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contributo inviato da Enrico Traino il 19 settembre 2010

Se si vuole al tempo stesso strappare L’Italia a questo declino progressivo a cui la sta condannando il berlusconismo ed avviare un processo di reale rinnovamento, dobbiamo essere capaci di convincere il paese che la nostra è una reale alternativa, che anche la sinistra è capace di “fare”.

Abbiamo bisogno di un programma semplice e chiaro, di soli 10 punti che aiutino a rinnovare il paese ma anche che facciano convergere su di noi il consenso, e non lascino ad altri la primogenitura di temi percepiti come fondamentali all’elettorato Provo ad elencare i più importanti:
1.       Abolizione delle province (lo so, sono comode anchje alla sinistra come bacino di influenza, ma dobbiamo amputare il dito se non vogliamo ch evada in cancrena la gamba)
2.       Dimezzamento del numero dei parlamentari;
3.       Riforma elettorale e restituzione del diritto di scelta agli elettori
4.       Introduzione del quoziente familiare (e quindi incremento degli sgravi per i familiari a carico per tutte le fasce di reddito) (così sarà più facile includere i centristi…)
5.       Attuazione del piano di edilizia carceraria ed incremento del 50% della capienza (non lasciamo il tema della sicurezza a Fini, DiPietro e Bossi!)
6.       Ineleggibilità per i condannati in primo grado e non assolti successivamente (non valgono l prescrizioni)
7.       Legge sul conflitto di interessi: copiamo pari pari quella USA, nessuno ci potrà accusare di fare leggi anti-berlusconiane.
Signori dirigenti, invece di lamentarvi del fatto che si invochi l’arrivo di un leader esterno, perché non provate a dire e fare qualcosa di nuovo?
TAG:  PROGRAMMA  PROVINCE  DIMEZZAMENTO  PORCELLUM  SICUREZZA  CONFLITTO DI INTERESSI 

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18 settembre 2010
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