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contributo inviato da pierluigi bersani il 28 luglio 2010

La mia dichiarazione di voto alla Camera sulla fiducia alla manovra

Signor Presidente,

vorrei rivolgermi in modo diretto e sincero ai colleghi della maggioranza - che, forse, come vedo, in questo momento, soffrono un po' di solitudine - per fare loro una domanda: vorrei chiedere se hanno tenuto conto delle questioni di fiducia che sono state poste dall'inizio della legislatura fino ad oggi. Ebbene, sono trentasei: siamo ad una fiducia e mezzo al mese, agosto e Natale compresi. Vi è un problema di fondo: la parola Parlamento non è popolarissima in questo momento nel Paese, me ne rendo conto, tuttavia, il Parlamento resta il luogo della libertà di tutti. Non ci può essere libertà per nessuno, se non c'è qui.

Un Parlamento zittito significa un'opposizione zittita, una maggioranza zittita, un Consiglio dei ministri zittito. Quanti ministri non si sono resi conto di quello che votavano in questa manovra! Significa portare conformismo nella discussione pubblica, nelle forze sociali, nella comunicazione, e quando la discussione pubblica è strozzata - questo forse lo sappiamo meglio noi da questo lato dell'emiciclo perché siamo un po' specializzati in materia - finisce che deve stringere la cinghia, per così dire, chi non ha privilegi, i ceti più esposti, e finiscono invece per guadagnarci quelli che i privilegi ce li hanno. E, infatti, è così: siamo qui in una discussione strozzata ad approvare, non con il nostro voto, una manovra profondamente ingiusta. Ho sentito affermazioni oniriche, mi scuserà il Ministro; ho sentito dire: «questa manovra fa pagare i papaveri», ma quali papaveri ci stiamo fumando, scusate? Scusate la battuta. Insegnanti, poliziotti, infermieri, vigili del fuoco: stiamo parlando di questo! Stiamo parlando di quegli agricoltori che sono là a protestare, cari amici della Lega, contro gli evasori delle quote latte, voi che avete poco fa inalberato la campagna anti-evasione. Chi sono questi papaveri? Quegli italiani che, senza colpo ferire, si vedono allungato di un anno l'età della pensione - un anno e mezzo per gli autonomi - e sequestrati i contributi? I cittadini che, da gennaio, pagheranno più cari i servizi o ne avranno meno? Sto parlando di mense, trasporto scolastico e via dicendo. Sono questi i papaveri? E, invece, i miliardari della portata del nostro Presidente del Consiglio, che non pagano un euro per questa manovra, cosa sono, delle mammole da proteggere? No, questa manovra è profondamente ingiusta ed essendo ingiusta è anche depressiva, per forza, e indebolirà i tenui segnali di ripresa. Vorrei ricordare che, quando parliamo di ripresa, noi andiamo a colpi di «zero virgola», dovendo rimontare meno sei, che è il doppio di quello che hanno perso gli altri Paesi europei.

È una manovra depressiva perché riduce gli investimenti e riduce i consumi. C'è poco da fare, è così! Ma d'altronde è logico: quando c'è un problema, se non vai a prendere i soldi che sono sotto il mattone e prendi, invece, quelli che servono a rianimare l'economia, non puoi pretendere di dare una spinta all'economia, all'occupazione, al lavoro.
È logico, lo so anch'io, Ministro, che la comunità internazionale e i mercati chiedono all'Italia di tenere i conti a posto, di non dare disturbo ai mercati, e non pretendono certo da noi di essere la locomotiva della ripresa, perché ci penseranno gli Stati Uniti, ci penserà la Cina, ci penserà la Germania, lo so anch'io. Ma il 30 per cento di disoccupazione giovanile, ce l'abbiamo noi, migliaia di piccole imprese che saltano, ce le abbiamo noi, e dobbiamo pensarci noi)!

Allora, anche se non saremmo arrivati fino qui, 24 miliardi: ok, 24 miliardi! Noi abbiamo detto, però: andiamo a prendere i soldi da un'altra parte. Non si è potuto discutere. Cosa sono, fantasie? Se vi diciamo: rafforziamo qualche strumento antievasione, come abbiamo detto; se vi diciamo: alleggeriamo imprese e lavoro e cominciamo a disturbare rendite patrimoniali e finanziarie, sono chiacchiere? Se vi diciamo: vogliamo mettere a gara qualche frequenza liberata, perché non si mangia mica solo TV! Se vi diciamo: vogliamo lasciar perdere un attimo il ponte sullo stretto di Messina, dare un po' di soldi per i piccoli cantieri dei comuni e fare qualcosa di serio nel Mezzogiorno, che è la prima vittima della favola? Dove è finita la banca del sud? Qualcuno ha traccia della banca del sud?
E quando abbiamo detto: mettiamo qualche norma di liberalizzazione, anche dura, per mettere un po' di soldi in tasca ai consumatori e alle famiglie, noi ne abbiamo proposte quattro o cinque; e abbiamo detto: andiamo a disturbare gli evasori che hanno ripulito illiceità e illegalità alla modica cifra del 5 per cento. Chi ha detto qui che ha mantenuto le promesse? Sapete che non abbiamo mai avuto una pressione fiscale così alta per chi le tasse le paga?
Abbiamo fatto anche altre proposte; tuttavia, così è, ipse dixit: la fiducia. Non è stato possibile discutere, nessun cambiamento, amen.

Tuttavia, adesso il gioco si sta facendo un po' diverso perché la manovra viene in settimane che parlano di un cruciale passaggio politico, e su questo mi avvio a concludere, signor Presidente.
Credo che stia succedendo qualcosa sul piano politico, che richiede una risposta politica, richiede che il Parlamento discuta sulla seguente domanda: a che punto siamo? Ognuno dica la sua, io dico la mia: secondo me, noi siamo arrivati alle colonne d'Ercole della vicenda berlusconiana.
La navigazione procede, adesso, in acque non conosciute, questo è il punto. Questa è la realtà, mentre il Paese ha altre esigenze, ha problemi stringenti, vuole riforme e vede che passiamo mesi sulle intercettazioni che con il buon senso si sarebbero risolte in quindici minuti, se non vi fossero state seconde intenzioni!
E non si parla mai di una cosa che si chiama lavoro! Lavoro! Non si parla mai di lavoro!
Abbiamo il compito, noi opposizioni, di predisporre un progetto per questo Paese, e di lanciare un messaggio diverso, realistico, come dice il Presidente della Repubblica. Non è vero che non abbiamo problemi: li abbiamo, scivoliamo, ci preoccupa il futuro della nuova generazione, ma possiamo uscirne, con uno sforzo comune, rimboccandoci le maniche, ma tutti. E chi ha di più dia di più. E ci disturbiamo tutti con certo numero di riforme: legge elettorale, fisco, lavoro per i giovani, un po' di diritti civili. È possibile andare verso il futuro con un Paese dove nascono cinquantamila bambini figli di immigrati che non sono né immigrati né italiani? Vogliamo dirgli chi sono?

Queste e altre cose saranno un progetto per l'Italia, e non sono certo a chiederlo a voi della maggioranza; a voi, o a chi di voi può ascoltare, chiedo un'altra cosa: prendete atto della situazione, fate un passo verso una diversa prospettiva. Noi, per quel che ci riguarda, siamo pronti ad una fase di transizione che, in primo luogo e principalmente, consenta una corretta democrazia parlamentare a partire dalla riforma elettorale, che ci dia la condizione anche di riflettere sulle prospettive del sistema politico e di vedere primissime emergenze, che non sto ad elencare. A voi la responsabilità.

Cercare di galleggiare, andando avanti così? Forzare la mano con atti di arroganza? Oppure prendersi una responsabilità nuova? Questo perché chi vince le elezioni non ha in mano un destino divino, ma una responsabilità maggiore. Mi auguro che voi mettiate in campo una maggiore responsabilità.

TAG:  BERSANI  PD  MANOVRA  "DDL INTERCETTAZIONI"  LAVORO  "RIFORMA ELETTORALE"  QUOTE-LATTE  "EVASIONE FISCALE"  FIDUCIA 

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commenti a questo articolo 0
commento di CondizioniAlContorno inviato il 30 luglio 2010
Scusate, ma spero si sia capita la "mossa" tattica di Fini con quell'intervista al Foglio!
Non potete sempre interpretare tutto a "colpi di machete"!

Fini ha sicuramente "tanti difetti" (non so più però se in numero maggiore o inferiore agli altri politici, soprattutto quelli della "nostra parte"!!!) ma in questi mesi si è mosso in un modo da "manuale" e, ancor più merito, navigando a vista, con pochi appoggi, molti fedeli "precipitosi", ... Finora è stato bravissimo... ma non credo che potrà continuare così. A meno che Bersani e le opposizioni in modo compatto... (non è ancora il tempo per andare ad elezioni! Troppo presto... infatti B. se potesse le farebbe subito).
Cordialità
commento di margherita44 inviato il 30 luglio 2010
Trovo l'intervento di Bersani decisamente appropriato e denso di contenuti. E cosa fa l'acclamato Fini, il politico del momento, il paladino della giustizia alleato del superindagato? Offre dalle pagine del Foglio, pronubo Ferrara, il calumet della pace al separato in casa. Leggere parole di apprezzamento nei suoi confronti su questo sito mi sconforta! Se riuscirà a far cadere questo governo e a mandare Berlusconi a casa per unirsi in un progetto di ricostruzione della nostra democrazia e di difesa della nostra splendida Costituzione sarò pronta a ricredermi.
commento di galfra inviato il 30 luglio 2010
Nel momento in cui Fini, interpretando il pensiero di tantissimi italiani, pone al centro il problema dell’etica e della legalità, due valori ampiamente traditi dalla classe politica di una certa dc nel passato e da molti uomini del presidente oggi, la risposta del padrone è la purga di triste memoria veterocomunista. Anziché liberarsi dei corrotti, B punisce chi propone la redenzione del partito e del governo. Tutto ciò rafforza la convinzione della maggioranza degli italiani che il paese sia irrimediabilmente corrotto ed in balia di cosche politiche, di faccendieri e di criminali, similmente a quanto avvenne alla fine della prima repubblica quando la nascente Forza Italia e la Lega promettevano un paese nuovo. Tutto ciò rafforza la convinzione dei leghisti e del suo elettorato più fedele che la soluzione sarebbe la secessione del nord, “andarsene” come diceva Bossi quando era all’opposizione. Auguriamoci, indipendentemente dal nostro credo politico, che Fini tenga la barra al centro e cioè non si dimetta da presidente della camera, continui la sua giusta battaglia e trovi nuova linfa dalle massicce campagne mediatiche diffamatorie che il padrone dei media italiani scaglierà contro lui ed i suoi compagni di cordata. Il recupero di Fini e dei suoi alleati alla libera espressione e alla autonomia di azione, se sapranno reggere a queste onde d’urto, sarà una grande conquista per la democrazia e riaccenderà la speranza di redenzione di questo sventurato paese. Il primo atto in questa direzione, bisogna dargli atto, è stato l'aver contrastato la legge bavaglio!
commento di morgan48 inviato il 30 luglio 2010
Indubbiamente, le parole di Bersani sono azzeccate e adatte alla situazione. Non starò ad aggiungermi al coro di quelli che vogliono un 'risveglio' del Partito, ma dico solo che è da tempo ora di combattere, duro e a viso aperto. A tutto campo, cercando di saturare i pochi campi che questo malvagio sistema di potere ci ha lasciato. Vorrei solo - tristemente - fare una considerazione: il berlusconismo sta crollando non sotto i colpi dell'opposizione di Sinistra, ma sotto le bordate di un gruppo di ex-fascistelli della prima ora. Il "Compagno Fini" non esiste, non è mai esistito, esiste solo un uomo che aspira al potere, anche lui come gli altri, e vuole sostituire un sistema con un altro simile. E sta acchiappando l'occasione al volo.
commento di maxim11 inviato il 29 luglio 2010
Bla! Bla! Bla! E' il PD che si deve svegliare! Bla! Bla! Bla! Ha lasciato tutto in mano alla dx governo e anche opposizione. Bla! Bla! Bla!
commento di car me lo inviato il 29 luglio 2010
Senza ombra di dubbio è una analisi perfetta della situazione in cui versa il nostro paese e le contromisure suggerite dal Segretario sono contromisure saggie e condivisibili alla lettera.
Gli italiani si sveglieranno prima o poi?
Gli italiani sono coscenti della situazione generale?
Gli italiani sono coscenti di navigare in acque sconosciute?
Speriamo di sì, speriamo che si rendano conto.
M'indigna sentire ancora al bar: questo governo comunque stà facendo quello che gli altri non hanno mai fatto.
Forse e vero quei papaveri molti se li fumano, scusate la battuta.


commento di cristinasemino inviato il 29 luglio 2010
Anche secondo me il tramonto sarà lungo e assai travagliato per noi, poveri italiani, abbandonati al loro destino da un governo senza scrupoli.
commento di CondizioniAlContorno inviato il 29 luglio 2010
Anche a me è piaciuto l'intervento Segretario. Bene, grazie e complimenti.

Mi rivolgo agli utenti del network: speriamo che sia davvero giunta la fine del berlusconismo. Io non sono così sicuro... anzi.
commento di grandmere inviato il 29 luglio 2010
Non sarei molto ottimista sui tempi della caduta... i voti di fiducia e Fini che chiede una tregua... possono consentire una lunghissima agonia, temo...
commento di lancillotto8777 inviato il 29 luglio 2010
FORZA NUOVA: IL BERLUSCONISMO STA FINENDO

LA FINE DEL SISTEMA BERLUSCONI

Non stiamo assistendo al tramonto di un Governo, ma alla vera e propria fine di un sistema, quello incarnato da Berlusconi e dalla sua potente cricca massonica che in Italia ha dominato la scena per
decenni.
E' stato sufficiente gettare luce su questo sistema di potere per ridurlo a ciò che è in questo momento; un gruppo di signori ricchi e potenti che cercano di addossare le colpe ai propri confratelli. La
forza che li proteggeva era l'ombra e oggi che sono sulle pagine di tutti i giornali, subentra la paura e si entra nella sindrome del "si
salvi chi può".
Hanno fatto affari, hanno deviato il corso della giustizia, hanno riciclato i denari di mafie potentissime e forse hanno fatto anche
peggio, ma rimarranno alla storia come dei volgari traditori dell' Italia.

Roberto Fiore- Segretario Nazionale FN
commento di Pino1954 inviato il 29 luglio 2010
Concordo. Ottimo.
Finalmente parole condivisibili e di buon senso, a fronte del delirio e delle farneticazioni del governo.
Fosse vero che adesso si passerà ai fatti....
commento di cristinasemino inviato il 29 luglio 2010
Ok. Molto bene! Ottimo discorso che condivido. Siamo sulla strada giusta.
commento di cilloider inviato il 29 luglio 2010
"Un Parlamento zittito significa un'opposizione zittita, una maggioranza zittita, un Consiglio dei ministri zittito."

Pier avevo fatto un post simpatico a riguardo! Che fai mi rubi la scena???
:)
Ok Pier....buon discorso....ma quando è si comincerà a parlare all'interno del partito di questioni come Lavoro, Scuola etc etc ...?
commento di grandmere inviato il 29 luglio 2010
Questo discorso mi è piaciuto e anche la passione con cui è stato pronunciato...
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27 febbraio 2008
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