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contributo inviato da vasco48 il 31 agosto 2010

 

Modifica legge elettorale:  D’Alema propone il sistema tedesco – Franceschini vede “Francese” – Bersani  il sistema  FRANCE – SCO, un po’ francese e un po’ tedesco (per non scontentare Casini). - E' UNA VERGOGNA !
Io dico che se anche non mi è simpaticissimo, ha ragione RENZI (sindaco di Firenze), che bisogna “rottamarli” tutti (Bersani, D’Alema, Veltroni, Fassino, Latorre,ecc)
In  una fase come questa con la destra in piena crisi, avremmo le maggiori possibilità di sempre di vincere, ma come disse 10 anni fa anche Moretti: con questi dirigenti non vinceremo mai ! (ne avevamo uno (PRODI) e gli abbiamo fatto le scarpe noi per 2 volte, di nuovi non ci sono o non li fanno entrare.E allora  E aumenta la delusione e la depressione del popolo PD. Mah !
vasco
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commenti a questo articolo 0
commento di vasco48 inviato il 3 settembre 2010
Vedete, io non ce l'ho con Bersani o Veltroni, ma ce l'ho con tutti quando diventiamo l'armata Brancaleone. E vero che il segretario non deve essere un "dittatore", ma se ogni giorno un gallo canta una canzone diversa, nel pollaio è caos! Allora dovrebbero essere i "cari leader" a mettersi in disparte (a disposizione) e contribuire pure con la loro esperienza alla crescita di forze nuove, e non arroccarsi in centri di potere ben attaccati alla propria poltroncina.
E' chiedere troppo ? un pò di lavoro per il PD e per L'Italia e non per se stessi.
E poi quando uno è sconfitto ,farsi da parte. Qui ha fatto bene Veltroni (anche se un pò "spinto"). Bersani non è molto che c'è, ma dal 34% di Veltroni, mi sembra che non si smuove dal 26-28%. Significa che non riesce a comunicare nulla alla gente, che non cambia l'immagine di partito confuso, pieno di galletti che si beccano tra loro, come i Polli di Renzo nei promessi sposi.
Sarò ripetitivo ,ma che speranze abbiamo se nei salotti e nelle interviste ci mandiamo LATORRE. Se il nuovo è rappresentato da Fassino, o Marini,...ec. uomini ormai per tutte le stagioni (troppe).

Facce nuove o è la fine.

vasco
commento di appleann inviato il 2 settembre 2010
Effettivamente il PD non riesce ad avere una voce unica, soprattutto comincia ad irritare il duello permanente tra D'Alema e Veltroni che distoglie dai problemi veri e crea confusione nell'elettorato. La vittoria di Berlusconi non è dovuta solo alle sue televisoni ma risponde anche all'esigenza della gente di capire la linea politica sui vari temi che la interessano. Il Segretario Bersani è stato un ottimo ministro non sa comunicare le cose giuste che dice, non sa parlare alla gente, in TV non fissa le telecamere ma anzi china la testa, il suo discorso non è chiaro, fluido come quello di Di Pietro, di Maroni o di Tremonti. L'arte di comunicare si può imparare ma sembra che a Bersani questo non interessi. Il PD non riesce ad esprimere chiaramente la sua linea politica, la gente non capisce, e questo vale sia per l'elettorato più moderato che per gli ex comunisti. Soprattutto il PD sembra non voglia capire che la gente condivide alcuni aspetti della politica del Pdl in tema di immigrazione laddove è in gioco anche la sicurezza del cittadino, in tema di istruzione laddove si chiede più meritocrazia, in tema di giustizia perchè effettivamente i processi sono lunghi e in campo civile interminabili e la sinistra non ha fatto mai nulla per ovviare a questo disastro temendo la casta dei magistrati ecc. Chiediamo un PD più moderno, una vera svolta rispetto al passato, un PD che entri in sintonia con i bisogni veri delle nuove generazioni più pragmatiche, più dirette alla soluzione dei problemi, stanche del buonismo di sinistra per cui l'insegnante incapace non può essere licenziato, il professore universitario parassita deve stare al suo posto ecc. Su questo versante la ministra Gelmini ha fatto qualcosa, è innegabile e alcune parti della sua riforma sono state prese dal progetto del ministro Berlinguer. Capisco che il salto è lungo ma se il PD non lo fa, continuerà a perdere voti.
commento di iociprovo inviato il 2 settembre 2010
Invece io vorrei dire che secondo me Bersani va bene.
E' concreto, è un riformista, ha il senso della realtà, ma soprattutto ha un linguaggio che può essere capito da tutti. Vi ricordo che la capacità di comunicare è la cosa principale per catturare consensi, e l'italiano medio non è un intellettuale. Le enormi difficoltà comunicative di Prodi e l'esasperato intellettualismo di Veltroni sono stati sicuramente la causa della incapacità di consenso. Lui invece, senza mai cadere nel volgare sa parlare all'uomo comune, e non dimentichiamo che dobbiamo riconquistare quelli che sono andati a votare lega perchè si sono rispecchiati nella loro "popolarità".....
commento di paola71 inviato il 1 settembre 2010
Sì, nello63, un leader unico, solitario non basta certo a fare opposizione o a rialzare le sorti della politica o degli italiani, però è parer mio, convinta più che mai che anche uno solo se ha carisma, tenacia, intelligenza e serietà soprattutto, riesce a trascinare via, via un bel numero di persone che se aventi le medesime caratteristiche, non dico che compirebbero miracoli, però ridarebbero una certa fiducia e sicurezza a noi popolo.
Basterebbe quantomeno impegnarsi anche solo un po' per rifare ciò che questo maledettissimo governo stà disfacendo. Tagliare gli sprechi ove sono palesi, (vedi missioni medioriente, stipendi da nababbi ai parlamentari, provincie, i CIE, opere sanitarie mai finite e quant'altro), ed investire ove è necessario:
istruzione, ricerca, giustizia, trasporti, recupero evasioni di capitali, ecc.
Mi rendo conto che così si fa presto a parlare, ma finora mi pare che ciò rimarra una mera utopia chissà ancora per quanto tempo.
commento di nello63 inviato il 1 settembre 2010
Cara Paola, mi permetto di dire che la continua ricerca del leader eroe solitario è ciò che per 16 anni ci ha portato alle sconfitte, anche quando governavamo, ricordiamo che ci chiamiamo PARTITO DEMOCRATICO, e che nessuno può incarnare con le proprie idee, i desideri e le speranze di noi tutti, spero che riusciremo a convincerci, compreso il sottoscritto, che se ognuno di noi non fa la propria parte e continuiamo a cercare i :renzi, vendola, di pietro, chiamparino, grillo, veltroni, ecc. non ne usciremo.
Dobbiamo vincere le elezioni, a quel punto non carichiamo tutte le responsabilità su di uno e lavoriamo tutti per un futuro migliore.
In Italia c'è solo una persona in grado di stare in sella ed il motivo è semplice, non è un leader ma un datore di lavoro, perché purtroppo è questo che hanno nella testa gli eletti del PDL:"essere semplici dipendenti", e chi butta via un posto che ti garantisce un vitalizio dopo 5 anni, e un lauto stipendio mensile, sapendo che al di fuori del parlamento sei nessuno, nelle migliori delle ipotesi, se non addirittura un delinquente?
commento di paola71 inviato il 1 settembre 2010
Sì, ha ragione Renzi quando dice che ci vorrebbe un ricambio non solo generazionale, ma anche di idee e del modo di fare opposizione all'interno del PD, e con ciò non voglio certo denigrare Bersani, nè qualsiasi altro esponente di spicco, ma potendo bastare già le persone che ci sono, ciò che urge di cambiamento ora è proprio il modo di fare opposizione.
Attualmente troppo flemmatica, flaccida e priva di innovazione, questa opposizione non riesce a contrastare l'attuale Governo che nonostante le schermaglie e se pur traballante, riesce a stare in piedi e a fare sempre più macello in questo già travagliato Paese. Prodi, che fu tradito e denigrato dai suoi stessi rappresentanti di governo, intelligentemente lasciò la politica ridandoci la patata bollente e andandosene a testa (quasi) alta, consapevole che con certa gente non si avrebbe mai potuto lavorare nemmeno in futuro.
Personalmente ritengo che se non si cambierà il modo di fare opposizione, proponendo, coinvolgendo e agendo, il PD non andrà da nessuna parte e noi che non ci riconosciamo nel centrodx ci sentiremo sempre più soli.
BASTEREBBE UNA PERSONA, UNA SOLTANTO CHE FOSSE CAPACE DI METTERE IN PIEDI UNA SQUADRA IN GRADO DI RISOLLEVARE LE SORTI DELL'ITALIA E QUESTO PD SAREBBE VERAMENTE IL FIORE ALL'OCCHIELLO DELLA POLITICA ANCHE INTERNAZIONALE.
IL PROBLEMA E' DOVE TROVARLA QUESTA PERSONA!!
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12 maggio 2008
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