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contributo inviato da Achille_Passoni il 3 agosto 2010


Prima della pausa estiva dei lavori parlamentari del Senato, scrivo quest'ultimo post facendo il punto sulle aziende che ho seguito in questo periodo. Tornerò ad aggiornare regolarmente il blog da settembre.

Eutelia: pochi giorni fa il Gip Anna Maria Lo Prete, il giudice dell’udienza preliminare per la bancarotta di Eutelia, non ha ammesso i lavoratori alla costituzione di parte civile nel processo: si tratta di ottocento persone che vengono cancellate con un tratto di penna da quello che avrebbe potuto diventare un dibattimento senza precedenti (quasi mille parti civili). Fabrizio Potetti della Fiom ha espresso “Sconcerto e amarezza" per la decisione del Gip. "Sconcerto perché, nel merito, ci sembrava assolutamente ragionevole questa costituzione di parte civile. Amarezza perché si è persa un’occasione di tutela dei lavoratori rispetto ai torti da loro subiti. In ogni caso, la battaglia dei lavoratori e della Fiom continuerà, riproponendo l’iniziativa al Tribunale di Arezzo e in tutte le sedi in cui si apriranno processi relativi a questo o quell’aspetto delle vicende di Eutelia". Il prossimo 4 agosto comunque, anche grazie alla pressione del PD, si terrà un tavolo presso la Presidenza del Consiglio con tutte le organizzazioni sindacali coinvolte per discutere del futuro dei lavoratori Eutelia.

Lucchini: l’incontro del 3 agosto con il magnate Alex Mordashov che farà chiarezza sulla prospettive industriali ed occupazionali dello stabilimento piombinese è stato spostato al 5. All’incontro, che si terrà nelle sale del palazzo del Comune, parteciperanno il sindaco Anselmi, il prefetto di Livorno Domenico Mannino, il presidente della Provincia Giorgio Kutufà, il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ed il sottosegretario allo sviluppo economico Stefano Saglia. Alle 15.30 poi l’azionista di riferimento della Lucchini parlerà con sindacati ed rsu. Un incontro cruciale per i destini del secondo stabilimento siderurgico itaiano, che dà lavoro, includendo anche l’indotto, a 4000 persone e rappresenta una pietra miliare nell’economia del territorio piombinese.

Seves: finalmente, dopo un anno e mezzo di cassa integrazione e la mobilitazione di un quartiere ed una città intera, l’accordo del 20 luglio ha dato una speranza ai lavoratori della storica azienda fiorentina, famosa nel mondo per la produzione di mattoni in vetro ceramica. L’impegno delle istituzioni e dei sindacati ha dato i suoi frutti: c’è stato l’impegno della proprietà ad avviare da subito la costruzione del nuovo forno fusorio e alla ripresa della produzione. La ristrutturazione aziendale prevede la riorganizzazione su una sola linea produttiva, con volumi ridotti nel 2011, e l’impiego di 103 lavoratori a tempo pieno, con altri 25 in cassaintegrazione a rotazione.

Telecom: la vertenza dei lavoratori Telecom è stata al centro di un incontro, una decina di gioni fa, fra l’assessore Simoncini e le organizzazioni sindacali regionali e di categoria, impegnate a sondare il terreno rispetto all’azienda che ha annunciato a livello nazionale 3700 esuberi. Il provvedimento è oggi sospeso ma non scongiurato, in Toscana il gruppo ha tagliato negli ultimi due anni il 35% dei propri dipendenti. Per il 2010 gli esuberi in toscana dovrebbero essere 200.

Isi (ex Electrolux): dopo la richiesta dell’azienda di prolungare per altre 13 settimane la cassa integrazione e le preoccupazioni di un trasferimento di parte della produzione da Scandicci allo stabilimento Jabil di Marcianise, con ripercussioni sui livelli occupazionali, si attende adesso che vengano sciolti alcuni nodi: assetto societario, piano industriale, ricapitalizzazione. L’assemblea dei soci la settimana scorsa ha votato la ricapitalizzazione, ben 12 milioni di euro in più che vanno a sommarsi al milione e 260mila euro già esistenti dando qualche prospettiva in più al rilancio industriale dell’azienda. Dovremo attendere il 10 settembre per la ricapitalizzazione, data fissata come termine per la sottoscrizione dall’aumento di capitale.

Maggio musicale fiorentino: “stiamo attraversando un periodo di cambiamenti per i teatri in un percorso du incontri serrati con il ministero, per sapere anche l’entità dei tagli, e nella consapevolezza di non poter fare miracoli, siamo impegnati a riportare i conti in ordine”, queste le parole pronunciate 3 giorni fa da Francesca Colombo, la nuova sovrintendente del Maggio davanti alla commissione cultura del Consiglio regionale presieduta da Nicola Danti del Partito Democratico. La situazione preoccupa prima di tutto i lavoratori: il taglio forte al FUS, che nel 2011 sarà di soli 311 mln di € da dividere tra tutte le istituzioni culturali italiane, va ad aggiungersi al decreto Bondi sulle fondazioni lirico-sinfoniche ed ai tagli agli enti locali, che non permetteranno a questi ultimi di compensare i tagli del ministero. E’ in pericolo una delle istituzioni culturali che han fatto la storia e portato nel mondo l’immagine di Firenze e della Toscana come terra di cultura, a settembre le idee saranno più chiare, speriamo, anche per il Ministro Bondi.
TAG:  TOSCANA  ISI  ELECTROLUX  LAVORO  ECONOMIA  SEVES  EUTELIA  LUCCHINI  TELECOM 

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commenti a questo articolo 1
commento di rebyjaco inviato il 3 agosto 2010
DELL' ALCE, Cartiera i cui dipendenti sono in cassa integrazione da un anno, nemmeno una parola. Forse che, i circa NOVANTA dipendenti, oltre ad un numero imprecisato dell'indotto, fossero ""bazzecole"", Oltretutto, c'è un progetto della Proprietà per trasformare la Cartiera in una Centrale Elettrica a Bio masse, progetto osteggiato ""Caldamente"" da politici da strapazzo, e imprenditori che, scudandosi dietro alla parola ""Magica"" inquinamento, hanno creato un comitato cittadino che cerca di boicottare il progetto. E' un po' di tempo che non sento parlare del tale progetto, siccome leggo che c'è un grande interesse per alcune aziende, mentre altre sembrano ""Dimenticate"", avrei piacere di conoscere, se possibile, quale sia la situazione attuale. Siamo in un periodo in cui si perderanno ulteriori MIGLIAIA di posti lavoro, se la ""memoria, e l'esperienza"" non mi ingannano, si avvicinano tempi ""TRAGICI"" per il lavoro dipendente, è sotto gli occhi di TUTTI, l'abbandono dell'ITALIA da parte di imprenditori che trovano all'estero migliori possibilità di guadagno, sarà uno stillicidio di imprese, che sotto la protezione del Governo Più Degenerato della Storia Italiana, che si autodefinisce LIBERALE, porterà lo sconforto in milioni di famiglie. E siamo all'inizio, no alla fine.
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4 marzo 2010
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