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contributo inviato da Politik2008 il 31 luglio 2010

Il berlusconismo è finito. Il colpo mortale glielo ha inflitto Fini. O meglio è stato il toro Berlusconi che, espellendolo di fatto dal PDL, ha offerto inavvertitamente la testa alla spada del torero Fini, il quale potrà rimediare ancora qualche cornata, ma il toro lo ha ridotto in fin di vita. Questo è il fatto, atteso da tempo, che tardava a verificarsi ma che alla fine si è verificato, e di cui debbono gioire tutti i democratici, compresi quelli di destra. Berlusconi non potrà più far approvare le leggi che voleva con l'uso improprio della fiducia, perchè, adesso, ogni richiesta di fiducia corrispone ad un rischio di caduta del governo. Adesso si può anche andare alle elezioni anticipate, non senza però aver messo in sicurezza la democrazia con almeno due provvedimenti:

  • una nuova legge elettorale, possibilmente con un proporzionale corretto visto che il maggioritario ha fallito ed è convenuto solo a Berlusconi. Una nuova legge che, in ogni caso, restituisca agli elettori la scelta dei propri rappresentanti in Parlamento e che dovrebbe convenire anche alla Lega, che non ha più interesse a presentarsi alle elezioni alleata di un Berlusconi decotto e in declino;

  • togliere a Berlusconi il controllo quasi assoluto dell'informazione televisiva, con una leggina anche di un solo articolo che stabilisca che in ogni telegiornale si offra il 50% del tempo a chi governa ed il 50% del tempo a chi dissente da chi governa e che, in ogni programma di approfondimento si garantisca il contradditorio, pena la rimozione immediata e obbligatoria, dei direttori e dei responsabili dei programmi (chissà perchè mi è venuto subito in mente Minzolini) che non si attengono a queste elementari regole di correttezza e imparzialità, su segnalazione delle scorrettezze da parte dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Facciamo guadagnare il pane anche ai nostri superpagati commissari garanti.

Se, invece, il Parlamento vuole continuare a lavorare con una nuova maggioranza, questa potrebbe essere l'occasione buona per fare un federalismo decente, 'dal volto umano'.

Il mantra che viene recitato in questi mesi è che, se si va adesso a elezioni anticipate, Berlusconi vince ancora. Io, forse illudendomi e sottovalutando la capacità degli Italiani di farsi del male, fin qui più volte dimostrata, penso che questo non sia assolutamente scontato per le seguenti ragioni:

  • Il sogno berlusconiano si è infranto contro gli scogli della crisi economica che questo governo non ha saputo o voluto affrontare, essendo occupato a tempo pieno a costruire stratagemmi per tenere lontano Berlusconi dai processi e da eventuali condanne. La manovra economica 'lacrime e sangue' è stata annunciata il giorno dopo in cui Berlusconi, per l'ennesima volta, aveva tentato di ipnotizzare gli Italiani dicendo che 'tutto va bene, la crisi è passata' e via mentendo. Anche gli Italiani più perdutamente innamorati del Cavaliere hanno subito uno shock.

  • I consensi per Berlusconi hanno avuto un crollo verticale, portando il gradimento suo e del suo governo sotto la soglia del 50%, cosa che non succedeva da anni. Certo, di questo calo di consensi non si è avvantaggiata l'opposizione, ma, al momento del voto, perchè Berlusconi dovrebbe avere ancora la maggioranza, con un appeal appannato e con un Fini che andrà per conto suo e gli sottrarrà sicuramente molti voti? Inoltre, al momento del voto, molti che non amano questa opposizione, si tureranno il naso e la voteranno, scegliendo il male minore.

 

 

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commento di margherita44 inviato il 2 agosto 2010
Vorrei essere tanto ottimista, ma ormai temo sempre che le elezioni possano riservare brutte sorprese per tre ragioni: la disinformazione dilagante, la corruttibilità dei tanti carrieristi della politica e, più di tutto, i brogli quasi sempre paventati e sempre perpetrati dal Berlusca. Solo pochi mesi fa L'espresso ha pubblicato le intercettazioni di un certo Micciché, imprenditore calabrese (ahimé mio conterraneo!) pluricondannato, rifugiato in Venezuela, che
comunicava al braccio destro di Barbara Contini, berlusconiana di ferro, di aver bruciato uno scatolone di voti per il centrosinistra e assicurava l'intervento della famiglia Piromallo ('ndrangheta) nelle elezioni di Calabria e Campania. In una seconda telefonata lo stesso Micciché veniva incaricato da uno dei Piromallo di chiedere a Berlusconi un consolato onorario o altro incarico nella diplomazia che permettesse ad uno zio di sfuggire ai problemi giudiziari. Con questo scenario e con quel che è già accaduto il 10 aprile del 2006 sarebbe il caso di chiedere l'intervento di osservatori internazionali per votare in Italia...
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