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contributo inviato da pierluigi bersani il 24 settembre 2010
La bussola per il Pd c'è, ora dobbiamo tutti pensare a cosa sta succedendo al Paese che è in presenza di una pagina oscura. Nella maggioranza di centrodestra c'è una divisione che non si può nascondere. Ci vuole un gesto di responsabilità e spero che Berlusconi e la maggioranza riflettano e non vengano in Parlamento a dire che non sta succedendo niente perché questa sarebbe una tesi non tollerabile. Ci concentreremo nell'incalzare la maggioranza e il suo andazzo inaccettabile. Confermo tutte le nostre proposte già avviate come i contenuti e le iniziative del discorso di Torino.

TAG:  PD  GOVERNO  CENTRODESTRA  "DIREZIONE NAZIONALE"  BERSANI 

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commento di rebyjaco inviato il 27 settembre 2010
Tutto sommato, mi sento sollevato. (fa rima per caso). Se Bersani dice che la bussola c'è, vuol dire che c'è! Io non la vedo, ma forse Lui, che vede le cose dall'alto del suo incarico, vede molto più di me, speriamo, me lo auguro. Peccato che, la sensazione che ne ""abbiamo noi del basso"", è che il PD. non sa affatto cosa combinare, parlano di alleanze, ma non sanno con chi, l'estrema sinistra, per l'amor di Dio, De Pietro, è Giustizialista (che vorrà dire?) e non lo vogliamo, (non sia il caso che faccia mettere in Galera i ""Ladri di stato"" (quanti nostri dirigenti rimarrebbero? Però, che bella pulizia sarebbe), Casini, quello si, quello lo cercano TUTTI i nostri Eroici Dirigenti, chissà perchè? Forse perchè rappresenta il PEGGIO della Sicilia? (ora sembrerebbe che però perde Cuffaro, senza di LUI, Casini è dimezzato). C'è un altro insignificante dettaglio, un giorno si, e l'altro pure, Casini ripete a Berlusconi, che se si presenta in Parlamento e riconosce di ""aver sbagliato tutto"", LUI, l'appoggia, (a certe condizioni, come far entrare in tutte le Giunte del Nord, suoi rappresentanti che poi, non sono altro che i rappresentanti di quelli che VOI sapete.) E allora?, Perchè elemosinare un'alleanza con chi NON TI VUOLE NE REGALATO? NON capisco. Si dice che la rottura con FINI, è definitiva, è quasi vero, perchè quasi? Perchè se Berlusconi ""Volesse"", gli darebbe un piatto di lenticchie pure a LUI, e tutto si risolverebbe. Ma non accadrà, la Psicopatia mostruosa che affligge donsilvio, glielo impedisce, questo ci salva, ma non per merito nostro. Abbiamo la BUSSOLA, peccato che la Rosa dei venti, indichi , come minimo quattro direzioni diverse, e NOI, non sappiamo dove andare. Lasciamo che ci porti il vento, così, almeno, abbiamo un 25% di posibilità di indovinare, perchè, se ci pensiamo, con le teste del PD., sbagliamo di sicuro.
commento di Sognodemocratico inviato il 27 settembre 2010
ED MiLLIBAND 41 ANNI!
commento di versoest inviato il 27 settembre 2010
Caro Nicoli Marco, leggo volentieri i tuoi interventi, credo di poter aggiungere alle tue riflesioni sul PD e il Labour Party Inglese che quel partito rappresenta la continuità storica, anche se al suo interno molto variegata, della "sinistra" anglosassone: persino il centrismo pragmatico di Tony Blair non ha mai ripudiato l'identità storica del partito.

Il PD è nato con un altro intento, molto difficile anche se idealmente splendido, superare l'identità storica dei partiti di origine per proporsi come sintesi più attuale delle richieste di riforma in senso Europeo dell'Italia.

La bussola del Segretario Bersani dovrebbe servire a mantenere questa rotta, purtroppo le perturbazioni magnetiche della tradizione oligarchica di molti partecipanti al progetto rischia di far deviare l'ago.

Un invito al Segretario, che io ho votato, un Leader conosce gli equilibri su cui regge la sua azione e è consapevole dell'importanza dell'unità interna, ma non può ne deve tollerare astuzie di posizione e intrighi di corte che hanno lo scopo di indebolire e logorare proprio quella Leaderschip che dovrebbero rispettare e sostenere, non mi riferisco a Veltroni così abile nel trovare nuove occasioni di sbagliare tempi e metodi.
commento di nicoli marco inviato il 26 settembre 2010
...... per non parlare delle convivenza della politica con la criminalità organizzata.
In Inghilterra politici del genere sarebbero esposti al pubblico lubridio.
La corruzione esiste anche in Inghilterra, certo, ma non è elevata a sistema come in Italia. Ed insieme alla corruzione esiste da noi tanta tracotanza e tanta presupponenza istituzionalizzata che ci fa sentire più sudditi che cittadini sovrani.
commento di nicoli marco inviato il 26 settembre 2010
Prendendo spunto dal commento di sbeppes, il Labour Party è tutta un'altra cosa, di cui il PD è soltanto una copia sbiadita e nemmeno tanto rassomigliante, al momento attuale.
All'interno del partito laburista inglese vi sono variegate posizioni e correnti di pensiero, che vanno dall'estrema sinistra (una volta addirittura c'era una corrente che si richiamava a Mao...)fino a quella liberale. La differenza sostanziale è che, dopo confronti e congressi accesi, con un dibattito politico serrato, i Laburisti inglesi hanno però la capacità di trovare una sintesi condivisa in cui tutti si riconoscono, anche se a qualcuno più piacere di meno e ad altri di più. C'è poi un'altra questione fondamentale: non solo il Labour Party, ma tutti i partiti inglesi, hanno alle spalle un'opinione pubblica che non tollera la corruzione e il malaffare e che ha ben radicati i valori della una democrazia e i suoi confini invalicabili. In Inghilterra uno come Berlusconi, proprietario di gran parte dei mass media e capace di influenbzare anche l'informazione pubblica, non porrebbe esistere,
vi ricordate quel ministro che, sull'onda dell'indignazione popolare, si è dovuto dimettere perché aveva pagato il biglietto del cinema alla moglie con la carta di credito del ministero? questa è una delle tante pietre di paragone da fare fra l'Italia e l'Inghilterra.
C'è infine una altra cosa importante: la legge elettorale, che favorisce la rappresentanza dei territori e i parlamentari sono eletti se rispondono anche a criteri di appartenenza di quel territorio che vogliono rappresentare.
In Italia, uno di Caltanisetta, ad esempio, può essere tranquillamente "nominato" e non eletto parlamentare della mia Lucca. E tutti zitti...
Qui i politici, come i Leghisti e i Berlusconiani, costruiscono il consenso, con demagogia e populismo, facendo appello al peggio degli Italiani (menefregismo, egoismo, razzismo, xenofobia....) per non parlare delle convivenza della politica con la criminalità orga
commento di sbeppes inviato il 26 settembre 2010
il centrodestra è a pezzi e il PD è inchiodato al 26% dei consensi. Direi che basta questo a dimostrare che la bussola è (nella migliore delle ipotesi) nelle tasche del buon Bersani. Vorrei porre all'attenzione ciò che ha fatto ieri il Labour inglese (non è un nostro modello?): un nuovo leader nato nel 1969! ovvero quando i nostri Dirigenti erano già tutti in politica come giovani rampanti sessantottini. Quando si perde (e noi sono anni che perdiamo) si và a casa. Sono stufo! Ho quasi cinquant'anni e ne ho passati più di quindici e chissà quanti ancora sotto il berlusconismo. Per uscirne mi tocca sperare in Fini! Ma ci rendiamo conto? Un ex-fascista per liberarci da questo spregiudicato aspirante dittatore. "Con questi dirigenti non vinceremo mai!" è più che mai di attualità.
commento di carloBo inviato il 26 settembre 2010
Il Pd come partito di opposizione deve essere la guardia del corpo della democrazia, da quando è passata la linea iniziando da veltroni, che è meglio non parlare di berlusconi, assistiamo imperterriti a un silenzio continuo, sembra che per il PD il problema che abbiamo un delinguente alla presidenza del consiglio sia tutto normale, anche questa sera Bersani al TG cosa ha detto nulla, aspettiamo che berlusconi venga in parlamento Gli elettori hanno bisogno di sentire parole forti, in questo momento berlusconi stà distruggendo il paese, nelle poche occasioni che i tg danno la possibilità di parlare a bersani, bersani deve strillare ai microfoni che siamo governati dalla mafia e dobbiamo assolutamente liberarci di questo cialtrone, questo si deve dire a chiare note, abbiamo un presidente del consiglio indagato per strage che chiede le dimissioni di fini per una compravendita che tutto sommato non ci frega niente, è così papale che serve solo a distogliere l'attenzione da se stesso, siccome i media queste cose non le dicono è bersani che le deve dire, solo così l'elettorato di sinistra potrebbe riprendere fiducia in un partito che non dice più nulla chiuso in se stesso forse aspettate che la stampa parli divoi è impossibile il corruttore generale ha corrotto tutti. ricordate che l' attacco è la miglior difesa. ve lo ha dimostrato berlusconi che ha sempre attaccato la sinistra su tutto basta parlare male della sinistra senza mai parlare di programmi del governo e voi che avete le carte in regola per urlare a tutto il paese che questo partito nato da dell'utri mafioso state tutti zitti, siete forse stati minacciati da berlusconi o siete stati pagati per rimanere in silenzio? Gli elettori del PD sono arrivati a pensare questo del proprio partito, fateci capire che abbiamo sbagliato, perchè state percorrendo una strada sconosciuta altro che bussola vi serve il tomtom se lo sapete usare
commento di alexdago inviato il 25 settembre 2010
Scusa Segretario, tu dici che la bussola c'è,ma forse ti è rimasta in una tasca perche la gente ,quella che vota NON SE NE E' ACCORTA. Almeno è questo che si sente nei bar, negozi, supermercati e dove c'è gente. Sono loro ignoranti o semplicemente c'è un problema di comunicazione ,di parole semplici che la gente capisca. Se i sondaggi (La7 di stasera) sono veri siamo già al 23 %,non vorrei che facessimo come quello che a forza di avanzare si ritrovò in casa solo.
Un programma di pochi punti, semplice, chiaro e spiegato nei particolari è il sistema per riportare a votare chi non ne ha più voglia.Dopo si pensa alle alleanze e non prima. (naturalmente se si vuole vincere )
commento di gattina... inviato il 25 settembre 2010
Premetto che ho più a cuore il Paese, che le beghe di partito.
Prima di pensare al Paese, forse è meglio, dato che avete una bussola, cercare di uscire dal bosco in cui siete dispersi.
commento di nicoli marco inviato il 25 settembre 2010
Caro segretario, io ho votato Marino ho fatto anche il relatore della sua mozione ai congressi di circolo della mia zona, la Valle del Serchio, ma ritengo che tu sei legittimato a governare il partito perché sei stato eletto a grandissima maggioranza. Da quel momento tu sei anche il mio segretario e ti rispetto.
Credo che tu dovresti rendere più forte la tua leadership, pretendendo una linea politico-programmatica condivisa,s e possibile, oppure che scaturisca da un dibattito che si concluda con una vera sintesi da presentare al Paese.
La direzione di due giorni fa è stata una presa in giro, perché si è praticamente conclusa con un nulla di fatto o una "tregua armata", come ha scritto qualche giornale.
Caro Bersani, al tempo che eri ministro con Prodi hai fatto colpo con le tue liberalizzazioni ed hai costretto, per la prima volta nella storia d'Italia, categoria privilegiate, come i notai ad esempio, a scendere in piazza per protestare. Quello fu un buon segnale e niente e nessuno ti fermò su quella strada che potremmo definire una rivoluzione liberale. Che i notai abbiamo scioperato non fu una cattiva notizia, perché si capiva che, finalmente si colpiva nella direzione giusta, anche coloro che si considerano intoccabili come corporazione ultra protetta. Devono essere sempre i lavoratori a scendere in piazza magari rimediando manganellate ?
Forza segretario, lo spirito di quel tempo è utile al Paese e viene compreso bene dalla gente.
commento di Anpo inviato il 24 settembre 2010
Caro Bersani
ho condiviso lo spirito e il senso del tuo discorso. Ma guai ha ritenere che i problemi del Pd comincino o finiscano con Veltroni. Le questioni segnalate dall'ex segretario (e anche da Matteo Renzi) sono vere e vanno affrontate.

Non si può fare finta che vada tutto bene nel momento in cui il Pdl è allo sfascio e il Pd non riesce ad approfittarne.

Auguri di buon lavoro.
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27 febbraio 2008
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