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contributo inviato da galfra il 15 luglio 2010

             L' inconcludente e mediatico  Zaia, ha promesso ai produttori che le multe sarebbero state pagate da NOI anche questa volta.
Ho sempre detto che Zaia ha governato con metodi democristiani elargendo e promettendo senza tentare di innovare nulla, ma con il solo fine di essere accattivante ed acchiappar voti, tipico metodo leghista.
La novità che avrebbe dovuto introdurre presso gli allevatori è di smetterla di essere piccoli con i soldi di pantalone, ma di aggregarsi e diventare grandi. Così facendo avrebbero la possibilità di diversificare la produzione. La sola o prevalente produzione del latte è di scarso valore aggiunto ed in più ci si rende succubi dei prezzi che impongono le grandi imprese.
Ma Zaia non ha queste visioni, è un modesto politico con notevoli capacità mediatiche!
Infatti anche l’agricoltura non è mai andata così male come nella sua gestione, i fatturati sono crollati, mentre altri paesi con la diversificazione introdotta hanno sostenuto i fatturati dell’agricoltura durante la crisi.
Si governa con le idee e non con le chiacchiere ed i soldi di pantalone!

TAG:  ZAIA 

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commenti a questo articolo 0
commento di gpetrus inviato il 16 luglio 2010
Il problema delle quote latte, anche se cavalcato dalla lega, non è certo stato creato da Zaia. Lui, suo malgrado se l'è trovato, come tanti ministri prima di lui. Facciamo un po' di storia (guardatevi anche la puntata di anno zero dedicata all'argometo): le attuali quote furono, negli anni ottanta, barattate al ribasso, con l'acciaio prodotto a Bagnoli e a Taranto; Bagnoli dopo pochi anni fu chiuso e le quote restarono comunque basse. Ma il problema di fondo è che l'Italia produce a malapena, il 50% del suo fabbisogno in latte e, sopratttto, il prezzo pagato ai produttori è inferiore ai 30 cent al Kg. Al consumo lo trovimo da 1 a 2 euro al litro (che è un po' più di un Kg se intero. Se una parte del valore fosse dato ai produttori, forse molte stalle non sarebbero costrette a chiudere. E non è un problema di filiera più o meno lunga, ma resta il fatto che un prodotto di qualità come il latte italiano viene pagato alla produzione troppo poco. La politica deve essere in grado di far sì che non solo il latte, ma tutti i prodotti dell'agricoltura vengano pagati di più a chi li produce ed interrompere quel farraginoso sistema della formazione dei prezzi al consumo che fa guadagnare solo gli speculatori e non chi, con la fatica e i sacrifici, produce qualità ed è costretto, perché ci rimette, a chiudere la propria attività. Basti pensare al prezzo del grano o degli altri cereali da granella: grano tenero 12-13 euro al quintale: il pane costa quanto un bene di lusso a seconda di dove si compra: da 1,5 a quanto gli pare a chi lo fa al Kg; grano duro 15-16 euro al quintale: la pasta idem come il pane. E, badate, se il prezzo della materia prima va giù, il prodotto finito spesso aumenta di prezzo: Come mai?
commento di galfra inviato il 16 luglio 2010
In questo paese anziché abolire le vecchie corporazioni succhia sangue se ne creano delle nuove.
Ma la Lega non era contro gli sprechi, le province, le lobby, il nepotismo?
Fa' come dico io ma non quel che faccio io!

Se i ns attivisti, dirigenti inclusi, fossero più attivi e trascorressero parte del loro tempo tra la gente potrebbero spiegare questo ed altri furti a danno delle ns tasche, già quasi vuote
commento di cristinasemino inviato il 16 luglio 2010
La lega, pur di favorire i suoi, è disposta a tutto. Il problema è come farlo sapere a chi la vota, considerandola "un baluardo di libertà"!!!!!
Sì...la solita libertà di farsi gli affari propri a spese della comunità....tipica della destra nostrana.
commento di galfra inviato il 15 luglio 2010
Lega “ladrona” mette l’Italia nell’illegalità:
la multa delle quote latte pagata da tutti
Dall’Ue 1,5 miliardi di euro di multa per gli allevatori del Nord
che hanno sforato la produzione. Casini: un aiuto ai furbetti
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27 febbraio 2009
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