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contributo inviato da nello63 il 17 settembre 2010

 I sondaggi più ottimisti (per noi) ci danno al 25%, considerato che più del 40% non esprime opinione, questo conteggio si traduce che, se tutto va bene, avremo il sostegno del 18% degli aventi diritto al voto.

Tradotto in fatti: avremo più contendenti alla carica di leader, detrattori delle varie linee politiche, che sostenitori.

Il sottoscritto non si vuole certo tirare fuori, anzi credo che anche quello che sto facendo adesso, ossia in sostanza criticare l'attuale situazione non giova, sto seriamente pensando in futuro di limitarmi, per ciò che concerne il mio impegno politico, alle sole attività di Circolo, che non è poco.

Non credo che sia da sottovalutare infatti ciò che in questo BLOG, viene scritto e commentato, che rammento è libero perlomeno in visione a tutti, cosa sacrosanta e giusta, la mia opinione in merito è che l'immagine del PD che ne scaturisce è, scusate il termine, un "pollaio", come se non bastassero le continue  esternazioni dei vari Veltroni, Renzi, Chiamparino, D'Alema ecc..

E' vero vengono affrontati temi contingenti, ad esempio la scuola di Adro, con molta puntualità e serietà, ma permettetemi di dire che ormai prevalgono i commenti interni alle vicende del nostro Partito, come se non bastassero i quasi 7 telegiornali berlusconiani a rovinare la nostra immagine.

Comprendo che in tutti noi che partecipiamo prevale la buona fede e soprattutto il tentativo di risalire la china, anzi dirò di più, accetterò con umiltà tutte le critiche che mi verranno fatte, dopo aver letto questo post, ma voglio con tutti voi provare a cercare una soluzione tra le tante possibili.

Veniamo al punto, secondo il mio modesto punto di vista, sostengo che rispetto al mondo che ci sta intorno, la vita di tutti i giorni, le problematiche di molti nostri concittadini, noi voliamo troppo in alto, nel senso che prevale nel nostro atteggiamento una certa supponenza, che non ci fa comprendere ad esempio come molti operai, pensionati votino per la lega o per il PDL, pensiamo (ripeto questa è una mia opinione) che sbaglino, ma non siamo in grado di comprendere il perchè o forse siamo noi che non vogliamo farci comprendere da loro.

A questo punto mi permetto di suggerire, cerchiamo di fare esplodere un tema un'idea che faccia discutere e parlare di noi in modo semplice, che non contenga vicende interne né al nostro Partito, ma soprattutto interne al centro-destra, questo mio tentativo scaturisce dal fatto che il nostro presidente del consiglio è innegabilmente un mago della comunicazione e la sensazione che ho tratto dopo questi interminabili 16 anni è che lui vuole che succeda tutto quello che sta accadendo in questi giorni, vuole che si parli soprattutto male del suo operato e delle sue corbellerie che dice un giorno sì e l'altro anche, insomma vuole solo che si parli della sua persona, perché solo così passa in secondo piano, quello che realmente bisogna fare, ma soprattutto non si discute dei reali problemi.

E' innegabile che dalla sua parte i mezzi di comunicazione sono notevoli, e che ciò produce l'effetto che egli desidera, credo che tutti non sarete rimasti sorpresi del risultato del sondaggio IPSOS presentato a Ballarò martedì sera: tre quarti degli Italiani conoscono nei minimi particolari il caso della casa di montecarlo, mentre solo un quarto conosce la cosiddetta e ben più seria vicenda della P3 e dei personaggi che la manovravano: Verdini, Carboni e Dell'Utri.

Quale potrebbe essere il tema che ci dia un'immagine un po' più positiva e permettetemi meno seria, qualche giorno fa ho pubblicato un post apparentemente futile, il suo argomento era la scelta da parte nostra di un'ipotetico leader, non era nelle mie intenzioni sottovalutare la posizione del nostro Segretario, naturale, come da statuto, Leader del nostro partito in caso di elezioni, ma proprio stamattina ho sentito un esponente del PD su Rainews24, sostenere che ciò sarebbe normale in un partito che rappresenta quasi il 40% dei cittadini, ma nelle condizioni attuali, non si può escludere la di un altra personalità anche al di fuori del PD o addirittura non appartenente al mondo della politica, per il governo del Paese.

Quindi rilancio e chiedo a tutti voi di provare questa nuova sfida semplice ovvero una classifica di leader alternativi ai soliti noti, ma soprattutto non autocandidati (vedi Vendola e Chiamparino)

Ragazzi auguri a tutti noi.

Facciamo in modo che non sia

DEBACLE

 

 

 

 

 

TAG:  PD  ELEZIONI  LEADER  BERSANI 

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commenti a questo articolo 0
commento di vesprosordo inviato il 20 settembre 2010
.....indubbiamente in questo partito c'è da smarrirsi e da incazzarsi.
Non sò se tornare indietro e recuperare gli ideali e i valori troppo ingenuamente perduti sia la soluzione migliore. ma poi....non dovevano rivivere nel PD?......invece mi pare regni tanta confusione alimentata da troppi leader e molte "poltrone".
commento di nello63 inviato il 18 settembre 2010
Concordo con te Gianluigi, il senso del mio post era proprio questo, si sono persi i contatti con il mondo reale, quelli che criticabili o meno erano molto saldi con le 2 anime che hanno costruito il PD, una cosa vorrei chiarire, parlo di temi semplici, nessuno mi fraintenda non voglio umiliare nessuno, per semplice intendo chiaro senza giri di parole, se vi interessa andate nel mio blog
IL-PD-AL-40-PER-CENTO, in questo luogo chiedo la possibilità di discutere con tutti voi di nuove tematiche quali idee programmatiche ed altro.
commento di gianluigi inviato il 18 settembre 2010
Comincio a pensare che sia arrivato il momento di buttare tutto all'aria e tornare umilmente indietro (solo sul piano temporale). Diciamolo onestamente, abbiamo provato, abbiamo fallito, continuando così finiremo per affossarci del tutto. La presunzione di Veltroni e il disegno di questa accozzaglia che ancora si ostina a ritenere "moderna" ci sta portando ad una drammatica e repentina perdita di identità, non sappiamo più dove andare e a proporre cosa, ai lavoratori non parla più nessuno, iniziative serie di opposizione men che meno. Rifondiamo i partiti identitari di prima, troviamo punti di coesione programmatici ma lavoriamo da due entità diverse. Gli incerti di oggi troveranno forse più facilmente "casa".
Un passo indietro per due avanti. Cordialità.
commento di nello63 inviato il 18 settembre 2010
azz..proprio veltroni ci vuoi rovinare allora
commento di Yerle inviato il 18 settembre 2010
Beh... io candiderei Veltroni, con vice Serracchiani e Renzi. Credo che la prossima sfida del PD, se continua a fare politica inseguendo i sondaggi, sia quella di stare sotto i consensi di Di Pietro...
Avete un solo modo per stare vicini a quel 35% di voti che è il massimo che potrete mai avere: negare definitivamente che berlusca sia un interlocutore politico e cominciare a trattarlo, TUTTI, per quel che veramente è: un imperatore ignorante, ladro, senza valori e con problemi psichiatrici.
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2 aprile 2010
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