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contributo inviato da Anpo il 4 settembre 2010

Dura contestazione oggi per Schifani, invitato alla Festa del Pd, da aprte di un gruppo di manifestanti del Popolo Viola e delle Liste Grillo che hanno attaccato il presidente del Senato al grido "Mafia fuori dallo Stato". Bisogna riconscergli di certo il merito di aver ravvivato un dibattito, quello fra Fassino e Schifani che a giudicare dai protagonisti si preannunciava tetro,  e che certo Schifani, politcamente parlando, è più un cortigiano di Berlusconi che una carica sitituzionale (e quindi che il Pd poteva evitare di invitarlo) e, infine, che i cittadini hanno il pieno diritto di contestare un politco.

Però le cose non sono mai semplici. Suona invero assurda la pretesa dei manifestanti che il Pd, per dimostrarsi democratico, consentisse loro di contestare. Inoltre la domanda si pone: Schifani è un mafioso?

Travaglio e Gomez si sono messi a scartabbelare gli atti di tre inchieste per mafia che hanno coinvolto il presidente del Senato (tutte conclusasi con l'archiviazione) e sono giunti alla brillante conclusione, peraltro non certo nuova visto che presentata da Travaglio nella famosa trasmissione di Fazio, che alcune persone con cui Schifani ha avuto rapporti di lavoro quando faceva l'avvocato sono stati (diversi anni dopo) condananti per Mafia.

Soppesando le tre archiviazioni con questa perla di giornalismo d'inchiesta è un pò poco invero per accusare crimini così odiosi chinque.

Persino un cortigiano del sultano di Arcore.

TAG:  SCHIFANI  MAFIA  PD  FESTA  TORINO  GRILLO  POPOLO VIOLA  POLITICA 

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