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contributo inviato da AndreaLongoni il 30 settembre 2010
Ieri sera ho cominciato a monitorare le homepage dei giornali online per vedere cosa sarebbe uscito dalla giornata e dalle dichiarazioni di voto.
Ho scoperto, con un po' di tristezza, che Bersani è scomparso dai media.
Passi il titolone principale sull'incertezza dei rapporti Berlusconi/Fini, nonché della Lega che ovviamente deve fare uscite pesanti per capire quanta forza ha ancora all'interno della maggioranza.
Quello che più mi colpisce però è che il discorsino, francamente trito e ritrito, di di pietro è riuscito a nascondere, a far passare in secondo piano un meraviglioso discorso di Bersani.

Vi invito ad ascoltarli entrambi e a confrontarli : di pietro - bersani

Il discorso del leader dell'italia dei valori è un'offesa continua e concentrata sul presidente del consiglio. Ha detto balle ? no. Ha proposto qualcosa ? no.
Ha riprodotto ancora quel solito discorsetto che si sente, quel provinciale lamentarsi che tanto piace, purtroppo, a parte di Noi italiani. E' un discorso che parla di ieri e al più arriva all'oggi, non vede e non va oltre la solita tiritera. Risultato ? prima pagina. Prima pagina per lui e per la politica delle chiacchere ( o dell'urlo ).

Il Discorso di Bersani invece è aperto, propositivo, ha una prospettiva, fa una critica a tutto tondo verso berlusconi in primo piano, al governo e ai partiti che lo appoggiano. E' un discorso carico ed energico che con la giusta buona educazione che deve essere mantenuta nello spazio pubblico è capace di attaccare con forza la maggioranza ed oltrepassarla con le idee. Risultato ? sui giornali è stato messo dopo di pietro.

Si chiede al Partito Democratico di fare opposizione ma di essere propositivo e quando succede ne risulta la cancellazione dallo spazio mediatico. Si dice che il Partito Democratico pecchi sul livello comunicativo ma è un po' che mi chiedo se non siano le comunicazioni a peccare di partito democratico.
Le informazioni sul PD arrivano solo ed esclusivamente quando si alza qualche voce critica al suo interno, il che dovrebbe essere la regola dato che siamo un partito "Democratico" ( anche se, sapendolo, ogni tanto qualcuno dovrebbe contenersi - parere mio - ). Quando invece si lancia una campagna, quando si fanno i dibattiti alle feste, con la possibilità di parlare faccia a faccia con un Deputato o un Senatore, l'informazione scompare, salvo contestazioni.

E quando poi viene fatta un'azione positiva il risultato è : "è vero che è andata così, però la legge sul conflitto di interessi ?", oppure "ma sono venti anni che ne parlano".

Dunque in questo quadro di politica malata non c'è forse anche un'informazione malata ? Un'informazione che ha deciso, in modo inconscio, di riprodurre uno schema adattandovi la realtà e non di riprodurre la realtà adattandovi gli schemi ?
Idem vale per i circuiti di informazione alternativa di associazioni e singoli.

Credo che in questo paese ci sia un ciclo di disinformazione che si alimenta di se stesso, che crea disvalori, che crea un mercato del linguaggio volgare e violento. Chiamiamolo populismo e c'è chi non lo tollera.
Dai Vaffanculo di Grillo, agli urli dell'idv, a quelli della lega. Questo è lo show che il pubblico è disposto a pagare e i media pronti a vendere : la rappresentazione tragica di un paese che scivola verso a morte, l'urlo liberatorio in un momento di solidità e galvanizzazione dello spirito. I giornali che ne parlano, la comunità internet che ne parla "E IO C'ERO!". E Vaffanculo! ragazzi miei, vaffanculo anche un po' a voi. Poiché questa soddisfazione galvanizzate non è altro che una masturbazione : fine a se stessa e senza prospettiva.

Diamoci una mano a rompere questo ciclo.
TAG:  MEDIA  BERSANI  PARTITO DEMOCRATICO  COMUNICAZIONE 

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