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contributo inviato da Stefano51 il 21 agosto 2010

Certo sarebbe stato molto meglio lanciare prima di tutto le primarie, all'inizio dell'autunno. Un brutto vizio questo dei nuovi partiti, PD compreso. Vogliono nascere liquidi e leggeri, basta un leader a dirigerli. Poi si accorgono che volare alto senza sapere dove andare non serve a nulla ed è anche pericoloso. Ma nel frattempo il radicamento nel territorio laddove si è fatto, è stato fatto male, le "sezioni" di un tempo chiuse, il "popolo delle primarie" più disorientato che mai.

Qualcuno continua a ricordare il PD di Veltroni, il suo discorso al lingotto. Non sono d'accordo, quel PD era già malato sul nascere, questo PD non sta meglio, e il problema non è nel leader ma nella classe dirigente nel suo complesso. Gente che fra l'altro nella maggior parte è in parlamento da 15 o 20 anni e per questo non riesce più a connettersi con un paese che è profondamente mutato nel frattempo.

Dunque caro Bersani, cara Bindi : andiamo pure porta a porta per le case degli italiani, ma dobbiamo essere pronti non solo a darle le informazioni, ma anche a riceverle. Perchè se da una parte è vero che è necessario far aprire gli occhi sull'entità della crisi del paese avendo contro il 99 dei media televisivi che fa disinformazione al servizio del padrone, è altrettanto indispensabile, per chi sta all'opposizione, sintonizzarsi sulla stessa lunghezza d'onda di chi questa crisi la sta subendo sul pane quotidiano, sul denaro che non c'è per le cose indispensabili, su un futuro che è sempre più corto anche per i giovani, perchè senza regole sane e senza prospettive è impossibile qualsiasi progetto di vita.

Tienilo a mente caro PD, la vera informazione è scambio, è così che si cresce davvero nel territorio. L'Ulivo di Prodi nel 96 seppe farlo, le sezioni di tutti i partiti accoglievano la società civile e dalla società civile venne, per successive sintesi ed elaborazioni, il programma elettorale e il successo alle elezioni. Quei comitati Prodi fatti da gente comune non erano molto diversi dalle odierne fabbriche di Vendola. Dovevano rimanere aperti, e invece furono tutti chiusi dopo le elezioni, e il germe di innovazione politica si perse nelle secche dei partiti.

Per questo le primarie di coalizione vanno messe comunque in preventivo, anche perchè questo governo ha le settimane contate.

Stefano Olivieri

http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it/

TAG:  PORTA A PORTA A SETTEMBRE  PD  BERSANI  BINDI  SCAMBIO  FEEDBACK 

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commento di CondizioniAlContorno inviato il 24 agosto 2010
Anche il titolo di questo post è del tipo "armiamoci e partite".
Facciamo un pò di conti (immaginando un lavoro stakanovista), sicuramente sbagliati, ma che servono per dare una dimensione al problema:
10 minuti per famiglia sono 6 famiglie contattate all'ora. Trascurando il tempo di trasferimento (!!!), per 8 ore al giorno sono 48 famiglie al giorno (un lavoro sicuramente logorante e impossibile da fare). In 90 giorni consecutivi sono circa 4000 famiglie contattate da 1-2 persone. Per contattare 4 milioni di famiglie ci vogliono almeno 1000/2000 persone totalmente dedicate a questo. Ma 4 milioni di famiglie non sono sufficienti. Ce ne vorrebbe ALMENO il doppio: 8 milioni di famiglie. Per cui 2000/4000 persone totalmente dedicate. Facciamo le cose appena un pò più ragionevoli: se si immaginano 4 ore al giorno per 45 giorni (un giorno si e uno no, cioè 3,5 giorni alla settimana), per contattare lo stesso numero di famiglie (8 milioni) sono necessari il doppio del doppio di persone, cioè 8000/16000. Considerando un impegno ancora più ragionevole (e praticabile) di 2 giorni alla settimana (facciamo sempre 4 ore al giorno!) le persone necessarie per contattare 8 milioni di famiglie diventano: 14000/28000. E non è ancora stato considerato il tempo di trasferimento. SI TROVANO? Queste persone farebbero un lavoro lungo e logorante. E’ evidente dunque che sarebbero necessarie MOLTE più persone. CI SONO?
Nella mia regione (Veneto) sono presenti circa 180 circoli del PD. Quanti sono i circoli in Italia? Non lo so. Immaginiamo 2200. Significa circa 13 persone per circolo, impegnate 2 giorni alla settimana per 4 ore al giorno (più trasferimenti: quindi quasi otto ore al giorno). Ma i circoli poi da chi sono costituiti? Armiamoci di impegno tutti quanti… TUTTI. Trascuro l’altro grosso problema: i COSTI (ci vorranno almeno dei volantini, ecc. Possibilmente FATTI BENE e BEN STUDIATI).
commento di paola71 inviato il 23 agosto 2010
Sono sicura che c'è già qualcuno che avrà pensato di far stampare degli adesivi da apporre vicino ai campanelli come quelli per dissuadere i geova (come li chiamo io) con sù scritto: "ai porta a porta del PD: non bussate, non siamo interessati ai vostri discorsi".
Occorrono le piazze che facciano da cassa di risonanza, altro che i campanelli delle case, (che magari qualcuno sarà pure rotto), occorre soprattutto una mobilitazione attiva ed efficace in parlamento, e non la flaccida opposizione limitata solo ai bei discorsi che pure i neonati sanno fare ormai. Perchè ad es. il circolo PD del mio Comune si limita a mandare dei volantini di tanto in tanto e basta? Perchè non si batte di più per le cose storte che la giunta fa od omette di correggere? Se non siamo nemmeno in grado di farci ascoltare tra i confini comunali, figuriamoci a livello nazionale!!
commento di arkritz inviato il 23 agosto 2010
Bene il PD fa il "porta a porta" un'altra frase vuota priva di contenuti, infatti ci si chiede come avverrà questo porta a porta, verranno a suonarti al campanello la domenica mattina?, con chi lo farà?, lui dice con il popolo delle primarie, si ma chi sono e ache titolo?. E cosa verranno a dirti quello che non ha fatto Berlusconi, o meglio quello che ha fatto e ci diranno anche quello che il PD(PdS) non ha fatto quando poteva, quello che il PD non sta facendo per il mondo del lavoro (vedi caso FIAT), ci diranno come mai e perche fino ad ora l'opposizione del PD è stata inestente.
Saranno anche in grado di dirci perchè il PD vuole andare al governo per fare cosa?, perche magari il popolo delle primarie lo sà.
Spero quindi che quando busseranno alla porta ci diranno che il PD vuole andare al governo per fare questo e questo e questaltro e cancellerà queste e poi queste e questaltre leggi schifose e metterà mano al conflitto di interessi, ridurrà al minimo il lavoro precario, rifinazierà la scuola pubblica, impedirà la privatizzazione dell'acqua, ridurrà il numero e le indennita dei parlamentri, avvierà una seria e severa politica di integrazione ecc. ecc. ecc.

Se invece verranno a dirmi che l'importante è mandare a casa Berlusconi solo per sostituirlo con altre teste di c...o come purtroppo temo che sia beh allora ................
commento di Stefano51 inviato il 23 agosto 2010
bene. Il messaggio a quanto pare è stato ricevuto. Leggo oggi l'intervista del l'Unità a Ivan Scalfarotto (http://www.unita.it/news/italia/102649/scalfarotto_nel_porta_a_porta_il_pd_riparta_dal_mitico_territorio) e apprendo che sì, sarà importantissimo per il PD "ascoltare" la sua gente, e che poi la rete internet sarà utilizzata perchè ogni delegato ( ??) avrà una sua scheda in continuo aggiornamento che la dirigenza del PD potrà monitorare.

Resta da chiarire come saranno decisi i "delegati" portaportisti ( ho già detto che in linea di massima è meglio non fidarsi dei circoli: sono nati e cresciuti senza grandi controlli ed è proprio sul mancato radicamento dei circoli che il PD ha perso la sua battaglia con il territorio), ma da qualche parte si dovrà pure partire : il "popolo delle primarie" non ha finora ricevuto altra investitura che quella di votare ( Prodi, Veltroni, Bersani...)per il candidato indicato e non sarà un problema di poco conto trovare la gente giusta. Occorreranno cittadini al di sopra di ogni sospetto, provenienti davvero dalla società civile e senza scheletri nell'armadio. Dipendesse da me li cercherei fra i più disagiati, fra i disoccupati e i cassintegrati, fra gli operai e gli studenti e i pensionati, insomma fra chi finora ha sempre e soltanto dato e mai ricevuto. Perchè questa gente saprà raccontare meglio di qualsiasi informatore politico ( si può dire così) il dramma democratico italiano sotto il governo del fare.

Ci vorranno fondi, risorse, il partito metta mano al portafogli. Perchè raccontare e farsi raccontare ( ascoltare i sogni e i bisogni altrui) comporta tempo a disposizione, risorse ( benzina per l'auto per esempio) ma anche un luogo fisico dove organizzare incontri dopo il porta a porta : sarebbe bene mettere in rete l'elenco delle strutture - circoli; ex sezioni; etc - che il PD può mettere a disposizione nel territorio ) .

Chi ha già un blog può fare da tam tam e coordinarsi con gli altri. Ci si gioca l
commento di lancillotto8777 inviato il 23 agosto 2010
io non vi apro però :)
commento di alby500 inviato il 22 agosto 2010
La minaccia di farli mordere dal cane se vengono a casa mia era una palese provocazione (tra l'altro non ho il cane)e il porta a porta di cui si parla non va certamente preso alla lettera,sarà una partecipazione e una presenza più attiva tra la gente,però dovevano svegliarsi prima...appena perse le elezioni... invece hanno impiegato oltre 2 anni a scannarsi tra di loro senza proporre niente.Arrivati a questo punto chi manderanno in giro nelle piazze e nei paesi... le solite mezze calzette ammaestrate che tenteranno di spiegarci quello che non sanno? Mi viene un dubbio,non intenderanno mica il "porta a porta" di Vespa?
commento di torquemada58 inviato il 22 agosto 2010


Come ho già detto prima, io non credo che la mobilitazione "porta a porta" vada intesa in senso letterale perché al momento non sarebbe una cosa facilmente gestibile, secondo me la mobilitazione deve essere intesa come un ritorno sul territorio, come recupero di capacità comunicativa, come necessità di entrare nelle case degli italiani con messaggi chiari e proposte comprensibili.



commento di partigiano49 inviato il 22 agosto 2010
Non mi è esattamente chiaro cosa si vuole intendere per "Porta a Porta PD", se si intende andare in giro a suonare i campanelli alla gente credo sia una idea fallimentare che naufragherà ancora prima di cominciare.
Neppure la Lega, che tanti dicono "vicina" alla gente, lo fa.
Semplicemente cavalca quel che sente dire nelle fabbriche, negli uffici, nei negozi, nei mercati ....
Questi sono i luoghi dove il PD deve far sentire la propria voce e anche, non ultimo, ascoltare.
Ah, dimenticavo, naturalmente bisogna aver qualcosa da dire che sia mediamente intelligente e comprensibile a tutti, oltre a prepararsi qualche risposta alle domande che verranno poste da chi ha votato PD sopratutto su quel che ha fatto il PD stesso (DS, Quercia, Ulivo, Unione ecc.) negli ultimi 16 anni
commento di romanaderoma inviato il 22 agosto 2010
Al porta a porta non devi fare un comizio. L'argomento con cui cominciare dipende da chi ti risponde: anziano, donna, giovane. Ma l'attacco preferibile è: Ora che Berlusconi è finito..., che si fa? In linguaggio spontaneo e tera tera.
commento di torquemada58 inviato il 22 agosto 2010


Toh! So' tornati... che bello
c'ho l'ospite ner tinello
dice d'esse' der vecchio piccì
unne vedevo uno dal quel dì

Penza che stavo 'n po' confuso
a vede' sempre di Bossi er muso
e la capoccia di sto' Berlusconi
che m'ha sfracicato li cojoni

Mo' che l'ospite è arrivato
je racconto delli fatti mia tutto d'un fiato
che c'ho na rabbia in ter ccorpo mio
che se me vie' er matto fo' uno sdrucinio

Ma se li tempi bui vònno finì
'o so che ho da vota' piddì
che tutti l'artri avoja a sparija il mazzo
nun te serveno propio ' a 'ncazzo

commento di mand90 inviato il 22 agosto 2010
Il porta a porta lo farei molto volentieri, ma mi piacerebbe sapere cosa dire.
Sulla nuova legge elettorale qual'è la nostra posizione?
Sul conflitto di interessi cosa ne pensiamo? Continueremo a tutelare Berlusconi, come disse Violante in Parlamento, o abbiamo proposte?
Sulle alleanze? La voglia di fare cartello con Casini mi pare sia presente solo dentro alla struttura dirigente e non dentro al nostro elettorato.
Come è stato detto il Pd possiede già una struttura di ascolto e di proposta formidabile, i Circoli, ma se non li riempiamo di contenuti continueranno ad essere desolatamente vuoti.
Un'ultima malinconia: le elezioni potrebbero essere imminenti, non sarebbe del caso avviare subito il processo delle Primarie per mettere in stato di mobilitazione e discussione l'elettorato?
Cosa stiamo aspettando?
Un saluto a tutti.
commento di romanaderoma inviato il 22 agosto 2010
'N amico che tuttora sta 'n politica
(Gesummaria, e come ce po' sta')
ce ripropone mo' sta vecchia prattica
che dovressimo tutti ripijà.

Lì per lì so' rimasto 'n po' confuso:
e se la gente nun ce vo' più sta'?
Ma nun è detto che famo li sfigati...

Sbattennoce la porta sopra ar muso
Tizzioccaio che ce sta a caccia'
se ferma e penza:" Toh! So' ritornati...".
commento di torquemada58 inviato il 22 agosto 2010


@ claudio fondelli

Ottimo e puntuale come sempre il tuo intervento.

Ti ringrazio anche per aver citato il mio post relativo alla ristrutturazione del Net, sarebbe davvero importante che tutti lasciassero un commento o avanzassero delle proposte perché rendere più funzionale e accattivante il Net è veramente urgente e necessario

http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2520674

commento di claudio fondelli inviato il 22 agosto 2010
Trovi il PD il coraggio di mettersi in discussione a livello territoriale dimostrando di possedere ancora una minima capacià decisionale al suo interno. NON dico certamente azzerando tutto ma rimediando QUI ED ORA almeno ai casi più eclatanti (come doppi incarichi, amministartori delegati in società partecipate o dirigenti con tessera PRIVI di ogni ben che minima capacità e titoli) e stabilendo criteri inderogabili per la selezione delle candidature future. Ed allora avrà già al 70% svolto la campagna elettorale necessaria a riportarlo al governo del paese. Diversamente sarà inutile qualsiasi sforzo (pur lodevole) che si vorrà intraprendere. Ottenendo così, al più, un numero imprecisato (ma altissimo) di porte sbattute in faccia.
commento di claudio fondelli inviato il 22 agosto 2010
Ciò che ad oggi manca al PD, ancor più che una leadership condivisa (e riconosciuta dalla maggioranza del corpo elettorale) e di una classe dirigente se non degna ma almeno a livello minimo sindacale per definirsi tale è il CORAGGIO. Il coraggio NON tanto a parole (che comunque scarseggia ed è il più delle volte sommerso sotto una coltre di balbettii, precisazioni e distinguo quasi sempre fuori luogo) ma dei FATTI. Il PD perde prima di tutto perchè si propone (giustamente) come un NOI senza poi esserlo realmente (apparendo così come falso ed ipocrita) nelle scelte di governo e soprattutto nell'attribuzione delle responsabilità chiamate a farne parte. Lotte intestine in ogni dove, colpi bassi e "scalate" alle cariche istituzionali sulla base delle "amicizie" e dei "reciproci favori" anzichè dei meriti riconosciuti e delle capacità. Questo è - in larga misura - oggi il PD ed è per questo che perde nel confronto con chi, pur impresentabile (e quasi certamente deliquente) almeno dà l'impressione di assumere su di se la capacità di decidere (almeno fino a poco tempo fà).
commento di claudio fondelli inviato il 22 agosto 2010
Se vogliamo VERAMENTE essere convincenti stabiliamo alcuni punti metodologici fermi che diano credibilità ai propositi di costruire un paese migliore.
Stabiliamo alcuni criteri di selezione delle candidature e - soprattutto - dei ruoli esecutivi non elettivi (ovvero quelli di maggiore responsabilità) COERENTI con i propositi stabiliti ed APPLICHIAMOLI PREVENTIVAMENTE così da illustrare agli interlocutori a cui vorremo rivolgerci (gli elettori) che siamo RAGIONEVOLMENTE SERI nei nostri propositi. ALtrimenti non serve a niente bussare alla porta dei cittadini se non per limitarci ad un rosario di buoni propositi (NON supportato da alcun fatto concreto), tranne - probabilmente - ad irritarli e disaffezionarli ancor più di quanto si sia riusciti a fare ad oggi con magistrale superficialità ed approssimazione.
commento di claudio fondelli inviato il 22 agosto 2010
completamente daccordo con Torquemada58 (cfr. petizione "http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2520674")....vogliamo parlare alle persone (vedi lancio della campagna "porta a porta") ed ancora NON siamo capaci (o NON vogliamo farlo) di rendere accessibile il partito - attraverso il web - a TUTTI coloro che vogliono contribuire alla sua crescita.
Come pensiamo di rivolgersi a TUTTI quando ancora NON siamo neanche in grado di parlare con franchezza al nostro interno. Vogliamo convincere gli elettori a votarci in nome di una presunta maggiore qualità ed evitiamo quasi scientificamente ogni confronto di merito ed ogni metodo di selezione meritocratica. Altro che "porta a porta"...per il PD (allo stato attuale) molto più adeguato "zelig".
commento di eb1412 inviato il 22 agosto 2010
Concordo anch'io sul fatto che il porta a porta (anche in versione metaforica) non sia poi questa gran trovata se non si è fatta prima chiarezza su cosa dire!
Non vorrei che, allo stato delle cose, i vari "portaportisti" raccontassero ciascuno la propria personale storiella, finendo per creare ulteriore confusione in un elettorato già notevolmente smarrito (in questo termine vi è un evidente doppio senso!).
D'altro canto, quando si leggono opinioni così divergenti su uno stesso fatto (il mancato invito di Cota) come quelle espresse da due importanti membri del PD (Chiamparino e Zingaretti), viene da chiedersi se abbia ancora un senso continuare a tenere in piedi un'esperienza che, fin dall'inizio, ha mostrato di sé un'immagine ondivaga e traballante (in effetti è un po' dura far coesistere nello stesso contenitore i seguaci della FIOM e quelli di Marchionne!).
Per carità, se la massima aspirazione del PD è quella di continuare a gridare "al lupo, al lupo" nei confronti dell'amico B. va tutto bene, ma se la speranza è un'altra, bisogna darsi da fare un po' di più (tanto, ormai é chiaro che la politica del "contro B." non porta da nessuna parte, almeno in termini elettorali).
commento di cilloider inviato il 22 agosto 2010
"I Testimoni di Geova sono divertenti (almeno per me!!), anche i Comunisti di "Lotta comunista" sono divertenti, ma se mi viene per casa un giovane militante del Pd...giuro che gli offro il caffè, purchè se ne stia zitto. (per il bene del partito.)"

"Concordo con Stefano circa il fatto che l'iniziativa deve anche essere di "ascolto".
E vorrei anche segnalare come tv e stampa (anche quella di opposizione) abbiano snobbato questa notizia"

Bravo Anpo, io sono disposto a parlare con "loro", ma non voglio stare ad ascoltare, cosa hanno da dirmi?
Il massimo che possono udire le mie orecchie sono le frasi e gli incubi dell'inquisitore:
Alcatraz!, Galera, Mafioso, il settimo sigillo si è rotto, la Bestia è stata liberata il suo numero è 20 come il numero dei processi a suo carico....
Etc etc etc....
Bersani ha ancora qualche settimana per costruire le linee guida di un partito....se tarderà....il Pd sarà il classico corpo molle della politica, un nulla che legittima la prepotenza berlusconiana.
commento di Anpo inviato il 22 agosto 2010
Concordo con Stefano circa il fatto che l'iniziativa deve anche essere di "ascolto".
E vorrei anche segnalare come tv e stampa (anche quella di opposizione) abbiano snobbato questa notizia
commento di carbo17 inviato il 22 agosto 2010
E se si andasse a votare con questa porcata di sistema elettorale? Il PD non potrebbe scegliere comunque i suoi candidati con un sistema diverso? I candidati non potrebbero essere scelti con le primarie e poi confermati dal partito? Non sarebbe una bella lezione di democrazia e un buon messaggio agli elettori?
commento di torquemada58 inviato il 22 agosto 2010


@ gianluigi

Non approvi ma hai già collaborato, le tue critiche sono condivisibili, quello che dobbiamo imparare tutti è criticare in modo costruttivo, individuare i problemi non è difficile, più difficile è trovare le soluzioni adeguate, nel partito si deve aprire un dibattito per definire la nostra identità, nel definire un'identità prendono forma una linea politica e un progetto per il futuro, senza un progetto la casa non si può costruire.

commento di torquemada58 inviato il 22 agosto 2010

@ Cassandra testarda

Io non credo che la mobilitazione "porta a porta" vada intesa in senso letterale perché al momento sarebbe un boomerang, le tue osservazioni sono giuste e pertinenti, la mobilitazione deve essere intesa come un ritorno sul territorio, come recupero di capacità comunicativa, come necessità di entrare nelle case degli italiani.
Se il profilo, è questo , allora la mobilitazione ha senso, è un segnale importante.
Rimangono, è ovvio, i problemi : l'identità, la linea politica, il discorso sulle alleanze, la crisi, il lavoro, la legalità ecc. ecc. , andare CONTRO Alì Babà e i 4000 ladroni è necessario ma non è sufficiente, senza un programma ben definito, senza parole d'ordine, senza un'immagine che recupera i valori della giustizia sociale, dell'etica pubblica e di un sano pragmatismo con il quale passare dalle parole ai fatti, non si va da nessuna parte.
commento di F.Rosso inviato il 22 agosto 2010
Concordo con quanti sottolineano il fatto che il PD, prima, dovrebbe decidere cosa dire. Mica si va dalla gente per vendere aspirapolveri, no? O peggio, per vendere il potere di un uomo solo, come per i berlusconidi...
E cosa rispondere alla fatidica domanda, che sicuramente la gente porrà: "ma voi cosa avete fatto per combattere Silvio? Perché non lo avete fermato quando potevate?"
E on osa immaginare ai dialoghi che ci potrano essere, per esempio, in Sicilia, con il PD impegnato a sostenere pezzi di PDL assieme a Lombardo. Con che faccia andranno dalla gente? Giusto per ricevere secchiate d'acqua in testa...
commento di Cassandra testarda inviato il 22 agosto 2010
Sono stata ai seggi delle primarie e a banchetti e manifestazioni, ma il porta a porta proprio no, non lo farò mai. Prima di tutto perchè non mi piace il metodo, invasivo della privacy familiare, fastidioso, oneroso e dispersivo per la gran quantità di tempo e persone che bisogna impegnare, in sostanza controproducente. Al massimo ne può essere fatto un uso parziale, circoscritto e mirato, per un candidato sindaco che voglia farsi conoscere dai cittadini.
Ma soprattutto sono contraria perchè non si può chiedere ora a militanti e simpatizzanti di andare allo sbaraglio a difendere un partito indifendibile e dirigenti indifendibili, senza una identità e una linea precisa, forte, decisa e coerente.
A fare il porta a porta ci vadano Bersani, D'Alema, Latorre, Violante, Veltroni, Fioroni, Marini e quant'altri non mi vengono in mente ora, che hanno sprecato il grande patrimonio di fiducia e credibilità che il popolo di centrosinistra aveva loro affidato.
Ci vadano, e ascoltino la valanga di critiche che chi non ha timori reverenziali per i capi, gli rovescerà addosso; e provino a convincere qualcuno tra i delusi, gli astensionisti, i moderati o i tifosi di Berlusconi e Bossi, che loro saprebbero far di meglio e in che modo.
commento di gianluigi inviato il 22 agosto 2010
Non approvo e non collaboro.
Non approvo perché andare porta a porta (che orrore di similitudine mediatica)senza aver nulla da dire, o peggio, dicendo cose antitetiche da una porta all'altra, significa farsi beffe ancora dell'elettorato. Esattamente come nel 2008. Non collaboro sino a che non è chiara la linea delle alleanze e quindi della posizione del PD sulle tematiche più scottanti, oggi propone tutto e il contrario di tutto.
Per favore non mi rievocate l'inizio dello sfacelo... il discorso di Veltroni al Lingotto. Quella sintesi di saccenteria autoreferenziale e di politica cerchiobottista ha prodotto il vuoto pneumatico attuale.
Pensiamo prima di tutto alla riforma elettorale e togliamo ai partiti (PD compreso)il totale controllo della nomenclatura. Dico PD compreso partendo dalla barzelletta delle primarie "bloccate".
Riappropriamoci infine della capacità di interloquire con la gente, con il popolo, con i lavoratori, con gli studenti, ritroviamo feeling con il sindacato (almeno con quello che non si è ripetutamente appiattito a stuoino berlusconiano). A proposito, avete letto da qualche parte un dirigente PD commentare l'ennesima prepotenza Fiat nel diffidare i tre lavoratori reintegrati dal presentarsi al lavoro? Paura di apparire di sinistra?
Cordialità
commento di torquemada58 inviato il 21 agosto 2010


Stefano51 ha ragione, non è il momento di tirarsi indietro, ognuno deve dare il suo contributo, se c'è da criticare si critica ma con spirito costruttivo.

Ho Visto che la mia Petizione è stata pubblicata

http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2520674

Se avete commenti da fare o idee da aggiungere, fatelo, sarebbe importante che il post raggiungesse una certa visibilità, il forum va migliorato in modo da agevolare la discussione e invogliare alla partecipazione.

Grazie per l'attenzione

commento di Stefano51 inviato il 21 agosto 2010
Grazie a chi sta rispondendo a questo post, il tema è delicato e va dibattuto fino in fondo. Il contributo di Giuseppe Ardizzone è importante, del sindacato ( e della unità sindacale perduta) si parla sempre meno, ma i temi del lavoro sono centrali e il PD deve prendere posizione, perchè è sopratutto il mondo a reddito fisso che è in grande sofferenza, ad avercelo poi quello straccio di reddito, direbbero in tanti.

Poi, riguardo a chi si presenta alla nostra porta. Il caffè va benissimo, ma farli stare zitti proprio no. Dice Concita De Gregorio che questa forse, del porta a porta in autunno, è l'ultima spiaggia del PD, e probabilmente ha ragione : se il partito non riesce a dialogare con la sua gente sarà meglio rompere le righe. Ma starà anche a noi tutti, che in fondo sul PD contiamo, dobbiamo contare se vogliamo sperare di abbattere Berlusconi, far recuperare a questo strano partito il tanto tempo perduto, aggiornando la sua agenda delle emergenze sotto la dettatura dei milioni - si spera - di cittadini che apriranno la porta senza sbatterla in faccia.

La democrazia è una pratica faticosa e impegnativa, nessuno può e deve tirarsi indietro. E se desideriamo davvero che il PD non sia soltanto, come dice Grillo un PDmenoelle, allora impegniamoci a dare la carica.

E al segretario Bersani però chiedo un impegno ufficiale. Durante quel porta a porta venga ogni giono su pdnetwork a confrontarsi con chi vuole parlare con lui.

Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it/
commento di torquemada58 inviato il 21 agosto 2010


@ alby500

Dai, porta pazienza, il cane aizzalo contro i berluscones o contro quelli della Lega, se viene uno del PD fai come cilloider, offrigli un caffé per farlo stare zitto.

commento di Giuseppe Ardizzone inviato il 21 agosto 2010

Il PD deve chiedere alle organizzazioni sindacali di ritrovare l’unità a partire da questa lotta. L’occasione è vicina : la manifestazione indetta dalla FIOM. Si chieda alla FIOM di inserire il tema del precariato nella piattaforma della manifestazione- Il PD chieda di poter partecipare al comizio finale invitando tutte le organizzazioni sindacali a costruire una piattaforma comune sulla lotta al precariato da porre subito nei confronti di qualsiasi governo .
Da parte mia ripeto quello che dovrebbe essere il punto centrale: introduzione, in sostituzione di tutte le forme di apprendistato e precariato, del Contratto unico d’ingresso ( DDL Nerozzi con la modifica di prevedere solo un anno prima che il rapporto di lavoro si trasformi a tempo indeterminato.)
E’ chiaro che inevitabilmente il punto successivo del dibattito politico sul lavoro non potrà che abbracciare gli altri problemi sul tappeto:
-produttività e premi di produzione
-flessibilità e riflessione sull’art.18 dello Statuto dei lavoratori
-evasione contributiva e lavoro nero
-lavoratori immigrati
E’ probabile che su questi punti vi possano essere posizioni anche profondamente diverse ma il PD ha il dovere di stimolare sia fra le organizzazioni sindacali che al proprio interno queste questioni per giungere ad una piattaforma del lavoro comune che dovrà essere punto caratterizzante del proprio programma politico.
Quando si parlerà del Partito Democratico si dovrà dire : è il partito della legalità e del lavoro per tutti E’ quello che si batte contro la precarietà dei ns. figli. E’ un partito moderno che utilizza tutte le risorse umane del Paese per un grande progetto di crescita economica e sociale.
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11 febbraio 2008
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