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contributo inviato da MarcoBorciani il 15 luglio 2010

Trovo che la copertina de L'Unità di oggi sia di una espressività strepitosa!
L'idea di un Governo che cade come cadono i birilli è semplicemente fantastica!
Capiamoci, è fantastica l'immagine, non certamente il fatto....

Anzi, è drammatico!
Bene ha illustrato, in merito, la Presidente dei Senatori PD Finocchiaro la situazione oggi, in chiusura della dichiarazione di voto contro la manovra economica. se devo guardare a questa manovra in questo contesto nel quale in due mesi due Ministri e un Sottosegretario di questo Governo sono stati davanti all'Italia costretti alle dimissioni per la vergogna, io le dico che, se non ci fosse da piangere, sarebbe davvero grottesco e ridicolo.
La situazione è penosa!

Stiamo assistendo a una rovinosa caduta, ad uno spettacolo triste, tristissimo!

Varie cose dovrebbero farci riflettere: la coerenza politica e morale dei finiani, il loro potere internamente al partito (che tutto sommato è un vantaggio per il Paese), la poca onorabilità di certe persone in ruoli istituzionali anche importanti (quali ad esempio la titolarità di un Ministero, quale che sia), la dubbia correttezza istituzionale di persone di primo piano nella politica italiana (come certi coordinatori di partito)....
Ma su tutte, una a me balza all'occhio.
Ed è l'ennesima dimostrazione di codardia del premier: ancora una volta, di fronte alla "intimidazione" di una sfiducia, decide di costringere alle dimissioni la persona al centro del ciclone.
Ora, di per sè l'atto ha posto la parola "fine" allo scempio di un Sottosegretario di dubbia moralità, e per questo c'è motivo di soddisfazione.
Ma fa rabbia  vedere come, pur di non scollare le proprie chiappe dalla poltrona che gli spetta, sia disposto a imporre a sè e ad altri una volontà che non c'è. E' più importante tenere stretta la poltrona con un atto di forza, piuttosto che cedere clamorosamente di fronte ad un atto di democrazia.
Perchè il motivo, a mio modo di vedere, per cui Cosentino si è dimesso è che il premier (o Cesare) non ha voluto dimostrarsi meno forte del gruppo potentissimo dei finiani, ad oggi l'unica porzione ragionevole e democratica che esista nella destra italiana.
L'orgoglio contro Fini e la passione per la comodità di una poltrona....
Nè più nè meno.

Certo, è una spropositata stupidata quanto avrebbe scritto oggi Feltri sul suo "giornale", cioè che stiamo assistendo ad un'operazione di pulizia dei "panni sporchi".... Se così fosse, dovremmo assistere in poche ore allo smantellamento di molti incarichi istituzionali.... Eppure non è così.

PS: A proposito di FInocchiaro, esulando completamente dall'intervento fin qui redatto, voglio esprimere autentica soddisfazione per l'intervento in Aula oggi: è un itnervento all'altezza di un partito con buone idee e grandi valori. Finalmente qualcuno che pensa ai giovani, che dimostra la perfetta insufficienza delle azioni governative agli occhi della società del domani! Grazie!

TAG:  SFIDUCIA  COSENTINO  PDL  DIMISSIONI  FINOCCHIARO 
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