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contributo inviato da acalisi il 22 luglio 2010

Nonostante la mia profonda insoddisfazione sull’operato degli attuali dirigenti del PD, per la loro inerzia, per la loro evidente incapacità di formulare un progetto politico di largo respiro, rimango convinto che il PD rimanga l’unica alternativa all’attuale governo delle destre. Non certo il PD come si presenta oggi ai suoi potenziali elettori, ma un PD profondamente rinnovato al suo interno, con idee ben chiare di ciò che serve al nostro Paese e sulle strategie da adottare per ottenerlo. Un PD con un programma ben definito, facilmente comprensibile ai cittadini e ovviamente credibile, in special modo sotto il profilo della sostenibilità economica.

Quello che ho in mente è una grande coalizione che, avendo come fulcro il PD, preveda la partecipazione (o l’appoggio esterno) di altre forze politiche come l’IDV, i radicali, l’ultrasinisitra insieme ai verdi ed, eventualmente, anche l’UDC. Con quest’ultimo è possibile raggiungere un accordo di programma, non demagogico, ma che guardi ai bisogni reali dei cittadini, ponendo come uno dei centri dell’azione di governo la questione della famiglia (coefficiente familiare, sostegno alle famiglie meno abbienti o molto numerose, maggiori risorse per asili nido, ecc.). In cambio, si potrebbe avere una maggiore disponibilità a concessioni sulla tassazione delle rendite finanziarie e su eventuali ritocchi verso l’alto delle aliquote sui redditi più alti, temi sui quali l’UDC si è sempre mostrato contrario.
Affinché un simile scenario si realizzi è però necessario che le forze dell’attuale opposizione riescano a convincere gli elettori di essere in grado di imprimere una vera svolta al modo di governare di questo Paese: devono dare segnali inequivocabili che un loro eventuale governo non sarebbe un “governicchio” che naviga a vista, giorno per giorno, senza avere come riferimento un grande progetto da realizzare.
Questa concezione di un’alternativa possibile mi fa considerare sciocco, e anzi autolesionista, votare IDV o radicale, o peggio non votare affatto, come mi hanno confidato certi miei conoscenti profondamente delusi del comportamento inconcludente del PD degli ultimi tempi.
 
Nessun altro partito dell’attuale schieramento di centro-sinistra può svolgere il ruolo di polo aggregatore e di timone per le azioni da intraprendere: non l’IDV, che raccoglie consensi grazie a uno sterile anti-berlusconismo e alla demagogia del suo leader, ma che si dimostra profondamente impreparato sui grandi problemi del Paese; non i radicali, concentrati su temi ristretti, sia pur condivisibili, ma incapaci di quello “sguardo d’insieme” a cui deve essere improntata una qualsiasi azione di governo. Degli altri partiti, non parlo neppure.
I delusi, gli sfiduciati, i “pentiti della sinistra” che votano Lega, sbagliano nel credere che un voto non dato al PD per protesta possa migliorare l’attuale situazione. Credo invece che la corretta “strategia dell’elettore” consista nel sostenere il PD con il voto, senza nello stesso tempo risparmiargli critiche e suggerimenti, spronandolo in tutti modi possibili affinché modifichi il suo comportamento. Se i dirigenti fossero incalzati da vicino a ogni occasione, anche dagli attivisti più fedeli al partito, si renderebbero conto che è venuto il momento di darsi da fare in modo serio.
E se nemmeno questo fosse sufficiente per far capire loro che è tempo di cambiare, be’, forse allora bisognerà cominciare a pensare a un massiccio ricambio di questa classe dirigente...

 

Astro Calisi

TAG:  ALTERNATIVA DI GOVERNO  PROGRAMMA DI GOVERNO  GOVERNO DELLA SINISTRA 

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commenti a questo articolo 0
commento di no-rating inviato il 24 luglio 2010
Mi trovo anch'io in accordo con questa analisi. Anche con la cura: trovare il modo di fare sentire il fiato sul collo agli attuali dirigenti. Putroppo siamo pochissimi e soprattutto, nonostante nel PD sia il partito con la base piu' vitale, la conta delle tessere troppe volte premia i peggiori (pensare alla Campania).
Minacciare da queste pagine di stracciare la tessera o di non votare mai piu' per il PD non credo possa servire a qualcosa. Probabilmente la giusta via sarebbe partire dai circoli, ma a parte le difficolta' logistiche (dalla tastiera e' tutto molto semplice) trovo molto probante gestire la sicura conflittualita' mantenendo chiaro quale sia l'obbiettivo finale: un paese piu' giusto.
L'UDC a me fa paura in quanto sicuro "traditore" e non per le sue posizioni clericali.
commento di ugorizzardi inviato il 23 luglio 2010
per Rubyjaco e per tutti noi. Siamo davvero tutti brave persone, e, sì, basta. Tutti abbiamo qualche cosa molto semplice in comune.Lasciatemi dire che dopo aver letto con pazienza i vostri commenti e riflettuto sulle vostre differenti opinioni,aperture consensi dubbi e aspettative,mi sono appoggiato indietro con un senso di soddisfazione ,contento di essermi arricchito di idee, sempre più convinto che stiamo dando tutti un contributo per la nostra causa, cacciare via quanto prima la gentaglia che ha afferrato il potere. Anche il nostro Cilloider che come sempre sa pungere in profondità.Peccato che non si possa qui riflettere in comune sui tanti problemi che vengono sempre fuori.
commento di cristinasemino inviato il 23 luglio 2010
Il PD di Veltroni era l'alternativa, l'unica possibile.....e resta tale, anche senza Veltroni!
commento di torquemada58 inviato il 23 luglio 2010


@ rebyjaco

Per quel che riguarda il PARTITO DELL'ALTRA MAFIA, secondo me è FOLLIA TOTALE andare a braccetto con il passacarte di Forlani ma D'Alema NON è di questo avviso, basta leggere le dichiarazioni più recenti dei due "Gemelli nel segno del destino" :

Casini : "Ma se il presidente del consiglio cade, una maggioranza alternativa si trova in cinque minuti."

D'Alema :"Se il governo cade ......sarebbe più giusto un governo di transizione con chi ci sta..."

Parole diverse ma il succo sempre quello è : l'inciucio.

commento di torquemada58 inviato il 23 luglio 2010

@ rebyjaco

Concordo con te, come ho già scritto, " è necessario che si sviluppi una resa dei conti a livello politico, chi ha fallito totalmente per 20 anni NON può dettare ANCORA la linea politica, siamo al manicomio, ai pazzi per strada, ai briachi in sala chirurgica......se non si crea una frattura col passato e col presente, se non si crea una squadra di punta dal quale far emergere un VERO leader, saranno guai...."

commento di rebyjaco inviato il 23 luglio 2010
Evidentemente, siete delle brave persone. Ma non basta. Ossia: basta per fare conversazione, per consolarci a vicenda, ma è assolutamente inefficace, per cercare di cambiare il Partito. Quà, il problema, sono i DIRIGENTI che da DECENNI, SPADRONEGGIANO. Quelli che, nonostante le sconfitte, e le umiliazioni subite dal Partito per causa LORO, continuano a PRETENDERE di Governarlo. IO, e la mia famiglia, non voteremo MAI il PD. di DALEMA, FASSINO, FINOCCHIARO o LATORRE e tanti altri, fra ""i tanti altri"", magari ci sono alcuni che meritano rispetto, mentre altri, come quelli nominati sopra, non lo meritano, tutt'altro, andrebbero cacciati con ignominia. Troppi anni, hanno trascorso appropriandosi del denaro pubblico, e quello che è ancor peggio, (se ci può essere), hanno consentito che gli ""altri complici"" lo facessero in maniera ancora più piratesca. IL GOVERNO di oggi, mafioso, corrotto, immorale e che tenta di imporre una ""dittatura chiara e lucida"" è frutto della complicità PRICIPALMENTE di DALEMA e compagni e pure, degli altri ""gioiellini"" dei nostri dirigenti attuali. Dove pensate che si possa andare con questa gente? Come mai, quando si presenatno alle Feste dell'Unitaà, non vengono FISCHIATI e contestati per dimostrare loro che non ""siamo il gregge sciocco di Berlusconi?"". Così, è evidente che andiamo al fallimento, il PD., è L'UNICO partito in grado di garantire una massa votante contro berlusconi, ma è talmente esigua (e lo sarà sempre di più), che avere illusioni di maggioranza è ridicolo. Una parola per coloro che CONTINUANO a vedere nel PARTITO DELL'ALTRA MAFIA, (quella che non fa capo a Berlusconi) e che risponde alla sigla UDC, CASINI/CUFFARO/CESA come un possibile alleato, mi fa ricordare coloro che alla vigilia della seconda guerra mondiale, speravano e contavano di attirare Mussolini dalla parte del ""BENE"". SCEMI, ricontrascemi !
commento di torquemada58 inviato il 23 luglio 2010


@ lancillotto8777

Lo so che tu non voteresti PD a prescindere, volevo solo dire che un altro PD sarebbe possibile ma.....i ristoranti romani non sono male e le sdraio a Capalbio sono comode, la pensione dopo 5 anni è una figata ecc.ecc.

commento di lancillotto8777 inviato il 23 luglio 2010
torquemada58

io non voterei mai nè per questo nè per un altro pd
commento di Anpo inviato il 23 luglio 2010
Dubito che possa esservi un'alternativa in partiti che, a parte le ridotte proporzioni in termini di voti, non prescindono dai loro leader. Il Pd almeno vive (si fa per dire) di vita propria
commento di torquemada58 inviato il 23 luglio 2010


@ lancillotto8777

L'alternativa è un nuovo PD che abbia il coraggio di rinnovarsi sulla base di una "questione etica" [*], che sia in grado di lanciare un'iniziativa politica efficace e che abbia la forza di proporre al paese un progetto complessivo per il cambiamento.

Il problema è che quello che in linea teorica sembra facilissimo, all'atto pratico diventa un compito sovrumano...le vecchie cariatidi resistono, i giovani non hanno il fuoco nelle vene, le idee sono mummificate da 20 anni, nessuno sembra in grado di leggere lo spartito, nessuno guida la locomotiva ecc. ecc. , io di natura sono ottimista ma non sono tranquillo....


[*] Refrattario suggeriva alcuni giorni fa di procedere a controlli in ogni comune, provincia, regione, ente in cui siano impegnati uomini e donne del PD per effettuare verifiche sulla condotta etica. Qualche esempio:

1) Verificare che la dichiarazione dei redditi di chi rappresenta il partito sia in linea con lo stile di vita.
2) Verificare le frequentazioni dei più chiacchierati


commento di lancillotto8777 inviato il 23 luglio 2010
Mi rivolgo un po' a tutti ma alternativa di che?

Il centro-sinistra è già stato al governo e anche il PD visto che vi erano gli stessi esponenti di oggi al governo con Prodi (Bersani, D'Alema, Damiano, Bindi, Parisi ecc.) e cosa hanno fatto? Perdevano tutti i giorni a litigare l'uno con l'altro e facevano politiche impopolari pemalizzando la crescita.
Ci sarà un motivo se avete perso le elezioni?
Un signore che conosco ex iscritto al PCI ed estimatore di Berlinguer mi ha detto che sono 10 anni che non vota piu' perchè l'hanno deluso tutti e soprattutto il governo Prodi. Visionario pure lui?
Quindi a casa Berlusconi & C ma l'alternativa chi sarebbe il PD con l'IDV e Sinistra e Libertà?
Oddio!
commento di cilloider inviato il 23 luglio 2010
"Una sintesi potrebbe essere trovata in un programma plausibile, concreto semplice, ma per attuarlo ci vorrebbe una divinità dell'Olimpo."

Solo appoggiando un sistema serio e concreto di proposte..il Pd ..potrebbe essere una credibile forza aggregatrice.

Ora i Finiani svolgono meglio di chiunque altro il lavoro di opposizione...

Il Pd ha in seno molte menti illustri....eppure...è sempre l'ultimo della classe.
Forse come dice Calisi...bisogna cambiare insegnanti...ma non basta.
Non basta il cambio dirigenziale.....serve una maggiore COERENZA alle proprie proposte...serve anche impegno nel promuoverle...
Ora questo Pd è il partito che assicura le pensioni ai maggiorenti...nulla più...troppo poco per essere votato...troppo poco per crederci ancora!

L'alternativa?
a cosa al Berlusconismo o al Pd?
L'alternativa al Berlusconismo è Fini
L'alternativa al Pd...potrebbe essere il Pd...ma quello sognato da Veltroni e non quello forgiato da D'Alema!
commento di Horakhty inviato il 23 luglio 2010
@ acalisi

Sono d'accordo con te. Anche se ci sono ancora molti nodi da risolvere (soprattutto sul fronte comunicazione), il PD rimane l'unica alternativa, l'unico punto di aggregazione per chi vuole veramente migliorare l'Italia. Una cosa però non condivido: una forza politica di sinistra non può conciliarsi con un partito come l'UDC (se non in un governo tecnico a termine). Il PD dovrebbe avere una forte connotazione laica; sui forti temi etici non può tollerare l'ingerenza del Vaticano (basti pensare al caso Englaro o alla disastrosa legge sulla fecondazione assistita). Cosa ovviamente in antitesi alle convinzioni dell'UDC. Qui dovrebbe essere più netta e incisiva la posizione di Bersani, senza aver paura di inimicarsi l'elettorato cattolico. Un cattolico "maturo" ha ben presente che la libertà di coscienza è più importante dei diktat del Papa...mentre gli altri cattilici votano UDC.
commento di torquemada58 inviato il 23 luglio 2010


@ acalisi

Condivido al 100% la tua premessa ovvero che "Nonostante la mia profonda insoddisfazione sull’operato degli attuali dirigenti del PD, per la loro inerzia, per la loro evidente incapacità di formulare un progetto politico di largo respiro, rimango convinto che il PD rimanga l’unica alternativa all’attuale governo delle destre."

Condivido anche l'idea che "Nessun altro partito dell’attuale schieramento di centro-sinistra può svolgere il ruolo di polo aggregatore e di timone per le azioni da intraprendere " : lo dico papale papale, i voti per Grillo, Di Pietro e Vendola (SEL) sono buttati via perché da una parte indeboliscono il PD e dall'altra vanno a fortificare partiti che sono legati alla vicenda politica di un singolo personaggio e basta, sono partiti senza storia e senza spessore, sono dei movimenti d'opinione, non avranno mai la forza di incidere sui cambiamenti che sono necessari per il paese.

Per quanto riguarda il problema dell'inerzia del gruppo dirigente, "bisognerà cominciare a pensare a un massiccio ricambio di questa classe dirigente" , uso proprio le tue parole, secondo me è necessario che si sviluppi una resa dei conti a livello politico, chi ha fallito totalmente per 20 anni NON può dettare ANCORA la linea politica, siamo al manicomio, ai pazzi per strada, ai briachi in sala chirurgica......se non si crea una frattura col passato e col presente, se non si crea una squadra di punta dal quale far emergere un VERO leader, saranno guai....

Sulla tua "agenda politica" ho invece delle riserve, secondo me le mosse da fare sono altre :
1. chiedere le dimissioni di B.
2. puntare ad un governo tecnico-istituzionale
3. preparare il terreno per battere B. alle prossime elezioni con un programma innovativo

Se hai 5 minuti da perdere, puoi leggere sul mio blog la mia proposta nei dettagli.

commento di Pino1954 inviato il 23 luglio 2010
...continua....

La prudenza in questo contesto fa pensare ad una parziale condivisione dell'obiettivo. Il che non puo' essere perchè tutti sappiamo qual'e' l'obiettivo di quella legge.
Non dico di salire sulle barricate, ma di comunicare in maniera forte e inequivocabile, questo si. Occorre trovare il modo.

commento di Pino1954 inviato il 23 luglio 2010
"....Non certo il PD come si presenta oggi ai suoi potenziali elettori, ma un PD profondamente rinnovato al suo interno, con idee ben chiare di ciò che serve al nostro Paese e sulle strategie da adottare per ottenerlo..."

Caro Acalisi, è esattamente quanto tutti chiediamo a gran voce da lungo tempo.
Il punto è proprio quello di ottenere questa rappresentanza.
Ma molti di noi sono sfiduciati a fondo circa questa eventualità.
Sulla persona dell'attuale segretario personalmente non trovo nulla da ridire.
Ma sul suo profilo di leader, di trascinatore, di generatore di entusiasmo, di comunicatore ...beh...qui siamo un pò scarsi.
Se a questo sommi la difficoltà di vedere, pur da attenti osservatori, una linea politica del PD ben definita, decisa, su temi quali quelli che incombono drammaticamente in questi giorni sul nostro paese, e che riguardano addirittura la tenuta democratica delle istituzioni, allora comprendi come sia difficile vedere in questo PD una reale alternativa. E meno che mai si intravvedono evoluzioni in grado di cambiare le cose.
Penso sia per questo che molti sono tentati di ricercare altrove la propria rappresentanza, anche se in effetti il quadro è davvero desolante.

"Se i dirigenti fossero incalzati da vicino a ogni occasione, anche dagli attivisti più fedeli al partito, si renderebbero conto che è venuto il momento di darsi da fare in modo serio."

Anche questo credo lo stiamo già facendo. Ma se uno questa caratteristica non ce l'ha, sotto queste spinte assume comportamenti discontinui e a volte contraddittori. Reagisce a stimoli che non sono i suoi e che confliggono con la sua linea. Non sa intepretare un ruolo che non è suo.
Penso sia questo il problema fondamentale.

Per quanto riguarda l'urlare, la contrapposizione forte, io penso che oggi dobbiamo prendere atto che la comunicazione è essenziale. La opposizione ad esempio alla legge bavaglio deve essere forte, senza tentennamenti. La prudenza in q
commento di clint333 inviato il 23 luglio 2010
L'alternativa (o per meglio dire le alternative) esistono e non vedo come questo PD possa convincire molti dei suoi elettori a ridargli fiducia.

I fatti di Pomigliano, seguiti da quelli della Serbia, testimoniano che il PD non ha nessun spessore (e non ha nemmeno "informazioni"). Di fronte ad un attacco ad un principio di convivenza civile che ha richiesto la morte di centinaia di milioni di schiavi nei secoli scorsi, nessun partito, né di destra né di sinistra, può permettersi il lusso di "stare fuori" dalla mischia, con dichiarazioni imbastite alla belle e meglio, come se si fosse dal barbiere. Pomigliano doveva essere preso a pretesto per ringiovanire il sindacato, per dargli nuove finalità, ammodernarlo, sia nell'interesse degli investitori sia in quello dei lavoratori. Era facile, se ci si fosse messi in gioco, ricolvere quelle controversie in maniera intelligente, ma questa dirigenza di falliti di palazzo può solo giocare a fare salotto nelle TV, a procacciare favori ai propri amichetti, ma di certo non ha le "palle" per affrontare e risolvere nessun problema.
commento di lancillotto8777 inviato il 23 luglio 2010
nino 55

Napolitano non puo' dare lezioni morali a nessuno.
Non ricordate come scappò via quando era parlamentare europeo interrogato da giornalisti tedeschi sui rimborsi presi per i viaggi? non fece bella figura-
Non dimentichiamo poi il trasformismo dell'uomo che è stato fascista da giovane (era membro dei Gruppi Universitari Fascisti), comunista poi e defì "teppisti e provocatori" gli studenti e gli operai di Budapest che si ribellarono al Regime nel 1956 (cosa per cui dovrebbe vergognarsi a vita) e infine filo-americano e "migliorista" così come volevano i massoni, la Cia e i poteri forti cioè portare il PCI su posizioni libera-progressiste e filoUSA.

Napolitano non ha niente da insegnare a nessuno e NON E' e MAI SARA' il mio Presidente
commento di nino55 inviato il 23 luglio 2010
In Italia, ci sono due figure istituzionali predominanti, il Presidente del Consiglio Berlusconi e il Presidente della Repubblica Napolitano.Entrambi garantiscono i principi della nostra democrazia; invece si è verificato sino ad oggi che l'unico a rispettare fino in fondo la nostra Costituzione, è stato il Presidente della Repubblica.In altri tempi, il pseudo nano avrebbe detto giusto per non contraddirsi, che la figura eletta a Capo dello Stato è un comunista.Ma vogliamo vergognarci veramente,di essere stati comunisti e degli ideali di sinistra che la storia ci ha consegnato. Un uomo dalla caratura e dai sani principi, come Napolitano io credo che se facciamo il giro del mondo tra gli uomini politici, non se ne trovano uguali!!!!!!Perciò, prima di parlare di comunismo ITALIANO, il signor Berluska, si lavi la bocca con acido muriatico
commento di versoest inviato il 23 luglio 2010
scusate non mi sono accorto dio quanto era lungo,


E' accettato come dimostrazione di carattere e validità di proposta politica, l'attacco urlato con veemenza e possibilmente personale con implicazioni da scoop care ai Tabloid di tradizione britannica, non è nel carattere di Bersani, non ne è nemmeno capace.
Sono molto bravi a farlo alcuni professionisti del Cabaret, politici ancora odoranti di aule di tribunali e giornalisti delle mezze verità. Per i cittadini italiani, spesso educati al tifo calcistico più fazioso, è difficile scegliere tra le sfumature del grigio abituati al tifo con vivaci colori contrapposti.

Per quanto concerne le alleanze, è veramente arduo presentare una sinistra radicale ancora massimalista e ideologica come forza di governo, l'UDC è il vestito cucito su misura nella moda degli anni settanta, indossato da Casini il cui pensiero che farebbe arrossire Macchiavelli per l'ingenuità. Una sintesi potrebbe essere trovata in un programma plausibile, concreto semplice, ma per attuarlo ci vorrebbe una divinità dell'Olimpo.
commento di versoest inviato il 23 luglio 2010
Ho letto con interesse il tuo intervento, caro Acalisi, anche il commento a esso di UgoRizzardi, sempre pacatamente sensato.

A mio avviso è necessario partire dal presupposto che il più importante Partito di opposizione, il PD, da tempo, è in sofferenza dal lato dell'immagine mediatica.
Cerco di spiegarmi meglio, la scelta di Bersani come Segretario è una scelta indiscutibilmente di qualità tecnica e umana difficilmente attaccabili.

Il momento, però, è di profonda crisi:
- sociale, conseguenza della congiuntura globale,
- etica per la degenarazione del senso dello Stato e della comunità da parte di molti personaggi di potere politico e economico,
- istituzionale per lo scontro tra le massime espressioni della nostra Democrazia.

Una situazione insostenibile a lungo andare, i cittadini si stanno finalmente accorgendo che molte delle speranze riposte nell'azione di Berlusconi si sono infrante.

E' vicina l'ora del cambiamento, i protagonisti del cambiamento, per logica, devono essere cercati nell'opposizione, altrimenti non ci sarebbe cambiamento.

Ecco che cominciano a manifestarsi le prime difficoltà di percezione:
l'inevitabile prudenza del Segretario in relazione alla necessità di non lasciare mano libera al centrodestra per stravolgimenti delle Istituzioni ricercando nel centrodestra stesso, oltre che nelle altre forze di opposizione, la sponda per ottenere miglioramenti anche importanti delle proposte viene percepito come accondiscendenza e non come senso di responsabilità.

La non dimenticata confusione di ruoli e interessi politici che hanno caratterizzato la stagione "dell'Ulivo", fino alla sua disgregazione, sembra rispecchiarsi all'interno del PD con posizioni estremamente divaricate anche su temi importanti, pessima percezione.

E' accettato come dimostrazione di carattere e validità di proposta politica, l'attacco urlato con veemenza e possibilmente personale con implicazioni da scoop care
commento di F.Rosso inviato il 23 luglio 2010
Il problema è che il PD, per fungere da fulcro, deve prima mettersi d'accordo al suo interno su cosa vuol fare, e con chi.
ALtro problema è l'eterno scissionismo della sinistra ex radicale: finché non la smettono di distruggersi da soli, con 24 partitini e 52 associazioni, sarà difficile costruire un vero partito unico a sinistra del PD che possa influire nelle decisioni.
commento di lancillotto8777 inviato il 22 luglio 2010
c'è Forza Nuova :)

Unica Opposizione al sistema partitocratico massonico
commento di ugorizzardi inviato il 22 luglio 2010
a due passi da qui,in Repubblica TV,per mezz'ora Ferdinando Casini descrive il suo scenario politico,prospetta le sue soluzioni per uscire nel breve termine dall'attuale grave impasse morale e politica del Paese. Io,con vera fatica sforzandomi di subire un aprioristico rifiuto dell'antico equivoco forlaniano che rivive nell'UDC, a sentire le molte aperture e prospettive che vengono avanzate mi sento perplesso e giudico in una luce diversa le sparate oltranziste contro la prudenza di Bersani in questo momento,salvi restando in maniera imprescindibile i cardini della alternativa ben chiara del Pd. Vorrei sentire il tuo parere, dici molte cose sacrosante anche se hai una vena di pessimismo,che non torna certamente vantaggioso per noi tutti.
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9 marzo 2008
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