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contributo inviato da Schifato77 il 8 agosto 2010

Come  tutti ormai si saranno resi conto, guidare un veicolo a motore equivale ad avere in mano un'arma carica. Questo è un dato di fatto, con un attimo di distrazione o di leggerezza si può togliere la vita a qualcuno oltre che a se stessi.
Troverete migliaia di statistiche (come sempre discordanti) sulla mortalità a seguito di incidente stradale legata all'abuso di alcool e stupefacenti, in ogni caso è inopinabile che la sicurezza stradale è, ed è stata, un problema con cui tutti dobbiamo fare i conti, e quindi anche chi ci governa.

I gravi "incidenti del Sabato sera", quelli che quasi sempre hanno visto coinvolti giovani e giovanissimi al ritorno da una serata in discoteca, hanno di fatto creato una sorta di isterismo collettivo grazie al quale l'attuale governo ha avuto l'occasione di rinnovare il Codice della Strada inasprendolo oltre ogni possibile immaginazione.

Qualsiasi persona con un cuore prova pietà e comprensione per le famiglie delle vittime di incidenti stradali, decedute loro malgrado perchè qualcuno si è messo alla guida e non era in condizione di farlo, questo però non può giustificare la mano pesantissima che il Governo ha deciso di adottare.

In questi giorni il Codice della Strada è stato ulteriormente aggiornato ed inasprito, ma le lacune e i controsensi che chiunque può aver constato dopo aver letto attentamente gli articoli, oppure nella peggiore ipotesi per esserci incappato, sono rimasti

Cosa c'è che non va?
Innanzitutto la totale mancanza di affidabilità dell'Etilometro in dotazione che , seppur non a livello ufficiale (ovviamente per lo Stato funziona benissimo), ha dimostrato di essere a dir poco inadeguato. Misurazioni assolutamente sballate, dovrebbe misurare il tasso di alcolemia nel sangue, e invece è altamente influenzabile dai vapori presenti nel cavo orale. 
E già questo problema da solo è gravissimo, stiamo parlando in caso di positività, di un reato penale con pene accessorie pesantissime.
Poi con l'ultima modifica hanno inserito la tolleranza zero (zero alcol al contrario delle 3 fasce) per neopatentati e guidatori professionali. E' stato già dimostrato che anche se si è astemi è impossibile ottenere lo 0.00, e comunque anche un "mon cheri" renderebbe inabili alla guida.

A complicare e a rendere quanto meno impopolare questo articolo del Codice delle Strada c'è poi il fattore umano. Ci sarebbe una procedura standard che le Forze dell'Ordine dovrebbero rispettare, due misurazioni a distanza di un lasso di tempo stabilito. Questo stando alle centinaia di testimonianze presenti in rete, è di fatto un'indicazione più che una procedura. I tempi tra una misurazione e l'altra sono in base all'umore dell'agente e troppo spesso (anche per ignoranza del conducente), ne basta una sola per vedersi levare la patente ed incappare in tutto il resto. Certo, si può fare ricorso, ma intanto si sta a piedi e con una spada di Damocle sulla testa.

Però al di la di queste gravi lacune se non si è neopatentati, e ci si astiene dal bere anche un solo bicchiere quando si deve guidare, sperando di non incappare in un etilometro totalmente starato, diciamo che si può sopravvivere (certo per i guidatori professionali è un terno all'otto...).

Ma parlando dell'art 187 (guida in stato d'alterazione psico-fisico dovuto agli stupefacenti) chiunque ci sia passato o si sia documentato, non può non provare un senso di disgusto e rabbia.
Questo articolo è inopinabilmente lacunoso per quanto riguarda le modalità d'accertamento e conseguentemente l'uso a dir poco persecutorio, che ne viene fatto dagli agenti.

In se ovviamente la norma non avrebbe nulla di sbagliato, quando si guida si è sobri, non ci si droga, non ci si altera.
Ma anche se chi si mette al volante si attiene a queste norme dettate soprattutto dal buon senso oltre che dalla legge, non è assolutamente al sicuro dall'essere giudicato idoneo alla guida se incappa in un accertamento.

Infatti la legge in vigore anche dopo l'ultima modifica, sebbene preveda la possibilità di utilizzare dei drug-test portatili (che risalirebbero ad un consumo di sostanze rilevabile fino a circa 12 ore ma sono dati indicativi), prevede comunque che gli accertamenti possano venir eseguiti direttamente in una struttura ospedaliera, e questa almeno sin'ora, è stata la prassi più utilizzata.

In questa struttura si viene solitamente sottoposti ad esame tossicologico su un campione di urina, a volte di sangue. Nelle urine le sostanze restano per un periodo decisamente più lungo rispetto all'effetto che producono. Sul sangue restano un periodo inferiore ma che comunque non coincide con l'effetto di alterazione che produce la sostanza usata. 
In parole povere le tracce del consumo di droga, utilizzando questi due metodi, risultano positive anche quando non si è più sotto l'effetto della droga.
Questo vuol dire che si viene giudicati positivi al controllo, quindi non idonei alla guida.

E questo è un grande problema per chi magari fa uso di sostanze, anche saltuariamente, ma in realtà è sensibile al problema della sicurezza stradale e quando guida si mantiene sobrio.
Al di la dell'aspetto etico e morale dell'utilizzo di droga, c'è un aspetto ancora più inquietante, è l'utilizzo che viene fatto di questa legge.

Gli agenti per obbligare il conducente a sottoporsi a questo tipo di accertamenti non hanno bisogno di alcuna prova, di alcun motivo valido, gli basta semplicemente asserire che il "conducente manifestava evidenti sintomi di alterazione".
La legge da dunque loro il potere di disporre della vostra persona semplicemente basandosi sulla loro parola.


Questo stato di cose rende impossibile qualsivoglia difesa da parte del cittadino che viene fermato, o se volete, viene preso di mira dalla pattuglia. Non ci si può rifiutare di seguirli in ospedale, o meglio si può, ma facendolo si ammette la colpa e si incappa nel massimo delle sanzioni previste

Quindi ci si ritrova nella situazione di dover sospendere tutti gli impegni e farsi scortare in ospedale, e questo badate bene, semplicemente perchè l'agente vi ritiene drogati.

Ora è evidente che uno stato di cose del genere si tramuta in un'arma altamente persecutoria che lo Stato ha dato in mano alle Forze dell'Ordine, e potete immaginare quale uso ne facciano.

Quasi la totalità delle testimonianze delle persone che ci sono incappate, riportano degli abusi di potere sconcertanti, gente fermata a piedi, gente palesemente sobria, gente che a causa di un orecchino o dall'aspetto diciamo "giovanile", viene accusata di essere drogata.

Se questo nelle grandi città è un fenomeno meno evidente, anche a causa dell'alto numero di abitanti, potete immaginare nei piccoli e piccolissimi centri quali abusi di potere si perpetrano, nei centri medio piccoli cittadini e forze dell'ordine si conoscono.

Essere positivi agli accertamenti tossicologici è un reato penale, che prevede ammende molto salate, sospensione della patente, e CONFISCA del mezzo.
Immaginate come ci si può sentire se si è vittima di questa legge, se si è fermati quando si era palesemente sobri non avendo ne bevuto e ne fumato, e si viene condannati per una canna fumata la sera prima.
Penso che la maggior parte delle persone, per quanto possa essere discutibile una legge, se viene colta in flagrante (ubriachi o palesemente fatti), se ne fa una ragione.
Ma farsi rovinare la vita quando in realtà non si è commesso nessun reato, se non quello di utilizzare sostanze discutibilmente vietate dalla legge, in situazioni che nulla avevano a che fare con la guida, genera rabbia, depressione e allontana ancora di più il cittadino dalle istituzioni.

L'effetto che nella maggior parte dei casi si accusa maggiormente se si viene a contatto con l'art 186 e 187, è la sospensione della patente che non è mai inferiore a 6 mesi.
Senza possibilità di spostarsi autonomamente spesso si perde il lavoro, senza lavoro non si è in grado di poter far fronte alle spese legali, non si possono pagare le ammende (non meno di 1500 euro) e non si può accedere al percorso riabilitativo (a totale carico del trasgressore) necessario per ritornare idonei alla guida. Poi c'è il discorso penale, ci si sporca la fedina penale, questo vuol dire non poter accedere a quasi la totalità dei concorsi pubblici, e per molti forse questa è una delle cose più importanti.
C'è poi la vergogna, l'umiliazione di fronte ad amici, colleghi e parenti, che spesso per alcuni è insostenibile al punto da togliersi la vita.

Se si resiste all'iniziale periodo di scoramento, bisogna poi continuare a farsi coraggio perchè per riprendere la patente bisognerà andare in una Commissione Medica Locale, pagarsi tutti gli accertamenti (prelievi di sangue, urine e/o capello) per stabilire che si è puliti. Questi accertamenti durano ANNI, la patente prima di venire rinnovata per 10 anni, viene rinnovata per 3,6,12,24 etc etc. Ogni commissione ha le sue regole, spesso occulte, ed è totalmente indipendente.

Nulla conta se non avete mai avuto problemi con la legge, non avete mai fatto un incidente, una volta che siete dentro questo sistema, avete una X dietro la schiena e vi spremono fino in fondo.

Insomma l'art 187 obbliga a uniformarsi totalmente al volere dello Stato, non si è più liberi di concedersi un vizio nemmeno tra le mura di casa propria in relax e senza mettere in pericolo nessuno.
Non è più possibile perchè la macchina serve a tutti, stare senza per 6 mesi, 1 anno, 2 o 4 addirittura, è una cosa inimmaginabile se non la si prova. La tua vita come eri abituato a viverla si interrompe, le tue abitudini cambiano da un giorno all'altro, e questo può succedere anche se avete rispettato sempre il codice della strada e la sicurezza altrui, ma siete colpevoli di concedervi momenti di evasione.

Spero, come sperano tutte le vittime di questa incredibile ingiustizia, che presto le cose cambieranno, che ci si renda conto che si sta andando sempre di più alla deriva.

 

 

VORREI CAPIRE QUALE E' LA POSIZIONE DEL PD ANCHE RIGUARDO ALL'ART 75 (stupefacenti), CI RENDIAMO CONTO CHE SI STA MANDANDO GENTE IN GALERA PER MENO DI 10 GRAMMI DI HASCISC? DIGITATE SU GOOGLE "ARRESTO CANNABIS"... MA E' POSSIBILE CHE LA POLIZIA PERDA TUTTO QUESTO CON PERQUISIZIONI E STRUMENTI VARI PER RINVENIRE 20-30 GRAMMI DI FUMO?

NEL 2010 E' POSSIBILE CHE CI SIA ANCORA QUESTA ODIOSA DEMONIZZAZIONE DI UNA DROGA LEGGERA?

BASTA!!! NON SI PUO' ANDARE IN GALERA PER UNA CANNA, NON SI PUO' ROVINARSI LA VITA PER NON AVER  FATTO MALE A NESSUNO, SARO' LIBERO DI FARE QUELLO CHE VOGLIO DENTRO CASA MIA?

IL CONSUMO DI CANNABIS E' TALMENTE RADICATO E TOCCA TUTTI GLI STRATI SOCIALI, SE AVETE FIGLI VI RENDETE CONTO CHE RISCHIANO DI RITROVARSI IN GUAI TREMENDI PERCHE' SI FANNO LE CANNE?

 

TAG:  CANNABIS  ART 187  ART 75  CODICE DELLA STRADA  PATENTE  CONFISCA  ARRESTO 

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