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contributo inviato da Marco.Bonfico il 11 agosto 2010

BOMBA SOCIALE

Le mani in tasca ai giovani


In questo periodo di relativa calma dovuta al solo pensiero delle ferie e/o riposo a prescindere delle condizioni economiche, l'aver convertito il DL n. 78/2010 in legge n. 122/2010 articolo 12 viene a completarsi il quadro di riferimento di un percorso iniziato nel lontano 1995 della legge di modifica totale del modello sociale pensionistico (n.335/95).


L'intervento porta indietro l'orologio della storia su tempi e limiti soggetti al volere del Nobile di turno per assegnare un benessere sociale di fine vita.


Torniamo all'inizio della richiesta di contenimento della spesa pensionistica causa invecchiamento della popolazione e il relativo non aumento delle unità lavorative.


La formula matematica utilizzata non essendo italiana non poteva funzionare fino al 2008.


Facendo un esempio naturale si può vedere che l'esborso dei contributi non corrisponde ad un diritto ma ad un dovere che sta facendo dal 1996 già pagare ai lavoratori gli interessi legali senza riscontro alle altre necessità di lavoro a tempo indeterminato e emergenti che di fatto sono scaricate solo sulle famiglie in quanto tutte le aziende per mantenere un minimo di utili stanno riducendo il lavoro fisso.


Calcolo pensione con sistema contributivo


Il calcolo è effettuato su tutta la vita lavorativa di 40 anni, partendo dal 2013.


Calcolo teorico

1 – Stipendio annuo primo anno lavorativo Euro 10.

2 – Stipendio annuo ultimo anno lavorativo Euro 49.

Simulazione


10 + 11 + 12 + 13 + 14 + 15 + 16 + 17 + 18 + 19 + 20 + 21 + 22 + 23 + 24 + 25 + 26 + 27 + 28 + 29 + 30 + 31 + 32 + 33 + 34 + 35 + 36 + 37 + 38 + 39 + 40 + 41 + 42 + 43 + 44 + 45 + 46 + 47 + 48 + 49 = Totale 40 anni di lavoro Euro 1229.

Formula pensionistica definitiva

Totale anni lavoro : 40 = Risultato : 100 * 80 = Risultato pensione annua.

1229 : 40 = 30,73 : 100 * 80 = 24,80 (pensione teorica definitiva)

In questo calcolo bisogna tenere conto di tutte le problematiche personali della vita lavorativa (disoccupazione, minori versamenti, etc.).

Questo porta a una pensione definitiva quantificabile nel 2015 non superiore al 35%.


I vari passaggi successivi hanno definito un peggioramento che si conclude con la legge richiamata all'inizio che oltre a definire l'obbligatorietà dei 40 anni contributivi definisce anche l'aggancio della pensione all'incremento della possibilità di vita rimandando in continuazione il diritto.


Precisazione la formula iniziale sociale già teneva conto di questi problemi e di fatto correggeva il percorso del diritto nell'arco di anni, se aggiungiamo questo passaggio il totale teorico di riferimento tenderà a diminuire ulteriormente.


Basiano 11 agosto 2010

Marco Bonfico


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