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contributo inviato da roby1.9.72 il 25 agosto 2010

 

Le ultime vicende politiche hanno messo in evidenza le difficoltà di questo governo

che, molto probabilmente, non riuscirà a concludere la legislatura. In questa situazione d’incertezza è tornato in primo piano il tema delle riforme istituzionali e

soprattutto la modifica della legge elettorale. Nonostante l’ampio consenso parlamentare il Governo di Centrodestra mostra pesanti segni di cedimento dopo  poco più di due anni dal suo insediamento evidenziando cosi la palese incapacità di Berlusconi e Bossi di governare il nostro Paese.

Con la crisi economica che incombe e le famiglie che fanno sempre più fatica ad arrivare alla fine del mese, di tutto ci sarebbe bisogno tranne che di nuove elezioni dall’esito per niente scontato. Vedo pertanto con favore l’ipotesi di un Governo di transizione, potrebbe essere una straordinaria opportunità per mettere in atto le riforme istituzionali delle quali il Paese ha bisogno ( riduzione del numero dei parlamentari, riduzione del loro mandato, abolizione delle province ), che permetterebbero anche alla classe politica di recuperare il rapporto, ormai logoro, con i cittadini.

Sarebbe inoltre opportuno introdurre una legge elettorale che potesse consentire la formazione di Governi composti di un solo partito anziché esecutivi fatti da più partiti, che spesso hanno poco in comune, che si sciolgono come neve al sole. In questo caso i vertici di partito parlerebbero forse più volentieri di idee innovative per risolvere i problemi della gente piuttosto che passare il tempo a logorarsi con inciuci di palazzo o per decidere le alleanze politiche.

 

TAG:  "RIFORMA" "ELEZIONI" "SEMPLIFICAZIONE" 

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