.
contributo inviato da Patadolla il 26 luglio 2010

Doveva essere entro il 30 giugno ma poi l'organizzazione della festa ha ufficialmente preso il sopravvento e poi il sopraggiungere della pausa estiva pareva rendere impossibile un serio confronto sulla carica apicale del partito a livello laziale.

Ufficiosamente sono ben altri i motivi che hanno spinto a rinviare sine die l'assemblea regionale del Pd Lazio chiamata ad esprimersi sulla successione a Mazzoli dopo la mozione di sfiducia presentata all'indomani delle elezioni regionali da esponenti di Area democratica e della Marino.

E' di pochi giorni fa l'inizio della raccolta di sottoscrizioni tra i membri dell'assemblea regionale per richiedere al presidente del medesimo organismo la convocazione urgente ai sensi dello Statuto per dibattere della situazione e la sua lettera aperta al segretario uscente con la quale lo informa della sua impossibilità a rispondere positivamente ai solleciti ricevuti considerata l'indelicatezza di una convocazione che rechi come primo punto all'ordine del giorno la votazione di un nuovo segretario ed un nuovo presidente. Un modo “elegante” - pur se discutibile - per rilanciare la palla nel campo “avversario” considerato l'avvitamento preso dalla discussione interna. Ma lo stallo continuava ad apparire difficilmente superabile.

Ed a sorpresa (ma mica tanto visto che l'ipotesi circolava da giorni – per non dire più di un mese - tra gli addetti ai lavori) ecco che nello scorcio del penultimo week end di luglio esce un nome su cui convergono non soltanto gli aderenti alla mozione Bersani ma anche quelli della Marino. Stiamo parlando di Piero Latino, attualmente membro della direzione romana che forte di questi appoggi sarebbe pronto a mettersi alla guida del Partito per costruire l'alternativa e “ridare spazio alla politica” come si apprende da un'intervista al Corriere della Sera.

Diciamoci la verità sarà che ormai ne abbiamo viste tante ma questo ennesimo colpo di teatro non fa che rafforzare l'impressione (e mi auguro di cuore di sbagliare!) di un partito arroccato su posizioni preconfezionate che non ha alcuna intenzione di gettare il cuore oltre l'ostacolo (mi si chiederà il copyright del termine oltre?) e continua ad avvitarsi nel dibattito interno.

Personalmente come ho avuto modo di dire in più occasioni agli amici con i quali vengo a contatto, sono dell'idea che le primarie in questa occasione sarebbero un boomerang e che difficilmente i nostri elettori potrebbero capire ed accettare il perchè di una scelta così “azzardata” a nemmeno 12 mesi dalle precedenti. Eppure.... mi chiedo, a questo punto, il perchè di quest'ennesimo autogoal, quale sia la differenza tra Mazzoli e Latino. Forse allora avrebbe avuto più senso riproporre l'uscente che non tirare un altro nome fuori dal cilindro dando così l'immagine di un partito inesistente.

Fin quando non si porrà termine a questi balletti non vedo come potremo pensare di costruire qualcosa di nuovo. E per carità voglio tacere sul resto.

Mentre il Paese si dibatte nelle morse della crisi, il Pdl entra in crisi da solo senza che l'opposizione si provi a cavalcare l'onda, noi discutiamo di primarie per il candidato premier “Vendola sì, Vendola no”, apriamo alla Polverini sull'assestamento di bilancio e non si capisce bene cos'altro?

Dove è finita la serietà di un intero gruppo dirigente? Per quale motivo i nostri poveri elettori dovrebbero non solo seguirci ma comprenderci in queste inutili diatribe interne?

Vorrei davvero che qualcuno spiegasse le finalità per cui avviene tutto ciò, vorrei che qualcuno si assumesse la responsabilità di dire – ma soprattutto dimostrare coi fatti – che così finalmente le cose cambieranno e si comincerà a fare politica davvero.

Eppure sono convinta che, chiuso in qualsivoglia modo questo capitolo di una storia infinita, non dovremo attendere molto perchè l'attenzione torni ad incentrarsi su altro. Candidato segretario nella Capitale, candidato premier, candidato sindaco per Roma 2013....Insomma passeremo il nostro tempo a parlare non di contenuti o progetti bensì di nomi per poltrone. Con buona pace di quei milioni di elettori che ci hanno dato fiducia e che temo si rivolgeranno senza rimpianti altrove.

Mi riservo di approfondire ulteriormente il tema e di tenervi al corrente degli sviluppi!

TAG:  PD LAZIO  MAZZOLI  LATINO  VENDOLA 

diffondi 

commenti a questo articolo 1
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
6 marzo 2008
attivita' nel PDnetwork