.
contributo inviato da team_realacci il 13 luglio 2010
“La mia solidarietà ai ricercatori dell’Ispra che oggi sono tornati in presidio al Ministero dell’Ambiente per riportare l’attenzione sulla difficile situazione in cui versa l’Istituto di ricerca e per conoscer quali siano le sorti del protocollo siglato con il Ministro Prestigiacomo, raggiunto dopo due mesi di presidio sul tetto dell’istituto. Finora il Ministero dell’Ambiente sembra del tutto latitante e l’accordo che sicuramente si poteva considerare un primo passo positivo per l’inizio di un processo che doveva portare più certezze, risorse e dignità alla ricerca scientifica in Italia è a tutt’oggi lettera morta”, lo afferma Ermete Realacci responsabile green economy del Pd commentando il presidio dei ricercatori dell’Ispra questa mattina al dicastero di Via Cristoforo colombo.

“Quello dei ricercatori dell’Ispra”, conclude Realacci, “non è un caso isolato. L’Italia deve puntare, per guardare al futuro, ad una ricerca in campo ambientale e scientifico all’altezza di un grande paese civile. E questo si ottiene solo investendo risorse, dando certezze ai ricercatori, valorizzando le tante eccellenze che operano nel nostro paese. Non con vane promesse”.

TAG:  AMBIENTE  RICERCA  ISPRA  PRESTIGIACOMO  MINISTERO AMBIENTE  ISPRA 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
commento di F.Rosso inviato il 16 luglio 2010
Ma come fanno a fidarsi delle promesse di un governo simile è un mistero.
E poi la Prestigiacomo, che conta come il due di picche....
Questa gente al governo la si combatte solamente, altro che fare accordi.
commento di versoest inviato il 14 luglio 2010
Certo, le risorse per la ricerca scientifica identificano un Paese civile da uno che annaspa sempre più indietro nella graduatoria della competizione globale.

Puntare sulla ricerca significa attuare una politica di sviluppo attraverso la realizzazione di strutture di eccellenza con il duplice scopo di ottenere risultati scientifici e tecnici significativi e, forse ancora più importante, consentire ai ricercatori, scelti con il solo criterio del merito, di svilupparsi in Patria senza cederli gratuitamente alle Università o ai centri di ricerca stranieri impoverendo sempre di più la competitività intellettuale del nostro derelitto Paese.

Ma cosa può interessare all'attuale Governo la politica di prospettiva, l'unica ottica disponibile è il contingente, anzi, l'immediata opportunità di costituire cricche di predatori delle poche risoprse pubbliche nell'indifferenza generale!
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
26 gennaio 2009
attivita' nel PDnetwork