.
contributo inviato da verduccifrancesco il 30 agosto 2010

L’A3, Salerno - Reggio Calabria, l’autostrada infinita nel tempo, ma non nello spazio, continua a produrre, oltre ai disagi, morti che derivano dalla continua messa in opera di cantieri in un continuum perpetuo di lavori che si prolunga oltre ogni limite limitando, e mettendo a rischio, la viabilità e la vita dei cittadini; ma per l’Anas è tutto a posto, anzi, chi chiede chiarimenti è un “rapinatore” e chi si permette una critica è “pretestuosamente antagonista”.

Inoltre, entro il 2011 si vorrebbe far pagare il pedaggio nei tratti finiti, il sig. ciucci spiega che:

 “E’ ora di dire basta con la retorica sulla Salerno - Reggio Calabria come la vergogna d’Italia. Io credo che, invece, sia il vanto dell’Italia”, spiega Ciucci, annunciando l’ennesima data di completamento. Questa volta sarà il 2013.

 Mentre Luigi Sturniolo della Rete No Ponte spiega:

“La Salerno – Reggio Calabria non è un errore? E’ un modello? E’ costata decine di volte in più rispetto alla previsione iniziale. In un video di molti anni fa Ciucci diceva a proposito del collegamento stabile sullo Stretto: ‘La prima pietra la metteremo nel 2005’. E Zamberletti: ‘Il Ponte sarà aperto nel 2010’”,

Certo, nella logica del capitalismo, e dei governi che lo sostengono lasciando mano libera, non è un errore, in fondo si continua a spendere soldi pubblici a favore delle aziende private addette alla manutenzione. E poi perché dovrebbe essere una vergogna, in fondo, cosa volete che sia qualche morto, ce ne sono tanti sulle strade. Questo è il senso delle parole del responsabile, e questo è il motore che lo fa continuare: il totale spregio della vita umana a favore dell’interesse.

Un servizio come la viabilità è essenziale per una qualsiasi società, ma proprio per questo non deve essere sfruttato a fini diversi. Invece sembra proprio che in questo caso si sia giunti al massimo nell’utilizzare i soldi pubblici e le strutture per interessi politici e non.

Un modello che implica uno spreco enorme di denaro pubblico non può considerarsi un’opera di cui vantarsi, anzi, deve considerarsi a tutti gli effetti una vergogna, specialmente se si considera tutta la propaganda fatta dai governi di centro destra (il centro è solo nominale) sul virtuosismo politico.

Per concludere, si può dire in tutta tranquillità, che oggi come ieri (prima repubblica) la politica è tutta tesa a giustificare i propri ERRORI (?) e a condannare quelli della società civile.

 

TAG:  SALERNO REGGIO CALABRIA  AUTOSTRADE  SPRECHI  CANTIERI 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
10 marzo 2009
attivita' nel PDnetwork