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contributo inviato da lancillotto8777 il 22 luglio 2010

La Corte d'Appello di Palermo confermando la condanna a Marcello Dell'Utri per mafia (ma riducendo la pena a 7 anni anzichè a 9) ha ritenuto credibile e attendibile la testimonianza del mafioso pentito Francesco Di Carlo che ha raccontato di aver assistito nel maggio 1974 a Milano nella sede della Edilnord di Berlusconi ad un incontro organizzato da Dell'Utri e dal mafioso Cinà a cui vi hanno partecipato oltre a loro due, anche l'allora Capo di Cosa Nostra Stefano Bontate, il mafioso Mimmo Teresi e Berlusconi stesso.

Di Carlo ha raccontato perfino com'era vestito Berlusconi e ha descritto la scena dei saluti tra Dell'utri e gli altri mafiosi. SI decise l'arrivo di Mangano ad Arcore mandato per assicurare la "protezione" di Cosa Nostra a Berlusconi dalle minacce di sequestri avuti precedentemente. Berlusconi al posto di rivolgersi ai Carabinieri o alla Polizia si rivolse tramite Dell'utri a Cosa Nostra! Bontate gli propose di investire a Palermo garantendogli protezione, poi si salutarono mettendosi a disposizione l'uno dell'altro per qualsiasi cosa.

l'incontro fu confermato da un altro mafioso , Antonino Galliano che disse di averlo saputo da Cinà .

Del resto come disse il PM Gatto non è credibile che in tutto il Nord non si sia trovato un giardiniere e si sia andato a prendere una persona di Palermo (guarda caso mafioso).

Negli anni a seguire Berlusconi tramite Dell'utri pagava a Cosa Nostra 50 milioni all'anno per i ripetitori di Canale 5 a Palermo per tenere buoni i rapporti tant'è vero che nella Cosca di San Lorenzo su un libro contabile vi era segnato l'importo con scritto "CANALE 5- REGALO".

Questi sono fatti accertati ma quanti italiani li conoscono?

TAG:  BERLUSCONI  MAFIA  DELL'UTRI 

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commento di pmarmonti inviato il 23 luglio 2010
scusatemi il lessico sconnesso, ma sono troppo arrabbiato
commento di pmarmonti inviato il 23 luglio 2010
Ci dimentichiamo facilmente, del passato e non tanto lontano, ma ripendoci si diceva come è possibile che questìimprenditore che non aveva niente, abbia costruito Milano 3, la prima televisione libera ed avere un giardiniere siciliano legato alla mafia.
Gli italiani non si ricordano, non si ricordano che ha corrotto i socialisti, non si ricordano della P2, alla fine non si ricordano perchè noi siamo tutti legati alle truffe, storia non ci ricordiamo
commento di lancillotto8777 inviato il 23 luglio 2010
E un popolo del genere, pur riscattato dai partigiani a metà dello scorso secolo......


capito il concetto e condivido ma sulla frase sopra la pensiamo diversamente
commento di clint333 inviato il 23 luglio 2010
Errore ! Questi fatti sono noti da più di vent'anni, tutti ne hanno parlato, ma il problema sta nel fatto che la nostra cultura è "zoccola", come ha insegnato un Vaticano che, secoli or sono, vendette "posti in purgatorio" o "in paradiso" per finanziarie le grandi opere rinascimentali.

Il "problema italiano" è in questa disponibilità alla doppiezza, e in una certa sudditanza psicologica al potente (colui che ha i soldi). Siamo dei paraculo, e per questo gli unici, sulla faccia della terra, che non hanno mai saputo imbastire una rivoluzione. E un popolo del genere, pur riscattato dai partigiani a metà dello scorso secolo, ha troppe teste marce per saper intraprendere strade efficaci per affrontare il futuro.
Ditemi voi in quale anfratto del mondo un politico possa farsi alfiere della difesa dei valori della famiglia, e contemporaneamente divorziare e costruirne una nuova (Casini) o andare a puttane ogni sera (Berlusconi). Eppure ci sono idioti che gli danno il loro voto !
commento di Anpo inviato il 23 luglio 2010
Di certo lancilotto non sono fattti che il tg1 spara n ell'edzione delle 20. Strano perchè ogni altro tg di un Paese democraticco lo farebbee
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