che ha causato e sta causando tutto questo deriva in parte dal mancato riconoscimento di uno Stato Palestinese.
E qui, chi è senza peccato scagli la prima pietra........



commento di nicoli marco inviato il 9 ottobre 2010
I quattro Alpini caduti oggi in Afghanistan sono altrettanti anelli che vanno ad aggiungersi alla lunga catena di sangue che contraddistingue una guerra così lontana, ma purtroppo tanto vicina da colpire gli affetti più cari di tante famiglie del nostro Paese. E' giusto che noi continuiamo a restare laggiù?
Gli impegni internazionali presi dalla Nazione dovrebbero imporci di rimanere a fianco della forze militari degli altri Paesi, sapendo che tutti hanno pagato un prezzo altissimo come il nostro ed alcuni anche di più.
Se penso che un tempo, a cominciare dalla fine degli anni '80, i Talebani erano i maggiori alleati degli Americani in quella lontana regione del mondo, contro la superpotenza Sovietica, mi inquieto. Quel tempo i mujaheddin talebani erano considerati dal mondo occidentale degli eroi, dei patrioti che si battevano per l'indipendenza del loro Paese!! Allora la politica internazionale era condizionata dalla guerra fredda e per protesta contro l'invasione dell'Afaghanistan da parte dell'Armata Russa gli USA non parteciparono alle Olimpiadi di Mosca (1980). Dopo il crollo del muro di Berlino e il dissolversi dell'impero sovietico gli scenari hanno subito epocali cambiamenti ed oggi gli "amici" di ieri sono i più terribili nemici dell'Occidente. Ma siamo stati noi ad armare le loro mani, fintanto che ci faceva comodo, non dobbiamo dimenticarcelo. Quindi, se qualcuno, come Anpo, esprime dubbi sulla valenza della missione dei nostri militari in Afghanistan, non può essere biasimato, perché cerca di darsi delle risposte, al di là di tutta la retorica di cui vengono infarcite le, purtroppo tragiche, conseguenze a cui vanno incontro i soldati Italiani, come i soldati delle altre Nazioni. Il ministro della Difesa La Russa e quello degli esteri Frattini invocano la ragione di Stato, ma può bastare ciò a giustificare il sacrifico estremo di tanti giovani? Forse quando il mondo si reggeva sugli equilibri del terrore andava meglio, anche se in tante regioni de
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