.
contributo inviato da pierluigi bersani il 3 agosto 2010

Ci vuole un governo di transizione, per un tempo limitato, per cambiare la legge elettorale, ma la scelta e la forma e' una decisioneche spetta a Napolitano

TAG:  BERSANI  BERLUSCONI  TREMONTI  CRISI  GOVERNO  DIMISSIONI  NAPOLITANO 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
commento di beFree inviato il 5 agosto 2010
Anche io sono del parere che il PD non dovrebbe ricercare un governo di transizione ... ma chiedere fortemente le URNE, anche con questa legge che fa schifo, e presentare agli italiani un progetto di riforme che diano una prospettiva al Paese e che affrontino le questioni fondamentali ... lavoro, casa, trasparenza delle istituzioni .
commento di car me lo inviato il 5 agosto 2010
Scusate ma è partito involontariamente inserisci il commento.
continuo:
spontaneamente sia successo.
Sembrava di essere in curva sud allo stadio solo che invece, all'interno della Camera dei Deputati, i ministri del governo sostenuto da una quasi mmaggioranza di parlamentari che volevano al cospetto delle telecamere dimostrare agli italiani di essere ancora loro i più forti, ancora loro maggioranza e fedeli a Silvio.
Un problema di etica pubblica, in quel momento, è diventato ancora una volta dimostrazione di servilismo e di gloria a Silvio.

commento di car me lo inviato il 5 agosto 2010
Stasera in ogni dove si è parlato tanto sul pomeriggio parlamentare sia sulla qualità del voto sia sul senso dei numeri ma un parlamento dove la maggioranza si riduce ad inneggiare il capo gridando Silvio, Silvio, Silvio al cospetto del Presidente della Camera Fini, penso che più in basso di così non ci poteva andare.
Questo dimostra, se c'è n'era bisogno, la sudditanza dei parlamentari del centro destra verso lo stesso capo.
Chiaramente c'e da pensare che tutto è stato organizzato e niente di spontaneamente sia successo.


commento di Giuseppe Ardizzone inviato il 4 agosto 2010
Dopo aver assistito alle prime avvisaglie del dibattito sulla crisi del centrodestra, le possibili elezioni anticipate e la richiesta di un governo di transizione.sono sempre più convinto di alcune cose:
1) il governo attuale non è d’accordo per la modifica della legge elettorale e se si andrà ad elezioni anticipate ci vorrà andare con questa legge.
2) Proporre un governo di transizione è assolutamente controproducente. Esso infatti non ha una legittimazione popolare ottenuta atttaverso delle elezioni ed inoltre non si capisce cosa potrebbe realizzare essendo un coagulo di forze politiche con posizioni diverse su tutti gli argomenti.Pertanto non si prefigura come una alternativa che ha già il consenso di fatto nel paese.
3) non c’è alternativa . il Pd deve crescre attrraverso una proposta politica chiara e forte attraverso cui ottenere l’autorevolezza per candidarsi alla guida del Paese e attorno a cui porre il problema delle alleanze. A quel punto con qualsiasi legge elettorale avrà la possibilità di porsi come forza di governo.
commento di car me lo inviato il 4 agosto 2010
continua:
se ne stà a casa e non va a votare.
commento di car me lo inviato il 4 agosto 2010
Presidente da quanto ho letto stamani sui quotidiani lei pare abbia detto su Tremonti: "meglio lui che andare al voto".
Intanto, puntualizziamo il fatto che eventualmente sarebbe il Presidente della Repubblica a valutare quale personalità è idonea alla guida di un futuro governo tecnico e/o di transizione come lo si voglia chiamare successivamente sarà il Parlamento a votarlo o meno per cui la base rimane questa e solo questa. Capisco anche che pur di mandare a casa Berlusconi andrebbe bene anche il Mago Merlino però caro Presidente, "Lui" no, Tremonti non può essere indicato come il possibile e futuro premier di transizione. Se è vero come è vero che sui temi economici è antitesi rispetto alle sue valutazioni ed idee e visto che qualcosina ci sarebbe pure da fare e da metterci le mani, come usa dire Lei, anche su questi temi dal speriamo futuro governo, un ipotesi Tremonti direi proprio e come menarsi la zappa sui piedi.
Mi permetto di consigliarLe un minimo di cautela, lavori con gli altri gruppi per un possibile accordo futuro lasciando, intanto che gli eventi definiscono un quadro più chiaro. Lei poi smentendo ha richiamato le competenze del Capo dello Stato e meno male; però nel Partito qualcuno l'avrà pure pensata stà storia di Tremonti.
Poi c'è un'altra cosa:
Io non ho le idee chiare sul rimanere bipolaristi o non ma a mio modesto parere è proprio questo uno dei problemi chiave del Partito e cioè la mancanza di una strategia unitaria che metta l'elettorato in grado di conoscere e di dire con certezza chi siamo e di sapere con altrettanta chiarezza dove stiamo andando.
Ci siamo uniti per diventare un grande partito bipolare e un'attimo dopo c'è già chi ha lavorato per cambiare tale sistema. Quali interessi smuovono tali lavorii? vorse tanti, magari è anche vero che in Italia il bipolarismo non può attecchire, ma certo non fanno gli interessi del nostro elettorato che davanti a tante posizioni si smarrisce, dissentisce e poi se ne sta a casa e n
commento di torquemada58 inviato il 4 agosto 2010



Ci vuole un governo di transizione, per un tempo limitato, per tranquillizzare i mercati SENZA cambiare la legge elettorale, poi si va alle elezioni.
Il nome da suggerire a Napolitano e` Draghi.

commento di bender inviato il 4 agosto 2010
io voto Tremonti-Achille alleato di Bersani-Ettore. Ettore è patriota e si sacrifica per il Paese.

E tu onore di pianti, Ettore, avrai,
ove fia santo e lagrimato il sangue
per la patria versato, e finché il Sole
risplenderà su le sciagure umane
commento di Rotondi inviato il 4 agosto 2010
Ma Bersani pensa veramente che con i personaggi che Berlusconi e Bossi hanno portato in parlamento sia possibile fare una legge elettorale seria?
Pensa veramente che Tremonti, responsabile di una delle più inique e disastrose manovre economiche, possa essere appoggiato dal PD come capo di un governo di transizione?
Penso che si corrano troppi rischi lungo questa strada, e mi spiacerebbe vedere il PD scendere sotto il 15%
commento di car me lo inviato il 3 agosto 2010
E' quello che stiamo sostenendo Segretario un governo per fare poche e veloci cose. La scelta non può che aspetare al Presidente della Repubblica checchè nè dicano e soprattutto checchè nè dice Berlusconi che se avviene un fatto a lui sfavorevole si va dritti alle elezioni.
Si convinca una una volta per tutte che non è lui il padrone e che rispetti finalmente la Costituzione ne deve essere servitore.
Grazie segretario.
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
27 febbraio 2008
attivita' nel PDnetwork