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contributo inviato da benedettoparis il 1 agosto 2010

La notizia della prossima rimozione del Sacrario dei Caduti del ’38 di Colleferro, deve essere considerata una vera e propria sconfitta sociale. Quel monumento, ricordo di un avvenimento tragico per la città, testimonianza del sacrificio di centinaia e centinaia di lavoratori morti sul lavoro con lo scoppio del 1938, viene smantellato di fronte all’impotenza del del Sindaco.
I meri interessi economici e di “valorizzazione” vengono messi davanti al dolore, al rispetto, alla memoria dei tragici avvenimenti che nel sacrario trovano la loro rappresentazione fisica e che, con il sacrario, impongono ogni anno una riflessione sul dramma delle morti bianche.

E’ un atto di responsabilità la lotta contro il duro fenomeno delle morti bianche, un fenomeno che nutre ogni anno un numero spaventoso di vittime. Insomma, un Paese, il nostro, in cui si muore più per lavoro che per droga. E la cosa più drammatica è che le morti sui luoghi di lavoro non sono incidenti: dipendono piuttosto dall' avidità di chi rifiuta di rispettare le norme sulla sicurezza per una maggiore produttività o per non fare troppe spese. In un momento di così grande difficoltà economica, che la crisi internazionale ha acuito, in una situazione di precarietà che in Italia si viveva da anni, (checchè ne dicesse il governo), si deve mantenere alta l’attenzione proprio su questi temi, così come l’attenzione verso il principio dell’intangibilità di alcuni diritti fondamentali, come quello al lavoro e alla sua sicurezza, che da anni subiscono, invece, un indebolimento sostanziale.

Il sensibilizzare la comunità su questi temi parte proprio da risolute azioni a difesa di monumenti così pregni di valore e significato. In questo modo si mantiene memoria ma soprattutto, la si consegna, alle nuove generazioni.

Silvia Carocci resp. Lavoro Giovani Democratici, Provincia di Roma
Benedetto Paris, Vice Segretario Giovani Democratici Provincia di Roma

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