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contributo inviato da moreno bucci il 15 luglio 2010
Ringrazio anzitutto coloro che, pur in assenza di miei post, hanno continuato a frequentare questo blog.


Alcune cose scritte in precedenza hanno attinenza con quello che sta accadendo, per cui cercherò di non ripetermi.

E' entrato in fibrillazione il "sistema Berlusconi", cioè il partito-azienda che risponde solo al capo.
Non solo Fini ha accentuato l'azione  di disturbo "ai fianchi" come si sarebbe detto nella boxe, ma si stanno manifestando situazioni personali e di gruppi all'interno del PDL che manifestano il forte disagio di coloro che finora si sono coperti dietro l'attività di "governo" di Berlusconi per mantenere posizioni di potere e libertà di manovra, sia nel'economia che nella società. 
Costoro hanno netta la sensazione che il tempo stringa e che si accorcino i margini di manovra e, di fronte a questo stato d'animo, non riescono a metabolizzare una benché minima  prospettiva politica.
Ne consegue una miriade di iniziative, che avanzano alla cieca.

Solo Fini ed i suoi hanno chiara, forse, la meta.
I colpi della magistratura aiutano Fini e smarriscono le coscienze dei seguaci di Berlusconi.
La Lega sta stretta a Berlusconi, del quale forse vuol condividere le sorti, nella speranza che riesca a liberarsi dai pericoli che incombono su di lui dall'interno del partito.
Del resto Fini ha individuato la Lega come  la leva che gli permetterà di "sollevare Berlusconi", facendo ricorso al pericolo di un federalismo che apre le porte alla secessione.
Sull'unità d'Italia ci sono molte carte da giocare.

L'impressione che se ne trae, per quelli di una certa età, è che si assiste, in politica, al movimento  casuale della pallina del flipper.

Voglio dire che tutto ciò che accade non sarà decisivo: finora è soltanto lo stato d'animo di uno smarrimento diffuso di persone e movimenti che dietro Berlusconi avevano sperato di poter coltivare campi molto vasti.

La partita è aperta, ma il gioco è tutto dentro il centro-destra. 

Dall'opposizione non ci sono ancora segnali chiari, forse non si è ancora capita la posta in gioco nel centro-destra, che non è soltanto di far cadere Berlusconi, ma anche di dare il via ad una destra più credibile ed al tempo stesso moralmente "adeguata".

Ripeto: non è da Fini che passa il riscatto dell'italia.
Forse può essere il "passepartout" che apre la via, ma la soluzione deve venire altrove.
TAG:  PALLINA DEL FLIPPER  SISTEMA BERLUSCONI  FINI  GRUPPI NEL PDL  LEGA  DESTRA MORALMENTE ADEGUATA  CADUTA BERLUSCONI  RISCATTO DELL'ITALIA 

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