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contributo inviato da Achille_Passoni il 13 luglio 2010
La vicenda di Eutelia evidenzia molto bene le conseguenze dell’azione incontrollata di un certo capitalismo italiano deviato, ottuso e criminale. Un capitalismo guidato da capitani di ventura che hanno in spregio i lavoratori e i sindacati, il cui unico obiettivo è fare soldi con il minimo sforzo possibile, aggirando le regole e senza dare niente in cambio.

Le indagini dei magistrati di Roma hanno portato all'arresto cautelare di otto persone. Antonangelo Liori, ex direttore del quotidiano L'Unione Sarda coinvolto nel crac, è stato accusato di bancarotta fraudolenta; sono finiti in manette anche l'ex presidente di Eutelia Leonardo Pizzichi e gli azionisti Isacco Landi e Samuele Landi.

Gli inquirenti hanno ricostruito un sistema ben congegnato di scatole cinesi, di compravendite di rami d’azienda e di biechi tentativi di liberarsi dei dipendenti, costretti a subire la il licenziamento e persino un’aggressione fisica in puro stampo squadrista. Una vicenda intricata di riciclaggio, fideiussioni fasulle e truffe, molto diversa dalle altre che abbiamo conosciuto in Italia: il dissesto finanziario di Eutelia è assolutamente peculiare perché è stato pilotato e progettato con cura, perché la sottrazione illecita delle risorse societarie era diventata la vera e propria mission dei vertici dell’azienda.

Si tratta insomma di un puzzle molto intricato, raccontato nei dettagli dall’Unità, una vicenda che ci deve mettere ancora una volta in guardia su un modello di capitalismo finanziario predatorio che è il primo responsabile di questa enorme crisi economica. Un mondo di squali senza scrupoli che lucrano sulle spalle dei lavoratori, che portano sul lastrico migliaia di famiglie senza produrre alcun effetto benefico per il sistema paese in cui si trovano ad operare.

La vicenda di Eutelia è un caso emblematico di come l’euforia per il mercato, visto da alcuni come magica soluzione a tutti i problemi dell’economia, e soprattutto lo sviluppo incontrollato di operazioni finanziarie poco chiare, abbiano prodotto danni incommensurabili che potevano essere evitati. Danni che ora, come sempre in questi casi, ricadranno sulle spalle della parte più debole, i lavoratori.
TAG:  EUTELIA  DISOCCUPAZIONE  LAVORO  CRISI 

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