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contributo inviato da cristina1950 il 12 agosto 2010

Ho già espresso in risposta ad altri post il mio pensiero riguardo all'attuale momento politico che l'Italia sta vivendo. Ribadisco la mia convinzione che sia NECESSARIO un governo di transizione (con tutti coloro che non si riconoscono più nell'idea di un paese berlusconizzato); che si occupi di fare una nuova legge eletttorale e proponga la riduzione del numero dei parlamentari. In tempi brevi questi obiettivi potrebbero essere raggiunti e, solo dopo......al voto.

Vorrei che anche il Presidente della Repubblica fosse sensibile a questo progetto, perchè se l'Italia non approfitta di questa fase, dopo entrare in certi meccanismi sarà molto più difficile, per non dire impossibile!

TAG:  GOVERNO DI TRANSIZIONE  PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA  LEGGE ELETTORALE  RIDUZIONE NUMERO PARLAMENTARI  VOTO 

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commenti a questo articolo 0
commento di partigiano49 inviato il 13 agosto 2010
Mi sà che sarà dura... dovevamo farlo quando si poteva
commento di Anpo inviato il 12 agosto 2010
Siamo giunti al paradosso che chi ha vinto le elezioni ha svuotato a tal punto il livello della democrazia che un governo tecnico almeno cambi la legge elettorale restituendo la scelta ai cittadini. ma non credo che i deboli finiani, che oggi usano toni distendivi con il premiere, o il tentennante di pietro che sul punto nell' ultimo mese ha cambiato idea in continuazione potranno anche solo concepirlo. E intanto il fatto quotidiano lancia un sodaggio in cui sichide se le primarie siano uno strumento da incentivare o meno. Mah?
commento di maxo7533 inviato il 12 agosto 2010
Cara Cristina, il Presidente della Repubblica è obbligato a sentire tutti i Partiti e sè questi vogliono fare una Governo di Salute (come viene chiamato oggi) e i numeri ci sono, è obbligato a dare l'incarico ad un altro Premier e fare un nuovo Governo, altrimenti commette un colpo di Stato, mandando al voto quando ci sono i numeri per un'altro Governo, per adesso la nostra Repubblica è Parlamentare e non Presidenziale.
commento di versoest inviato il 12 agosto 2010
Cara Cristina, concordo sul "necessario", realisticamente, aggiungo, in quanto la necessità è prima di tutto esigenza dell'opposizione che ha assoluto bisogno di tempo per capirci qualcosa.
Il Segretario Bersani deve sbrogliare l'intricatissima matassa delle alleanze possibili, gradite, sgradite e fozose, ad esempio:

il presunto "terzo polo", strada imboccata con il solito cinismo politico da Casini e dalle scorie fuoriuscite dal PD. Se l'alleanza politica tra il vecchio centro cattolico e la "cosa" finiana ha un senso ne risulterà un centro-centro destra non facile da gradire e far digerire come alleato.

Se non andrà a buon fine l'ibrido "futurista", Casini sarà costretto a scegliere il suo ovile e, come sempre, dipenderà da cosa riceverà in cambio, ad esempio una bella legge elettorale proporzionale, gradita alla sinistra dell'isola che non c'è, ma avversa all'idea stessa di PD, altra indigestione.

Alle elezioni si deve andare con un leader condiviso e sostenuto dalla coalizione, bene c'è Bersani; nò si devono fare nuove primarie! chiamiamo Obama, Zapatero, Blair... ops.. non sono candidabili, che importa bruciamo Bersani, Chiamparino, Vendola....

Cara Cristina hai proprio ragione è "necessario".....
commento di ugorizzardi inviato il 12 agosto 2010
Credo che la maggioranza di noi.come davvero sempre,concordo con te, Cristina, e solo in parte con Salvatore( certo non condivido la sua paura per una piazza di Berlusconi). Penso, come auspica Bersani, che occorra lavorare perchè si accorcino le distanze che ancora dividono i diversi gruppi della opposizione, cosa certamente ora non facile fra i sostenitori di centro e quelli che sono alla sinistra del Pd.
commento di salvatore1 inviato il 12 agosto 2010
Anch'io, come molti, sarei d'accordo per un governo di transizione. Ieri sembravano quasi tutti d'accordo. Oggi però i ricatti reciproci fra finiani e berlusconiani, con minacce di dossier, sembrano riportarci indietro. Un governo di transizione sarebbe legittimo e sicuramente auspicato da Napolitano (che non può dirlo). Mi basterebbe facesse una legge elettorale proporzionale con sbarramento al 3% e possibilmente doppio turno. Dovesse fare una seconda cosa, direi, finalmente, una vera legge sul conflitto di interessi. La riduzione del numero dei parlamentari francamente, Cristina, a me pare assai meno urgente e comunque da proporre in campagna elettorale, non come compito di un governo di transizione. Il problema è che Napolitano e tutti noi siamo intimiditi dal messaggio berlusconiano del rispetto del voto degli elettori (1/4 del corpo elettorale)e dalla minaccia di agitare la piazza. Lavoriamo a ridurre le distanze fra le opposizioni intanto, come dice Bersani. Ciao.
commento di CondizioniAlContorno inviato il 12 agosto 2010
Concordo, come ormai sai, cristina1950.
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