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contributo inviato da xpress il 4 agosto 2010
Ben Bernanke il gran capo della Federal Reserve ha tenuto ieri un discorso in South Carolina per sostenere il recupero dell'economia americana, con la convinzione che la spesa dei consumatori sarà in grado di mantenere la ripresa degli USA. In  pratica le nuove politiche fiscali dovrebbero essere di stimolo e di ripopolamento delle imprese. La crescita sarà accompagnata in particolare nel settore domestico, in quanto la crescita dei consumi reali sembra aumentare di pari passo con l'aumento dei redditi più modesti che verranno "ricompensati" da una maggiore accessibilità al credito.

Stamattina il Boreau of Economic Analysis si è affrettato a rilasciare tempestivamente i seguenti dati relativamente al mese di giugno:

- I redditi personali sono aumentati di 3.0 mld di $ pari a meno dello 0,1% ;
- Il reddito personale disponibile (DPI) è aumentato di 5,1 mld di $, pari a meno dello 0,1%;
- La spesa per consumi personali (PCE) è diminuita di 2,9 mld di $.


In altre parole, finora, non va bene. Questo insieme, col flusso quasi costante di deludenti dati economici, ha visto la Fed reagire come da copione: speculazioni su azioni che avevano tendenza all'espansione. Azioni intraprese nel corso della riunione FOMC. (Federal Open Market Committee).
E questa mattina Il Wall Street Journal's con Jon Hilsenrath riportava dure critiche sull'operato dei funzionari della Federal Reserve accusati di sciupare una parte del portafoglio in un mercato obbligazionario che non ha nulla da offrire. Le critiche erano minimamente placate per il fatto che pur parlando di capitali importanti, non si comprometteva la gestione ma restava comunque una perdita di slancio per rivitalizzare l'economia, usando invece le solite operazione dei titoli di massa.


Le ripercussioni politiche sono a brevissimo termine. La Fed ha già annunciato che non spetterà loro fornire ulteriori stimoli per la prossima settimana, in pratica dal 10 agosto. Il New York Federal Reserve inizierà mercoledì, su piccola scala, operazione temporanee con operatori primari che però, per la prima volta, includerà titoli di agenzia e di mutui ipotecari. Sono le Reverse repos, strumento che la Fed ha a sua disposizione per aiutarla a compattare il suo stato patrimoniale. Nelle operazioni di Reverse repos, la Fed vende titoli concessionari per contanti, con l'accordo di ricomprarli in seguito ad un prezzo più elevato, ed ecco che ci risiamo.

Insomma, riparte la "Finanza creativa"... Pertanto, nessuna delle operazioni sin qui elencate - e pubblicate dai più quotati giornali economici statunitensi, indicano che la Federal Reserve sia prossima a strategie significative. La crescita non è all'altezza delle previsioni, non vi sono aspettative di inflazione ancora in calo, i salari e la spesa dei consumatori sono stagnanti, diminuirà la crescita e l'unica nota positiva sarà quella di non operare con altri tagli. Ecco una nota distintiva dall'Italia! Qui, invece, i tagli pare non finiscano mai...




THE ECONOMIST
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