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contributo inviato da Marco.Bonfico il 26 luglio 2010

LE MULTINAZIONALI E IL LAVORO

Cause e concause del declino italiano


Per definire il quadro corretto del processo di diversificazione della produzione e i suo collocamento all'interno di Stati sovrani bisogna esaminare e coniugare le diversità d'intenti dei soggetti interessati.


Il compito dello Stato è attirare e mantenere sul proprio territorio il maggior numero di imprese e fornire manodopera idonea al processo produttivo, nel contempo favorire l'emergere in loco di potenziali imprenditori atto a garantire comunque un dignitoso lavoro in caso lasciassero lo Stato.


Le Multinazionali invece hanno solo l'obiettivo del profitto a prescindere della legislazione vigente nello Stato di riferimento in cui si trovano, pertanto è loro interesse che le organizzazioni sindacali siano deboli, che i lavoratori accettino le proposte avanzate, che gli Stati ospitanti ottemperano a tutte le richieste proposte, che la produzione sia sempre i aumento per garantire il planning finanziario annuale.


Entriamo nel merito del caso italiano e FIAT in particolare che è il modello unico del declino iniziale del modello sociale.


Il culmine del processo che rende libera da impegni politici di riferimento è lo scorporo del sistema in due tronconi separati di fatto nei processi produttivi ma avente come soggetto primario la casa madre e la copertura dei debiti rimodulati da banche compiacenti ai guadagni di spezzatino.


Avendo scorporato il settore auto dal resto di impresa e concluso il ciclo di assorbimento dei marchi automobilisti presenti nello stato con le relative catene di servizi il ruolo di compromesso politico – industriale – sindacale è decaduto come a bene evidenziato il nostro Premier che di egemonie è testimone, un modello analogo è quello Siemens SPA che avendo acquisito i brevetti e il know-out presenti sta di fatto uscendo dal mercato italiano.


Gli errori che vengono compiuti da questo governo sono molteplici compreso il fatto di favorire le imprese esportanti di fabbriche e non di prodotti non avendo in loco materie prime è come tagliarsi le vene e gridare attenti al lupo quando il medesimo ha già svuotato la stalla.


Esaminiamo i problemi concatenanti con il principio dei vasi comunicanti di cui finanziarie votate allo spezzatino ci hanno lasciato senza mutande avendo applicato in ogni sua forma la più becera applicazione del mondo industriale avanzato dedito ai soli guadagni di facciata lasciando ad altri il compito di riparare negli anni lo sfascio di stato.


Problemi italiani


Anzianità popolazione elevata : sostenibilità con incremento di nuove etnie e aiuti concreti alla famiglia;

Sistema italiano basato su piccole e medie imprese: potenziamento di rete e sinergie atte ad incrementare brevetti e specialità lavorative;

Sistema welfare: definire percorsi omogenei di inserimento e potenziamento servizi connessi (certo non come fa Bonanni il cui apporto è quantificato in proposte di inserimento nella compagine governativa);

Sistema istruzione: potenziare in modo esponenziale la ricerca e le preparazioni specifiche non lasciando come si sta facendo al buon cuore e alle tasche altrui il compito di definire diritti e doveri di uno stato.


Basiano 26 luglio 2010

Marco Bonfico

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