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contributo inviato da pierluigi bersani il 23 luglio 2010
Il governo italiano non può permettersi che ci sia uno che va in giro per il mondo a dire che le cose non possono essere fatte in Italia. La Fiat dica perché dovrebbe andare in Serbia: per i salari da 400 euro? Per i soldi che gli danno? Non si riesce a capire perché, Torino è la città che in Italia ha più cultura industriale e in 100 anni ha affrontato problemi organizzativi e crisi industriali. Serve un chiarimento visto che la sigla FIAT significa sempre Fabbrica Italiana Automobili Torino.
A marzo ho voluto chiudere la campagna per le regionali all'alba ai cancelli dello stabilimento Fiat di Mirafiori.

Oggi sono sempre con quei lavoratori perché c'è ancora un caso Fiat. Sono passati tre mesi e come allora la richiesta che faccio a nome del PD è quella di un tavolo convocato dal governo con l’azienda ed i sindacati. Non possiamo diventare la cenerentola della produzione d'auto ma chi può occuparsene se nel governo da più di due mesi Berlusconi si tiene l’interim del Ministero per lo Sviluppo Economico? L'Italia non può permettersi di affrontare un capitolo così delicato con quattro dichiarazioni, il Presidente del Consiglio deve riferire alla Camera prima della pausa estiva sui progetti della Fiat e sulle conseguenze per l'economia del Paese.

Il tema del lavoro è per noi un tema importante su cui nei prossimi mesi dovremo concentrarci. Sicuramente sarà al centro della nostra terza Festa nazionale Democratica che si terrà proprio a Torino dal 28 agosto al 12 settembre.

PS: Questa manovra è la più iniqua che abbia mai visto. Tremonti fa l’uomo solo al comando e non accetta di discutere le nostre proposte, ma voglio rassicurarti: noi la prossima settimana saremo ancora in Parlamento per difendere il lavoro, la crescita e l’equità. L’opposizione non va in vacanza.

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commento di giorgio scianitti inviato il 28 luglio 2010
ma generalmente cattiva gestione, mascherata dalle svalutazioni e dal continuo aggiornamento dei listini, quando ciò si poteva ancora fare, cioè prima della globalizzazione. E tanti bilanci falsi e gabole finanziarie.
Naturalmente ci sono le eccezioni, ma nell’insieme la competitività delle nostre aziende è sempre stata assai modesta e non per colpa delle maestranze, ma se mai, di una quantità di fattori culturali, non estranea l’incapacità dei nostri imprenditori di disancorarsi da una visione personale e familiare dell’impresa.
Mi pare chiaro che tutto questo non si modificherà nel breve termine, ma neppure in più generazioni.
Non vale allora la pena di avere il coraggio puntare sul nuovo? Su quelle che tutti si ostinano a chiamare utopie solo perché si potranno realizzare in non meno di venti anni ?
Il “Coraggio dell’Utopia” deve diventare la capacità di motivare le nuove generazioni su un sogno “che può diventare realtà”, scommettendo tutto sulle cose che sappiamo davvero fare al meglio.
Prima di tutto la ricerca scientifica, ma su basi nuove.
Mettendo in competizione comparti di ricerca di valore internazionale, non spingendo i singoli ricercatori a danneggiarsi reciprocamente in un inutile confronto ad esclusivo vantaggio dei soliti baroni inamovibili.
Creare delle motivazioni vuol dire creare degli “ideali”.
L’Ideale è una prospettiva, anche se a lunga scadenza, è un progetto che aiuta a sopportare ciò che dobbiamo vivere oggi e che purtroppo dovremo vivere per molto tempo ancora.


Giorgio Scianitti
commento di giorgio scianitti inviato il 28 luglio 2010
Sono abbastanza sorpreso dell’approccio con cui molti giovani (a me sembrano tali) si confrontano, qui da noi, sul problema FIAT.
Ci vedo fin troppo equilibrio e molta ragionevolezza, in particolare sulle ragioni dell’Azienda e sulle sue necessità di certezza giuridica e redditività.
Si sostiene a spada tratta la competizione; magari neppure la competizione internazionale tra sistemi economici, ma la competizione interna, cioè la guerra di poveri cristi contro poveri cristi, come l’unico fattore capace di ridare slancio alla nostra economia.
Si sostiene come ineludibile la necessità di rendere questo Paese “appetibile” agli investimenti.
Perdonatemi ma non riesco a vedere nessuna prospettiva in questa visione ma solo rinuncia e rassegnazione!
La FIAT lascerà l’Italia perché è una multinazionale, non più italiana, che fabbrica auto. Il futuro dell’auto non è più in Italia e forse neppure in Europa.
La resistenza che possiamo opporre (e che dovrebbe opporre anche il Governo) a questo progetto è di natura puramente sindacale, pertanto con obiettivi solo tattici e, purtroppo, limitati nel tempo.
Quanto al “rendere appetibile agli investimenti il nostro Paese” è evidente che si tratta di un obiettivo di corta portata, come dimostra l’economia disastrata dei paesi che hanno praticato all’estremo questo dettato. Vedi Irlanda e Spagna
Se guardiamo alla storia recente, possiamo toccare con mano cosa ha significato “l’appetibilità” italiana negli anni ’50.
Centinaia di company hanno invaso e devastato il nostro territorio con produzioni che nessuno voleva (vedi la raffinazione del petrolio) per poi abbandonare i nostri resti non appena finito il business.
Noi invece non siamo stati capaci di creare delle vere company, cioè colossi capaci di competere sul piano internazionale, perché non ne abbiamo la cultura. Anche con le tanto decantate “piccole imprese” non siamo mai stati competitivi: tanta creatività e tanta flessibilità ma generalmente c
commento di torquemada58 inviato il 27 luglio 2010


A mio avviso la direzione da seguire è completamente diversa rispetto al progetto flexsecurity ovvero si tratta di incentivare le assunzioni e facilitare la vita dell'impresa attraverso leve fiscali, riduzione e semplificazione degli adempimenti, ristrutturazione della busta paga e decine di altre cose che si possono fare benissimo.

@ alexdago

Mi indichi per favore quale sarebbe la proposta di Vendola a proposito della Fiat ?

commento di alexdago inviato il 27 luglio 2010
Ogni volta che il PD ha giocato in difesa abbiamo sempre perso.Probabilmente Damiano vive in Giappone dove il lavoro una volta entrati si portava fino alla tomba (non è più così neanche lì). Vedi Scinteia,io capisco che sia difficile lasciare tutto ciò che abbiamo conquistato ma,purtroppo ,il mondo è cambiato ,l'Italia è cambiata e sono cambiate le regole della produzione.Chi non le segue ,fallisce.
E una fabbrica fallita NON dà lavoro.Se non creiamo le condizioni per far rimanere le aziende in Italia queste se ne vanno, e addio posti di lavoro.Chiedi a Damiano se li crea lui i posti o se riesce a convincere qualche industriale a restatre.Forse se fà come la serbia e tira fuori 250 milioni per azienda, ma dubito che in Italia abbiamo tanti quattrini
commento di scinteia inviato il 27 luglio 2010
Alexdago scrive: "La proposta del Prof. Ichino crea le premesse per avere una flessibilità in entrata in azienda che fà comodo sia all'azienda che al lavoratore".
In verità questa proposta è stata accolta entusiasticamente solo da Confindustria. La CGIL è nettamente contraria, come contrari sono molti esponenti dello stesso PD, come per esempio l'ex Ministro del Lavoro Cesare Damiano, il quale ha affermato: "Al di là dei giri di parole, la proposta Ichino si configurerebbe come la liberalizzazione del licenziamento".

La sinistra pensa di ottenere consensi dal mondo del lavoro con questo tipo di proposte?
Mi sa che ci terremo la destra al governo per altri 50 anni...
commento di alexdago inviato il 27 luglio 2010
@Viola16 vai sul sito del Prof. Ichino
www.pietroichino.it Flexsecurity
commento di alexdago inviato il 27 luglio 2010
http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/post-di-nichi-cosa-succede-alla-fiat.Questo è il post di Torquemada58. La proposta del Prof. Ichino crea le premesse per avere una flessibilità in entrata in azienda che fà comodo sia all'azienda che al lavoratore ,perche non sempre i primi lavori sono quelli che piacciono eall'azienda per capire se la persona è all'altezza del lavoro.Ricordatevi sempre che i diritti sono del lavoratore MA anche dell'azienda che deve pagarti. E' vero che ci sono imprenditori che sono incapaci (vogliono solo sfruttarti) ma ci sono altri che l'imprenditore lo sanno fare premiando i lavoratori capaci e che si impegnano nel loro lavoro perchè ci guadagnano tutti e due. (Pubblicamente ,Vendola non cambia la proposta che a fatto nel blog, staremo a vedere)
commento di viola16 inviato il 27 luglio 2010
ma come,proprio ieri sono riuscita ad ottenere che nella prossima riunione di circolo di fine mese si discutesse questa proposta...che pochi conoscono tra l'altro.
fatemi sapere di piu',per favore.
commento di torquemada58 inviato il 27 luglio 2010


@ alexdago

scusa alexdago ma io non vedo una risposta di Vendola, quello che leggi è il suo post originale, non è una risposta.

Hai ragione nel dire che "rimandare le scelte non risolve i problemi ,ma li aggrava" ma la mia opinione è che la proposta Ichino non sia la soluzione ai problemi del mondo del lavoro. Negli anni si è parlato di flessibilità, poi di mobilità e cosa abbiamo ottenuto ? Una massa enorme di precari con poco presente e nessun futuro. La proposta Ichino è a mio avviso un ulteriore passo in avanti nella legittimazione della precarietà come status del rapporto di lavoro senza considerare che mettere sul piatto della discussione la licenziabilità come punto di partenza mi pare surrealismo alla stato puro.
Un progetto di riforma del mondo del lavoro deve partire da proposte che siano in grado di facilitare le assunzioni, non che siano in grado di facilitare i licenziamenti, a me pare di un'ovvietà sconcertante.

L'affermazione "Quando si cerca di fermare il mondo prima o poi si rimane travolti" può essere facilmente negata dall'affermazione contraria "Quando NON si cerca di fermare il mondo prima o poi si rimane travolti"


commento di scinteia inviato il 27 luglio 2010
Caro alexdago, potresti spiegare in cosa consiste la meravigliosa "rivoluzione" proposta dal professor Ichino?
Forse ti riferisci alle sue parole sulla vicenda di Pomigliano, con le quali l'illustre professore definisce "molto ragionevole" la proposta della FIAT di cancellare i diritti dei lavoratori riguardo a ritmi, scioperi, malattia,pausa-mensa?
Una volta il termine "rivoluzione" aveva una sua dignità, oggi viene usata per legittimare le più reazionarie teorie padronali.
Caro alexdago, qui nessuno cerca di "fermare il mondo". Semmai c'è qualcuno che lo vuole riportare all'indietro (verso il medioevo).
commento di cilloider inviato il 27 luglio 2010
"Nel PD quando qualcuno ,il Prof. Ichino,
ha proposto una rivoluzione (per NOI PD) sulla legislazione del lavoro gli hanno risposto NO.Bhè prima o poi la forza delle cose si imporrà in un modo o nell'altro, sia che vogliano oppure no"

Bravo alexdago!

Ma dove hai letto la risposta?
Hai il link?


commento di alexdago inviato il 27 luglio 2010
Torquemada 58. Ho appena letto la risposta di vendola ,e mi sembra la fotocopia di quella di bersani.Mantenere lo status quò ,rimandare le scelte non risolve i problemi ,ma li aggrava. In Fiat c'è un problema di produzione, di costo del prodotto finito e se non si hanno risoluzioni la strada è corta.Nel PD quando qualcuno ,il Prof. Ichino,
ha proposto una rivoluzione (per NOI PD) sulla legislazione del lavoro gli hanno risposto NO.Bhè prima o poi la forza delle cose si imporrà in un modo o nell'altro, sia che vogliano oppure no. Quando si cerca di fermare il mondo prima o poi si rimane travolti. E mi dispiace ,perche ci rimetteremo tutti
commento di maxo7533 inviato il 27 luglio 2010
La fiat vuole andare in Serbia perchè lo stabilimento gli costa 0 euro, con gli incentivi Europei e quelli Serbi, il Governo italiano non ha un euro da spendere e senza la Fiat il pil costa 1% in meno, sè poi consideriamo che le tasse vengono pagate soltanto dai lavoratori ci sarà un crollo delle entrate, senza mettere in conto il crollo dei consumi.

Bersani, tutto stà avvenendo come previsto, questo Governo porterà l'Italia alla bancarotta e Bossi e i Leghisti sperano ancora nel Federalismo?

La Grecia è vicina e Fini lo sà, ecco perchè stà prendendo sempre di più le distanze da Berlusconi e Bossi.
commento di cilloider inviato il 27 luglio 2010
Voglio dare un saluto di benvenuto a Giuseppe-Verri-56124-PISA...

Dato che mi pare possa RAVVIVARE questo net un po povero di argomentazioni.

Bella l'aggressività quando è VERA!

:)
commento di cilloider inviato il 27 luglio 2010
"Secondo Repubblica la Fiat vuol lasciare Federmeccanica
e dire addio al contratto nazionale. Marchionne punta a nuove regole sulla base del modello Pomigliano. Potrebbe dare l'annuncio domani al vertice con il governo o giovedì con una lettera a Bombassei"

Già!

E pensare che c'era chi credeva che portare Pomigliano, nella discussione a sinistra...fosse solo retorica.

Per fortuna che tra questi c'è sempre qualcuno che ha il coraggio di andare controcorrente....ma nessuno gli darà merito...nessuno....siamo a sinistra...quindi sarebbe stupido attenderselo!
:)
commento di torquemada58 inviato il 27 luglio 2010


Secondo Repubblica la Fiat vuol lasciare Federmeccanica
e dire addio al contratto nazionale. Marchionne punta a nuove regole sulla base del modello Pomigliano. Potrebbe dare l'annuncio domani al vertice con il governo o giovedì con una lettera a Bombassei

P.S. La mia domanda a Vendola sulla crisi FIAT è stata pubblicata
http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/post-di-nichi-cosa-succede-alla-fiat

commento di Giuseppe-Verri-56124-PISA inviato il 26 luglio 2010
Caro Segretario PD Pierluigi Bersani
Anche Domani in Radio 1 RADIOANCHIO con Ruggero PO Conduttore
Sarebbe(?) forse il caso di fare proporre, anche al Ministro Sacconi eppoi alle Maestranze e Dirigenti anche sindacali:
Una Riconversione industriale di Grande Capacità ELETTROmeccanica
- Aumentare i Rendimenti con la motricità elettrica su tutte le ruote, Utilizzare solo gas leggeri:
- Possibilmente Idrogeno (anche di scambio dal solare ed eolico) con Fuel Cells-
E Contenere definitivamente gli inquinamenti estremamente nocivi, dei DIESEL ad Esempio, ed anche BioDiesel con nuvolette da friggitorie in fiamme.
Piuttosto che deviare una vetero-produzione inquinante e senza mercato, ricordare che in Italia saremmo ad oltre 36 milioni di immatricolazioni automobilistiche,
Cercare di fare rottamare il marciume a derivati pesanti petroliferi.
GRANDE CAPACITA' ELETTRO MECCANICA ferroviaria e navale Attrezzata per Trasporto Merci, Mezzi elettrici con Merci, MEZZI TURISTICI elettrici e ben capienti, ma su treni e navi per le lunghe tratte.

Giuseppe Verri
Collaboratore Tecnico Enti Ricerca
56124 - PISA
PS
Caro Segretario PD Pierluigi Bersani
Anche Domani in Radio 1 RADIOANCHIO con Ruggero PO Conduttore
Parlerebbero, gli interlocutori tutti, anche della Qualità della Produzione Del Monitoraggio Ambientale e delle fabbriche(?), dei:
- MONITORAGGIO Prodotti come corretto funzionamento in Tempo Reale?
- MONITORAGGIO Prodotti come corretto utilizzo Legale in Tempo Reale?
- Proprietà Aziendale da condividere coi LAVORATORI TUTTI? Come cominciano ad ottenere i sindacati Tedeschi?
- Prodotti Possibilmente solamente affittati od in leasing senza riscatto?

Giuseppe Verri
Collaboratore Tecnico Enti Ricerca
56124 - PISA
http://giuseppe-verri-56124-pisa.ilcannocchiale.it
commento di torquemada58 inviato il 26 luglio 2010



Ho fatto una domanda a Nichi, risponderà ?

Nichi, hai ragione, il centrosinistra finora ha prodotto solo ” imbarazzati silenzi su Pomigliano o delicati rimbrotti metodologici sul trasferimento in Serbia”. Secondo te come se ne esce ?
26 luglio 2010 - 10:16

http://www.sinistraeliberta.eu/vetrina/post-di-nichi-cosa-succede-alla-fiat

commento di nikperucco inviato il 26 luglio 2010
Bello quest´ultimo intervento di alexdago!
Ci stiamo incallendo qua sulla FIAT, stiamo filosofizzando se Marchionne é innocente o colpevole in base a logiche di pace o di guerra, ma a parere mio non é questo il problema.
C´é un cambiamento dell´assetto economico del paese in corso! Le aziende che chiudono sono solo una manifestazione di esso e la FIAT e solo una di esse (ci siamo giá dimenticati l´Alcoa, gli operai sui tetti, etc??).
Compito della politica é quello di avere un piano per gestire questa situazione.
Gestire le crisi che possono insorgere nell´ambito della soluzione di un problema mi sta bene, ma se gestiamo i problemi per crisi perché non abbiamo una soluzione, beh é questo a non essere accettabile!
Ok a tutti gli argomenti che sono stati sollevati relativamente alla difesa dei lavoratori e dei loro diritti, ma se non ci sará piú chi dará lavoro a cosa serviranno tutti questi diritti?
Quindi la mia domanda é: qual é la proposta del PD? ma non relativamente alla FIAT,ma relativamente all´Italia?


commento di tos58 inviato il 26 luglio 2010
Purtroppo devo rilevare che anche il PD ha partecipato all'esaltazione della globalizzazione. Adesso cominciamo a vedere gli effetti!!! Una considerazione a proposito di Marchionne va fatta. La Fiat ha una quota di mercato in Europa inferiore all'8%; questa quota viene realizzata soprattutto in Italia in quanto negli altri mercati le auto del Lingotto non hanno molto appeal. Non producendo il Italia e creando quindi un ulteriore deficit di domanda, dove pensa il management Fiat di vendere le auto prodotte in Serbia? Forse proprio lì, ma se pagano gli operai una miseria forse faranno fatica. E' già successo con le Palio in Brasile... Una cosa si potrebbe fare. Visto che gli impianti nel meridione sono stati fatti con i contributi pubblici, si potrebbero espropriare e affidare a termine ad altri produttori il loro utilizzo. L'effetto collaterale sarebbe anche di spaventare gli speculatori che fanno finanza sulla pelle di tutti lasciando spazio a chi davvero vuole fare impresa.
commento di alexdago inviato il 26 luglio 2010
Sig. Bersani lei si è fatto delle domande che sono anche delle risposte.In un mondo globalizzato è sul costo del prodotto che viene fatta la concorrenza e non sull'etica e/o su altre richieste della politica che viene fatta alle aziende.Chi non vende perche il prezzo è troppo alto ,chiude.Lei è troppo intelligente per far domande "stupide",sembra quasi che voglia far dimenticare che il partito non ha una proposta chiara da dare al paese.Al mio partito chiedo che abbia risposte ai problemi delle aziende,dei lavoratori e dei cittadini altrimenti per che cosa lo VOTIAMO a fare ?.Oggi c'è bisogno di proposte che portino posti di lavoro, perche mancano e questi non si creano con le chiacchere ,o con posizioni opportunistiche per limitare i voti che perdiamo a sinistra.
Un pò di coraggio segretario, per favore
commento di cilloider inviato il 26 luglio 2010

@beppe65
"Volete che vi faccio un nome di un azienda che ha interessi per alcuni siti italiani al nord con cui abbiamo lavorato in passato e ho visto risolvere i problemi sulle macchine con una certa attenzione e non con delle cene e regali come ho visto fare da un altra azienda che tutti conoscete,Peugeot-Citroen SPA,in ultimo vi aggiungo che sempre l'azienda che tutti conoscete quando non gradisce la concorrenza sempre con cene e regali ai politici e banchieri di turno,provvede a tenerla preventivamente lontana.Adesso però le cose stanno cambiando,è diventata una multinazionale qui certi metodi non hanno piu l'efficacia dei tempi passati,allora forse è venuto il momento di guardare altrove."

io aggiungo
Cosa si deve produrre a Mirafiori?
Perchè la Panda a Pomigliano?
commento di cilloider inviato il 26 luglio 2010
Credo di essermi dilungato eccessivamente sulla questione Marchionne (di importanza relativa...e solo lessicale)...

Vi inviterei a riflettere su quanto detto da Ardizzone in questo post e da Beppe65

Grazie!
@Ardizzone
"Cosa richiede in teermini di flessibilità il Lingotto? A Pomigliano ha chiesto ed ottenuto da una parte del sindacato l’utilizzo degli impianti di produzione per 24 ore giornaliere e per 6 giorni la settimana, comprensivi del sabato, con uno schema di turnazione articolato a 18 turni settimanali. La mezz'ora retribuita per la refezione è prevista a fine turno. Per far fronte alle esigenze di produzione l'azienda potrà far ricorso a lavoro straordinario di 80 ore annue pro capite (oltre alle 40 già previste) senza preventivo accordo sindacale .
Sonmo condizioni di lavoro sostenibili? Si può ottenere ancora qualcosa a favore dei lavoratori? Bisogna provarci senza mettere in discussione tutto."
"Viene così stemperato l'effetto della contestata "clausola di responsabilità" che consente all'azienda di intervenire su contributi e permessi sindacali (nei confronti del sindacato) e con provvedimenti disciplinari fino a licenziamento (per il lavoratore), in caso di mancato rispetto dell'intesa, ad esempio per uno sciopero proclamato in un giorno di straordinario comandato. Sull'altro punto controverso, l'indisponibilità dell'azienda a farsi carico della propria quota del trattamento di malattia in caso di assenze anomale, sarà sempre una commissione paritetica ad intervenire.
E’ sopportabile questo modo di procedere?"
" Le richieste della controparte sono del tutto immotivate o bisogna trovare un modo di soddisfarle seza compromettere nella sostanza i diritti acquisiti dei lavoratori ?"
@beppe65
"Volete che vi faccio un nome di un azienda che ha interessi per alcuni siti italiani al nord con cui abbiamo lavorato in passato e ho visto risolvere i problemi sulle macchine con una certa attenzione e non con delle cene e regal
commento di torquemada58 inviato il 25 luglio 2010



@ cilloider

Guarda che io ho solo esposto la TUA posizione, sei tu che hai detto : " in un altro paese [ la FIAT ] sarebbe stata accusata di ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE! Perchè questa piccola questione non è stata cavalcata da nessuno? "

Non volevi dire quello che hai detto ?



commento di cilloider inviato il 25 luglio 2010
:)

Vedi inquisitore se io avessi delle risposte davvero esaustive non starei qui a perdere il mio tempo con te!
(vacci tu ....che hai delle soluzioni !!!)

Pomigliano è stato un benchmark, o meglio uno stress-test per la politica di questo paese.

Test che non ha passato!

Se il gioco si fa duro....ci dovrebbero essere dei duri a giocare.

Marchionne è un duro che purtroppo non ha rivali.

Certo che se Marchionne mi paventa ...un licenziamento di massa e la chiusura di impianti produttivi come ARESE....(Termini lasciamolo stare)....sarei il primo a ricattarlo....anche a danno degli operai di Mirafiori...

Mi dispiace....ma in guerra si ragiona diversamente PURTROPPO!
commento di torquemada58 inviato il 25 luglio 2010

@ cilloider

Benissimo ! Marchionne è INNOCENTE, il colpevole è la politica, la politica
HA PERMESSO Pomigliano a Marchionne, la politica HA PERMESSO il monopolio della Fiat, per il momento Marchionne può fare quello che vuole, ad un certo punto la politica ( ma chi nello specifico, Montezemolo quando sarà Premier ? ) dovrà denunciare la FIAT all'Authority per ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE, si fa a pezzi la FIAT e poi aspettiamo la fila degli investitori stranieri per comprarsi Pomigliano, Termini, Melfi ecc.ecc. , intanto quel che resta della FIAT se ne sta in Polonia, Serbia, Brasile ecc.ecc.

E' questo il quadro ?

A Mirafiori ci vai tu a spiegarlo agli operai ?

commento di cilloider inviato il 25 luglio 2010
Vedi Inquisitore SBAGLI SEMPRE SOGGETTO!

Chi o cosa HA PERMESSO Pomigliano a Marchionne?
Chi o cosa HA PERMESSO il monopolio della Fiat?

Cambia soggetto e il tuo pallido mondo manicheo...si sgretolerà facendoti vedere la complessità della realtà!

Ti lascio Inquisitore...sicuro che sarà il tuo l'ultimo commento a questo post!
commento di cilloider inviato il 25 luglio 2010
"Comnunque il manager Fiat può aver avuto tutte le concessioni del mondo dalla politca ma ha scelto lui come usarle. E le ha usate nel peggiore dei modi per i suoi operai, perchè è legato ad un concezione medievale del mercato. Se trovo un portafoglio in terra non devo per forza infilarmelo in tasca. "

Anpo per tua fortuna parli un linguaggio a me comprensibile...quindi con te, riesco a discutere.

Ma Anpo ...ribadisco ...Marchionne è un ammistratore delegato pagato lautamente per fare gli interessi della Fiat.
Su questo siamo d'accordo credo!
Allora io cittadino non posso dire se un Marchionne ha agito eticamente o meno ....perchè una morale che dice sacrifico 10 oggi per salvarne 1000 domani è una morale che potrebbe essere ancora imputata a Marchionne...anche se io non la condivido....ma se siamo in guerra ...questa è l'etica!

Inoltre non è lui l'incaricato di difendere i diritti dei propri dipendenti, non è lui che è stato eletto dal popolo italiani, sbandierando termini altisonanti...no lui fa solo il suo mestiere, bene o male ...lo sa solo il CDA della Fiat.
IO so solo che come cittadino non mi sento tutelato, e che Marchionne PURTROPPO è sicuramente migliore di tanti altri, e che Pomigliano sta diventando REGOLA!

Non posso accusare Marchionne, mi dispiace, sarebbe come accusare il terremoto dell'Aquila...

Marchionne è un fenomeno che prima o poi doveva accadere, la politica non ha saputo affrontarlo!
Punto!
io so solo questo, che dopo Marchionne ci sono e ci saranno altri...

E se è colpevole (cosa che NON e') lo sarebbe solo per la sua Fiat....e non per tutto quello che Pomigliano avrà ingenerato nel fragile tessuto produttivo di questo paese.

Pomigliano è solo colpa della politica quindi.....e non vado oltre perchè consapevole di una certa pericolosità politica.
commento di torquemada58 inviato il 25 luglio 2010

@ cilloider

"Marchionne non è tenuto, perchè GLI E' STATO CONCESSO!"

E allora perché gli vuoi togliere il monopolio visto che GLI E' STATO CONCESSO ?


commento di Anpo inviato il 25 luglio 2010
Beh ragazzi io stacco. Buonaserata a tutti.
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27 febbraio 2008
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