.
contributo inviato da pierluigi bersani il 27 luglio 2010
Le elezioni anticipate servirebbero. Si vedrà. Una cosa è certa: così non si può andare avanti. Oggi abbiamo voluto puntare i riflettori su L'Aquila, una città che ancora deve ripartire; la manovra avrebbe dovuto prevedere una legge speciale, regole, certezze, risorse: tutte cose che il Pd ha messo nero su bianco e che l'ennesimo voto di fiducia ha reso impossibile discutere.

TAG:  BERSANI  PD  SKYTG24  L'AQUILA  TERREMOTO  CIALENTE  BERLUSCONI  MANOVRA 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
commento di car me lo inviato il 29 luglio 2010
Con la faccia del buon padre di famiglia oggi Berlusconi accusando i governi locali, Sindaco dell'Aquila, Governatore della Regione Abbruzzo, Presidente della Provincia dell'Aquila di non aver speso i soldi finanziati dal governo per la ricostruzione del dopo terremoto, annunciando pertanto che la Protezione Civile tornerà a L'Aquila per riprendere in mano la stessa ricostruzione.
Infatti il governo da lui presieduto fino ad oggi era stato impegnato in cosette molto più importanti quali per esempio la legge sulle intercettazioni.
Berlusconi individuando i colpevoli della mancata ricostruzione ci annuncia con grande responsabilità che da oggi in avanti ghe penserà lui.
commento di grafola inviato il 29 luglio 2010
Complimenti per l'iniziativa dell'Aquila, ma ne sono venuta a conoscenza dal sito del Pd.
In questi giorni di bagarre nella maggioranza si dovrebbero sentire i tuoni dell'opposizione(sulla televisione-generalista-ovviamente,perchè sappiamo che è ancora lì che si forma l'opinione dei distratti-indecisi);invece no!Si vedono di più i finiani di Bersani.
Possibile che il pd non abbia ancora la volontà, il potere, la voglia di APPARIRE e COMUNICARE nei modi e nei tempi giusti??? Se non ora quando??
commento di car me lo inviato il 29 luglio 2010
Riguardo alla comunicazione faccio questo esempio:
Rosy Bindi, io la stimo tantissimo, si fa' promotrice per l'istituzione di una commissione parlamentare che indaghi sulle ultime vicende riguardo alla P3.
Di Pietro non è assolutamente d'accordo, e anche lui ha le sue ragioni, Bersani non è convinto. E'chiaro che ognuno può promuovere qualsiasi argommento e personalmente esporsi, però in queste scelte che riguardano fatti istituzionali perchè prima di comunicarle all'opinione pubblica non si cerca di arrivare a delle decisioni comuni con i compagni di partito e con gli alleati che stanno all'opposizione in modo che la stessa opinione pubblica si convinca della bontà della proposta, quale essa sia, e più importante immagina la coalizione coesa e non suddivisa in correnti ed in totale disarmonia.
Dall'altra parte, PDL e Lega, è vero le chiacchere sono relativamente superiori ma poi passa l'idea che c'è lui il ghe pensi mi.
Alla fine cos'è che passa? lascio a voi ogni conclusione.
commento di alexdago inviato il 29 luglio 2010
@Viola16 Quando scrivo che gli altri vorrebbero un programma in cui credere ,mi riferisco a coloro che nel CS vorrebbero credere e dargli il voto. Sono loro da riconquistare per avere la maggioranza ,perche dò per scontato che noi iscritti quel voto non lo cambieremo mai (magari dà ultimo e per forza non voteremo, ma cambiarlo sarà molto difficile,almeno per me).Per i sindacati ,il fatto che siano spaccati dovrebbe far esaminare le proposte che vengono fatte dalle categorie e i loro effetti.Stamani ho ascoltato Angeletti a Omnibus e diceva una cosa sacrosanta,anche se difficile da accettare e cioè che l'Italia non ha materie prime ma ha il lavoro,nel senso che noi lavoriamo le materie prime degli altri e esportiamo prodotti finiti ed è su questo che ci dobbiamo confrontare con gli altri paesi.Purtroppo Landini della fiom continuava a parlare dei diritti ,ma che diritti ci sono se la fabbrica non c'è più ? Chi investe non vuole chiacchere ma che il capitale investito gli rientri maggiorato, tutto il resto non gli interessa ,purtroppo, e questa è la realtà.
commento di luimanc@libero.it inviato il 29 luglio 2010
Ai tempi del governo Prodi, si diceva che il CS aveva un problema di comunicazione. Era vero, il governo faceva bene o almeno ci provava nonostante Dini, Mastella ed anche Ferrero e RC, ma non sapeva comunicare. Questo problema c'è ancora e non si deve sottovalutare: di questi tempi (ma forse è sempre stato così) non conta la realtà, ma la sua rappresentazione ed il modo con cui si rappresenta.
Faccio come i milioni di "sportivi" che danno consigli al CT della nazionale.

Bersani, per favore, quando parli davanti ad una telecamera, guarda nell'obiettivo con fierezza e cerca di essere conciso, ma chiaro ed esaustivo.

Il messaggio che hai dato all'Aquila è OK, ma non è passato.
Per consigli sulla comunicazione potresti rivolgerti ad O. Toscani, magari te li dà gratis, lo ha fatto altre volte attraverso i giornali,
In bocca al lupo.
commento di viola16 inviato il 29 luglio 2010
"ascoltate,non gli iscritti,ma coloro che vorrebbero vedere un programma in cui credere....."
scusa alexdago, che vuol dire?? pensi che gli iscritti non vorrebbero vedere,come dici tu un programma in cui credere??penso invece siano proprio loro i primi a "desiderarlo"...anche se un po' troppo condiscendenti sui tempi lunghissimi di elaborazione di questo partito.
per quanto riguarda la" proposta ichino " avrei voluto almeno una discussione nei circoli:come si fa a decidere su qualcosa che solo pochi eletti conoscono?
e il fatto che i sindacati non siano d'accordo non e' prova schiacciante del
"non s'ha da fare"...invece c'e' la prova, sotto i nostri occhi, della cecita' e della non lungimiranza delle scelte sindacali degli ultimi vent'anni..

non sono molto rassegnata alla solita riunione in cui si parlera' per l'ennesima volta degli antagonismi all'interno del partito, delle alleanze, delle primarie..problemi grassi..devo ripartire dall'indignazione!
commento di car me lo inviato il 28 luglio 2010
Bersani comunque una cosa la deve spiegare più che a noi agli aquilani e, cioè:
Perchè si è andati a L'Aquila il giorno prima della dichiarazione della maggioranza sulla fiducia alla manovra, cioè quando i giochi sono stati fatti, e non un mese fa' quando ancora si poteva fare di meglio e si poteva soprattutto dare parola agli stessi aquilani?
commento di nikperucco inviato il 28 luglio 2010
Una volta ho letto una valutazione relativa al fallimento degli americani nell´operazione di esportazione della democrazia in medioriente. Il tutto verteva sul fatto che il messaggio che gli americani hanno voluto proporre era culturalmente incomunicabile ai popoli che gli americani volevano democratizzare.
Mi sembra che qui in Italia abbiamo un problema affine.
Putroppo il modo di fare politica del PD e le richieste del PD sono culturalmente incomunicabili a Berlusconi, perché cose come il confronto e la concertazione degli interessi del paese (i suoi li concerta benissimo) non fanno purtroppo parte del suo patrimonio culturale.
Guardo con preoccupazione al atto che i valori Berlusconiani si stanno rapidamente diffondendo (che schifo!) e che un certo modo di pensare diventa incomunicabile anche nei confronti delle personi comuni.
Questo lo vedo come un problema di non poco conto che deve essere risolto e condivido quanto detto da alexdago.

commento di cristinasemino inviato il 28 luglio 2010
Direi che siamo tutti d'accordo sul fatto che così non si possa andare avanti, segretario. Vogliamo vedere dalla dirigenza un pò di coraggio: con la situazione lavorativa dei giovani, ad esempio, possibile non sia venuto in mente a nessuno di portare avanti il tema lavoro in modo assolutamente prioritario? Anche chi ha votato b. ha figli alle prese con problemi di lavoro, perchè non siamo i portabandiera di qualche proposta chiara su questo tema? Mi sembra la priorità assoluta, che la destra ignora da sempre....non è giunto il momento di farne il simbolo del nostro futuro programma di governo?
commento di torquemada58 inviato il 28 luglio 2010


vexata quaestio Casini
Cacciari dixit : « Un grande partito andrebbe subito da Casini. Per offrirgli l'alleanza e la candidatura a premier »
Cacciari è 40 anni che sta fra i piedi, è il fratello barbuto di D'Alema, grandi teste che capiscono poco

vexata quaestio Ichino
Se uno deve studiare 20 anni per tirare fuori la flexsecurity come soluzione per l'Italia tanto vale stare al circolo e giocare a briscola

vexata quaestio moderati
I moderati sono un falso problema, si vince puntando sugli astensionisti recuperando i voti persi

vexata quaestio Vendola
Vendola sta già raggiungendo il suo scopo ovvero superare la soglia del 4% , il resto gli interessa fino a un certo punto

vexata quaestio PD
Qualunque mossa che indebolisca il PD indebolisce la sinistra e quindi favorisce la destra, i voti per Grillo, Di Pietro e Vendola possono essere giusti nella forma ma nella sostanza sono buttati via. In una fase in cui il PDL va incontro ad una forte impasse politica ed elettorale , attaccare e indebolire il PD è puro masochismo perchè se il PD si indebolisce ancora dal punto di vista politico ed elettorale la sinistra non vincerà mai e la destra potrà recuperare le forze.

vexata quaestio Bersani
Bersani è prudente perché ormai le variabili in gioco sono troppe : il partito non è compatto, il bipolarismo è in agonia, il quadro politico è soggetto a rotture imprevedibili, la crisi economica è gravissima, dopo 20 anni di errori è ovvio che l'attendismo viene visto come il male minore

vexata quaestio che fare nell'immediato ?
Chiedere le dimissioni del Governo B. , a questo punto tutti si devono prendere le proprie responsabilità

vexata quaestio che fare nel prossimo futuro ?
senza un programma serio e innovativo non si va da nessuna parte


commento di Pino1954 inviato il 28 luglio 2010
Giusto segretario. Cosi' non si puo' andare avanti.....
Naturalmente mi riferisco al cammino del PD, perchè condivido in pieno il tono dei commenti che mi hanno preceduto.
In ogni caso condivido questa iniziativa all'Aquila.
Ma adesso credo si debba essere conseguenti....divulgando "rumorosamente" tutto quanto si è visto, smontando il "miracolo" , e sopratutto proponendo iniziative che non puzzino di strumentalità, che abbiano il pregio di essere realistiche e praticabili, che mostrino il "nulla" del governo e indichino la possibilità concreta di una politica diversa.
La nostra.
Siamo capaci di farlo ? Possiamo partire su questo tema con una iniziativa concreta, visibile, martellante, o questo evento rimarrà solo una gita turistica ?
E poi è giusto e ci fa piacere parlarne qui, ma rispetto al nostro bacino elettorale siamo quattro gatti.
Vogliamo coinvolgere anche il resto del corpo elettorale ? Che ci facciamo con i circoli ? Perchè, con una azione coordinata , non li mandiamo tutti nelle rispettive piazze a fare da grancassa visto che le tv sono del nano asfaltato ?
commento di gpetrus inviato il 28 luglio 2010
Condivido pienamente il commento di alexdago.
Occorre darsi una svolta per aumentare il consenso. Bisogna dire cosa faremo noi per uscire da questo pantano. Non possiamo continuare a dire così non si può andare avanti. Bisogna dire se tocca noi faremo queste cose e che saremo diversi da questa cricca di corrotti: onestà, chiarezza, idee e cose concrete da fare il giorno dopo che il governo sarà di novo nostro, altrimenti i sondaggi ci daranno sempre al 25% e molta gente, invece di andare a votare, penserà che "tanto sono tutti uguali" e se ne starà a casa o continerà a votare per Berlusconi, per la lega o per Fini. La gente deve ritornare a votare per noi perché noi possiamo dare qualcosa alla gente.
commento di delega inviato il 28 luglio 2010
E voi pensate, caro segretario, di fare qualcosa di serio per l' Aqulia e per l' Italia con casini, la binetti e compagnia? Purtroppo non è più il vostro tempo e lo dico con dispiacere, perchè siete pur sempre gente seria!
commento di cilloider inviato il 28 luglio 2010
"Ichino secondo me farebbe meglio se facesse il consigliere di Marchionne, visto che la sa lunga su come precarizzare il lavoro degli italiani."

Questo commento è ben lontano dall'essere "squisitamente copyleft"!
Mi sembra più da osteria...o da bar vicino agli uffici comunali.

Cerchiamo (so che è impossibile) di essere seri....di gente che ha avuto il privilegio, senza discuterne il merito, di avere il POSTO-FISSO ...e che critica in maniera qualunquistica Ichino, davvero penso dovremmo averne piene le tasche...
commento di Stefano51 inviato il 28 luglio 2010
Ichino secondo me farebbe meglio se facesse il consigliere di Marchionne, visto che la sa lunga su come precarizzare il lavoro degli italiani. Quanto a Bersani sarebbe ora di rompere gli indugi e fare una bella chiacchierata con Di Pietro e Vendola su come convocare le primarie : Non credo proprio che nell'Italia delle cricche al governo sia difficile a PD, SEL e IDV trovare una intesa su un programma comune di liberazione. Non nomino Cacciari perchè leggo proprio oggi che vedrebbe bene Casini come premier. Complimenti, professò...
Basta con le chiacchiere, il paese sta andando a fondo.

Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it/
commento di alexdago inviato il 28 luglio 2010
Scusa segretario ma i sondaggi dicono che riprenderemmo i soliti voti e allora perche fare un piacere a lui?. Lascialo sulla graticola visto che gli piace tanto (farci stare gli altri).Se non metti in campo un programma CREDIBILE (e non dei sogni ad occhi chiusi tipo il no al Prof.Ichino ) come ti aspetti che la gente ti dia il voto.Ascoltate ,non gli iscritti,ma coloro che vorrebbe vedere un programma in cui credere e che attualmente vede solo chiacchere senza costrutto.Le rivoluzioni ideali si fanno con nuove proposte che siano calate nella realta attuale e non continuando a guardare al passato.
Un pò di coraggio segretario,per favore
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
27 febbraio 2008
attivita' nel PDnetwork