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contributo inviato da tribo il 8 luglio 2010

Non vendete le vostre case nel centro storico, tenete duro!

Vedo una prospettiva oscura di una città futura costruita, o anche magnificamente ristrutturata, sulle rovine antiche come un grande "bordello" turistico postmoderno, costruito da chi vi può sin da oggi, o forse sin dall'esordio del vostro calvario, aspettare al varco della disperazione.
Ricostruite con pazienza l'umanità non ancora perduta su vestigia che siano il prezioso abito della storia all'uomo ed alla donna aquilani, non a quello di future ondate di un turismo vorace e desolato.
 
Mi scuso di questa visione che ho sofferto ascoltando le voste voci su radiotre questa mattina.
Un abbraccio
TAG:  SCIACALLI  L'AQUILA  SPECULAZIONE  ANTICHITÀ 

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commenti a questo articolo 0
commento di Anpo inviato il 9 luglio 2010
Caro potamos se questo governo fa suo vanto di aver completato uan elgislatura credoa iuterebbe la discussione se tu scrivessi gli obiettivi realizzati da qusto governo in quella legislatura anzichè limitarti a dire che Berlusocni è bravo e che chi non lo pensa è roso dall'invidia.

Un tantino arrogante poi, se mi permetti, pretendere di vederci chiaro nel terremoto più degli abitanti coinvolti e un tantino volgare tirare fuori Marrazzo che ha sbagaaito ed è stato allontanato mentre il premier quasi si vanta di aver tradito sua moglie.
commento di versoest inviato il 9 luglio 2010
Caro potamos, come vedi questo è un network libero dove perfino considerazioni puramente propagandistiche come le tue sono accettae, del resto la libertà non l'ha inventata chi si premura di riservarla a se stesso cercando di negarla agli altri, ma tantè....
commento di nnnn inviato il 9 luglio 2010
Se non fosse malato si sarebbe già ritirato.
Questo è il problema.
commento di potamos inviato il 9 luglio 2010
povera italia, patria di qualunquismo, di commissari tecnici della nazionale, e presidenti del consiglio.... tutti a parole, per riempirsi la bocca e farsi vanto di cio' che a vanvera sproloquia.
di tutti i commenti ce ne fosse uno che ha supposto quanto segue: berlusconi ha talmente tanti soldi, ma tanti, cosi tanti, che potrebbe sbattersene di tutti quanti e godersi il suo patrimonio per almeno 10 generazioni a sperperarlo, che cosa gliene importerebbe di tutto questo se non credesse in quello che fa?
ah gia' dimenticavo, qualche sapientone qui direbbe per sistemarsi gli affari suoi.
peccato che gli affari suoi gia' sistemati coi conti in banca da un pezzo, e di certo non saranno quattro giudici da strapazzo pilotati e anche in malo modo a scoprire se berlusca ha commesso reati o meno, e' talmente furbo che non si farebbe beccare in castagna come ha fatto marrazzo col bastone di cioccolata: i balordi tentativi di questi ultimi due anni, falliti miseramente e vergognosamente, hanno fatto crescere negli italiani la convinzione che debba continuare a governare perche' colpito a causa del suo potere per invidia. peccato non avere una buona opposizione, ma d'altronde che ti aspetta da gente che commenta in questo modo vile piuttosto che fare una vera opposizione di suggerimento su come migliorare le cose e proseguire sulla strada gia' intrapresa del risanamento (solo i vostri giornali non sono al corrente degli elogi che arrivano da ogni parte politica e economica mondiale, tante da essere quasi un modello per molti governi esteri!!). un po' di esame di coscienza non vi farebbe male, ma senza raccontarvi parabole inventate e fantasiose. l'immagine del saprofago si addice di piu' a quest'opposizione, che non collabora e spera di vedere decomporsi un governo solido, l'unico che abbia completato in tutta la storia d'italia una legislatura completa e ha fatto tanto per il terremoto in abruzzo.
commento di versoest inviato il 9 luglio 2010
Le più recenti immagini del nostro Presidente del consiglio mostrano una persona incupita, più piegata su se stessa e con l'espressione grifagna stizzita.

Nel mio immaginario, limitato, me lo figuro come un avvoltoio grifone posato sul ramo di un albero al limitare del centro storico dell'Aquila che osserva attento i segni di cedimento della popolazione sfiduciata e sfinita, perchè è scritto nel DNA dei saprofagi saper attendere la decomposizione degli organismi per completare la catena alimentare.
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19 febbraio 2009
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