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contributo inviato da slasch16 il 12 settembre 2010

phpThumb_generated_thumbnailjpgTre a Capua ed uno a Pescia.
Come vede, signor ministro, i lavoratori la loro parte la fanno sempre, anche 1500 volte all'anno.
Una cinquantina solo in agosto.
Certo è anche colpa loro a 65 andare ancora per cantieri è dura, la stanchezza, un malessere, una giornata storta, scatta la disattenzione ed un ostacolo se ne va.
Lasciando vedove ed orfani.
I lavoratori non hanno  un preparatore atletico, un medico che li controlla costantemente, un mister che li manda in campo solo se sono in una condizione perfetta, scendono in campo anche quando non stanno bene, hanno problemi in famiglia, scendono in campo in tutte le condizioni e quando capita che qualcuno se ne va lo fa felice perchè sa di essere un problema in meno per la competitività ed il profitto delle imprese.
Per questo mi auguro che ministri, sottosegretari, politici vari, alcuni sindacati, prelati e vescovi, giornalisti e servitori, diano il buon esempio e scendano in campo anche loro per partecipare al sacrificio collettivo.
Se non possono loro potrebbero mandare i loro figli, le loro figlie perchè nella vita ognuno ha il suo sogno ed il mio è questo.
Vorrei vedere uno di voi, dei vostri, partecipare alla competitività delle piccole imprese, non ho mai visto un funerale di un ministro morto sul lavoro, per il lavoro, non ne ho mai visto uno cadere dal terzo piano di un cantiere.
Perchè togliere ai vostri cari l'onore di partecipare alla grande festa collettiva del profitto, a voi stessi magari, aiutate anche voi a togliere lacci e laccioli alla sicurezza sul lavoro, smantellate la 626, date una botta di competitività alle imprese.
La Marcegaglia, in nome e per conto delle imprese, ve ne sarà eternamente grata.
Certo, so che esistono anche responsabilità individuali, negligenze, magari al sabato qualcuno ha fretta di chiudere al più presto il lavoro per godersi qualche ora in famiglia o al bar ed allenta la guardia, pecca di leggerezza pagando con la vita.
Ebbene, anche qui ci trovo un'ingiustizia, se voi borghesi, parassiti, sfruttatori del genere umano,  commettete una leggerezza non vi succede niente, almeno non così grave.
Solo ai piccoli artigiani, imprenditori che lavorano gomito a gomito con i loro dipendenti, ai lavoratori, capita di partecipare all'abbattimento degli ostacoli che la legge sulla sicurezza impone e che impedisce la crescita del Pil e della competitività.
Dovreste dare il buon esempio e partecipare anche voi.
Ministro Tremonti vorrei farle notare un'altra cosa, un conto è morire cadendo da un cantiere, dentro una cisterna, schiacciato da un pressa, un altro morire mentre si sfreccia con la propria fuoriserie, si cade con un aereo mentre si va a godersi l'ennesima vacanza dell'anno.
Ci sono sport che sono regno del rischio, motociclismo, automobilismo, e tanti altri che sono pagati moltissimo proprio per il rischio che comportano, anche i soldati in Afghanistan ed altrove sono pagati molto di più per il rischio che corrono nel fare la guerra, perchè è la guerra che fanno e lo sapete molto bene.
Bene, Signor Ministro, nemmeno le guerre ne uccidono così tanti all'anno, solo l'anno scorso hanno superato i 1400, eppure quando muore qualcuno si muove tutto lo stato, la stampa, i ministri, il vaticano, i telegiornali, tutta Italia a piangere i nostri eroi, io escluso sia chiaro, funerali di stato ed il tricolore sulle bare.
Per gli ostacoli alla competitività delle imprese niente di tutto questo.
Signor Ministro vorrei fare una sintesi a nome del governo, del vaticano, della stampa, dei telegiornali, insomma di tutto il capitalismo mondiale e dei coccodrilli che fingono lacrime amare in attesa della prossima vittima, mi permetta di esprimere il pensiero, reale, del sistema capitalistico: cazzi loro.
Alle famiglie le mie condoglianze e tutta la solidarietà possibile.

SALVIAMO MILANO
TAG:  ECONOMIA  LAVORO  SICUREZZA  SFRUTTAMENTO 

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