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contributo inviato da pierluigi bersani il 13 luglio 2010
Il mio intervento al workshop Pd L'isola che c'è

TAG:  BERSANI  PD  WORKSHOP  "ENTI LOCALI"  L'ISOLA CHE C'È" 

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commenti a questo articolo 0
commento di Robertinio inviato il 16 luglio 2010
un buon politico non dovrebbe prendere in giro i cittadini come state facendo voi del PD e dell'IDV riguardo al ddl intercettazioni,vero?Si,perche' mentre ora gridate al bavaglio,nel 2007 votavate il ddl mastella che prevedeva allo stesso modo la non pubblicabilità delle intercettazioni telefoniche fino alla chiusura delle indagini preliminare...
http://leg15.camera.it/_dati/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=15PDL0012040
commento di Kurtsack inviato il 15 luglio 2010
Condivido le impostazioni di Parola Mia sulla figura dell'amministratore e le sue responsabilità. Nella vecchia logica un buon politico era anche un buon amministratore perchè sapeva conciliare i canali del partito con quello dell'Ente al quale il partito l'aveva fatto eleggere.La nuova legge elttorale ha accresciuto il ruolo del partito al punto da non avere bisogno di studiare la storia del fascismo per capire l'ingranaggio.
Sono sempre del parere che un amministratore è corretto se lo Stato esercita il suo ruolo di controllo . Ma la lotta alla criminalità organizzata non consente un nucleo esperto di polizia amministrativa in grado di esercitare anche un riesame di merito senza lascirsi fuorviare da accordi interpartitici di riedizioni di delibere esecutive di specchiata trasparenza: politica ?
commento di Parola Mia inviato il 15 luglio 2010

Gli appelli all'etica ed allo spirito di servizio vanno benissimo ma se a questi non corrispondono provvedimenti concreti, non risolvono, a mio parere, nulla o quasi.

Se una persona é onesta ed ha spirito di servizio non dovrebbe eccepire anzi dovrebbe esigere di essere controllato con regole semplici ed efficaci, quali:

Completa trasparenza degli atti pubblici, in particolare quelli che implicano gestione di soldi pubblici (appalti), con pubblicazione in tempo reale degli stessi in rete e/o disponibilitá assoluta in tempi brevissimi per chiunque ne faccia richiesta di copie fisiche degli originali (pagandone, in tal caso, il costo ovviamente).

Totale trasparenza di politici ed amministratori a tutti i livelli, i cui dati patrimoniali e fiscali dovrebbero essere di dominio pubblico prima, durante e dopo l'incarico, senza eccezioni ne appelli, assai sospetti, ad un diritto alla privacy a cui chi vuole gestire la cosa pubblica dovrebbe saper rinunciare come contrappeso ai molti privilegi che gli sono concessi (anche gisutamente se assolve il suo incarico con capacitá ed impegno).

Pene esemplari e (almeno fino a quando non si risolve la cronica lentezza della giustizia "comune") rapidi canali giudiziari privilegiati (mi riferisco a processi per direttissima senza scudi, ne impedimenti, ne immunitá)per politici ed amministratori indiziati di reati contro la cosa pubblica, in modo che si arrivi ad assoluzione o condanna in primo grado (che giustificherebbeuna sospensione dall'incarico politico e/o amministrativo) in tempi brevissimi. Ed anche qui, un politico od amministratore onesto dovrebbe essere grato di avere il privilegio di un "processo brevissimo" che gli consenta di provare la sua innocenza quando sospettato di illeciti.

Ovviamente vi possono essere, anzi certamente vi sono, provvedimenti aggiuntivi od alternativi migliori ma il concetto di fondo resta, a mio parere, valido:

Essere onesto é un prerequisito indispen
commento di Kurtsack inviato il 15 luglio 2010
Potrei ribaltare l'assioma : un buon politico non deve fare amministrazione perchè sarà sempre politico di parte: l'amministrazione è propria dell'ente edil "politico" non sarà sempre slegato dalla plolitica.
Un buon amministratore è un cittadino onesto indipendente sostenuto dalla politica.
Comunque tutto è relativo :Ci sono presidenti di provincia che sono anche sindaci e sindaci che sono anche deputati.Certamente l'affermazione diventa che un buon politico diventa un buon amministratore se riesce a governare situazioni diverse da quelle legislative.
Mi sembra che nell'intervento di Bersani manchi un elemento fondamentale della rete e cioè "lo Stato ". Che differenza allora fra gli stessati alla Bossi e la politica auspicata da Bersani di fare in modo che gli stessati non si vedano
per l'abilità politica dell'ammibistartore di turno del partito X .
commento di torquemada58 inviato il 14 luglio 2010
x cilloider

Tu sei un camerata di Casa Pound e sei un modestissimo "Troll" che mena il can per l'aia, sei qui per inquinare il forum.
commento di nnnn inviato il 14 luglio 2010
Concordo e sottolineo la indispensabilità dello spirito di servizio che si accompagni allo spirito ed alla sostanza del volontariato.
Ci sono moltitudini di uomini e di donne pronti a regalare con gioia e grande competenza la loro esperienza e il tempo che loro resta.
commento di cilloider inviato il 14 luglio 2010
"Coraggio! la storia dei movimenti progressisti italiani si è sempre basata sulla competenza messa a disposizione di tutti attraverso il volontariato, anche questo ci distingue dalla destra"

:)
commento di versoest inviato il 14 luglio 2010
Caro Segretario, credo che la buona amministrazione degli Enti locali possa rappresentare la ripartenza di una credibilità perduta nella troppa dimestichezza con il potere di molti amministratori del centrosinistra.

La tua riflessione corrisponde all'aspettativa dei cittadini normali esclusi dai giochi delle clientele, quelli, per intenderci, più deboli nei confronti della burocrazia.

In ogni modo ha perfettamente ragione Gpetrus, alle elezioni può prevalere un candidato capace di un buon marketing di se stesso, grande comunicatore, gradito agli elettori, ma questa non è una condizione sufficente per il ruolo di amministratore pubblico.

La condizione necessaria e sufficente è che ne abbia la competenza per il suo nuovo ruolo perchè è stato formato ed è in grado di districarsi tra delibere, Leggi, Norme, Circolari e procedure senza dover utilizzare troppi consulenti.

Capisco che la formazione capillare richiede organizzazione, risorse umane e economiche difficilmente reperibili, onestamente, ma l'impegno degli organi dirigenti del Partito deve rivolgersi anche a questa fondamentale necessità. I grandi meeting formativi non sono accessibili a molti, la vita del partito dovrebbe essere nei circoli.

Coraggio! la storia dei movimenti progressisti italiani si è sempre basata sulla competenza messa a disposizione di tutti attraverso il volontariato, anche questo ci distingue dalla destra.
commento di gpetrus inviato il 14 luglio 2010
Caro segretario,
la tua è una puntuale lezione di come un amministratore deve sentire la cosa pubblica che va a governare. E' una lezione che molti di coloro che ci amministrano adesso, anche del PD, non hanno mai ascoltato e non si sono mai posti il problema di mettere in pratica le cose che hai detto:
il territorio rappresenta per loro qualcosa da usare per i propri interesi o per gli interessi di qualcuno e per magari farci i soldi o per farli fare agli amici. Quindi la rete organizzativa che essi creano è esclusvamente basata sulla rete dei loro interessi. Basti pensare che in un'ammnistrazione si nomina un direttore generale (magari anche non in possesso di tutte le competenze necessarie), pagandolo profumatamente, decurtando, data la crisi, gli stipendi dei dipendenti (ce sono coloro che tirano la carretta e fanno "raggiungere gli obiettivi").
Pertato gli amministratori che vengono eletti da noi, formiamoli, non mandiamo a governare la cosa pubblica chi si improvvisa o peggio, coloro che sono portatori di reti di interessi: puliamo il partito. Allora saremo la vera forza di governo onesta di cui ha tanto bisogno il nostro Paese.
commento di arianna33 inviato il 14 luglio 2010
Il suo contributo è veramente ispirato dai valori che hanno guidato i nostri padri, spirito di solidarietà e servizio della comunità devono guidare l'opera del moderno amministratore che nella formazione permanente e nel continuo confronto con tutti gli amministratori migliora il governo del territorio.
commento di beppe65 inviato il 14 luglio 2010
Segretario Bersani mi soffermo sulla sua affermazione che un buon politico è sempre un buon amministratore e che questa deve diventare la regola per i presenti e futuri amministratori del PD,io nel mio piccolo ho già più volte chiesto che nei vari circoli territoriali si organizzino corsi di formazione politica per chi vuole avvicinarsi a queste attivita.Ma ad oggi risposte non ne ho ancora avute,sarebbe cosa gradita a diverse persone come me,se dalla direzione centrale si desse un input a far partire queste iniziative sul territorio nell'ottica di una formazione dei propri militanti che hanno voglia di iniziare questo tipo di formazione politica.Saluti Giuseppe Schizzerotto.
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27 febbraio 2008
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