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contributo inviato da Anpo il 2 luglio 2010

Secondo la Procura di Torino ben 18 delle 19 firme dei candidati della lista "Pensionati per Cota" di Michele Giovine sarebbero false e apposte proprio dal leader del movimento e da suo padre Carlo, ora inquisiti per falso ideologico. Firme con cui sono stati candidati, spesso a loro insaputa, cugini, amici di famiglia, ex fidanzate e persino una prozia nonvantenne. 

La lista "Pensionati" ha raccimolato 32 mila voti, circa il triplo dello scarto con cui Cota è divenuto governatore. Giovine, che era già stato processato nel 2005 per una vicenda analoga, processo che poi si era concluso grazie al pagamento di una semplice multa in base ad una legge, dichiarata incostituzionale nel 2006, che depenalizzava il falso commesso in competizione elettorale, si era "offerto" anche al governatore uscente Mercedes Bresso la quale aveva, però, rifiutato il suo sostegno. Ma i leghisti, si sa, sono di bocca buona.

Le opposzioni hanno presentato 4 ricorsi al Tar (in cui vengono segnalate altre irregolarità) che rischiano di mettere in pericolo la prima giunta a guida leghista della Regione. Leghisti che si sono dati subito da fare con manifestazioni e fiaccolate sotto al Tar e alla Procura mentre lo stesso Cota ha tentato di bloccare, candidando se stesso, malgrado il  doppio incarico che già ricopre,  la riconferma della Bresso al Comitato delle Regioni di Bruxelles (incarico che secondo la Bresso non prevede stipendi faraonici o benefit ma un semplice gettone di presenza di 200 euro). Per sbloccare l'enpasse creatosi l'ex governatore, in nome di quel malinteso e grottesco senso di responsabilità che hanno i nostri politici, ha ritirato la propria firma sui ricorsi, ottenendo così il via libera di Cota e delle altre regioni di destra, ma scatenando, però, le ire del Pd piemontese e fornendo, e questo è molto più grave, un argomento alla Lega per delegittimare presso i cittadini i ricorsi al Tar. 

Insomma nulla di nuovo soto il sole di Luglio: La Lega dimostra spregiudicatezza e disprezzo per i diritti dei cittadini e il Pd fa la figura, scusate la parola, del pirla, quando questa battaglia ndrebbe portata avanti come un sol uomo anche dai vertici nazionali. 

TAG:  PIEMONTE  REGIONALI  COTA BRESSO  GIOVINE  POLITICA  DEMOCRAZIA 

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commenti a questo articolo 0
commento di Anpo inviato il 5 luglio 2010
Eh Caro Nicholas questo lo dovresti domandare alla Bresso.
Per me visto che anche lei sembra piuttosto refrattaria a fare il suo dovere restando in regione a fare opposizione a Cota sarebbe opportuno che in caso di nuove elelzioni cedesse il passo a Chiamparino ormai a fine mandato come sindaco.
Poi ha ragione ugo circa il fatto che siamo bravissimi a farci del male da soli.

Ciò non sposta di un millimetro, ovviamente, l'oscenità del comportamento di Cota e dei suoi.
commento di ugorizzardi inviato il 5 luglio 2010
C'è davvero scandalo in Danimarca? Lì era tutto perbene con la Bresso come per Chiamparino.Ma non si può arrivare alla verità ? Ecco,vedi Anpo, questo è un esempio che quando ci si vuol far del male, nel Pd, ci si riesce. Però.come a Bologna. si può uscirne in modo corretto e rapidamente. Guarda anche che il primo commento.quello che ho sotto il naso, di rebyjaco, inviato nello stesso giorno del tuo blog, diceva già tutto quello che c'era da dire. Il Pd è ben altro che la congrega di Berlusconi,e bisogna assolutamente tenerla pulita.
commento di NicolasWoods inviato il 4 luglio 2010
E allora chiedo ad "Anpo": perché?
commento di Anpo inviato il 4 luglio 2010
Caro Nicholas mi permetto di dubitare che la questione si riduca a 200 euro come dice la Bresso. Comunque se i ricorsi dovessero essere accolti spero che l'esito sia quello suggerito da Beppe con Chiamparino candidato.
Sebbene mi pare che ci sia una legge regioanle che rpevede che la Bresso torni presidente il tempo necessario per nuove elezioni.
commento di NicolasWoods inviato il 4 luglio 2010
Mettiamo ordine:

La cosa più vergognosa è che la Bresso per 200 Euro di gettone di presenza ha rinunciato a un sacrosanto ricorso.

Per 300 Euro cosa avrebbe fatto?
commento di beppe65 inviato il 3 luglio 2010
Cota non perde tempo, questa mattina 3 luglio 2010 sulla cronaca di Torino,in una sua intervista alla stampa,annuncia di sua bocca che in caso di ritorno alle urne il candidato sfidante sarà Sergio Chiamparino.Devo riconoscere che dopo mesi di latitanza questa volta una giusta forse l'ha detta..........
commento di beppe65 inviato il 2 luglio 2010
La storia di Bresso è lunga,personalmente non sono in grado di esprimere un giudizio,ma nei vertici del partito locale già prima delle elezioni,una parte rilevante non voleva che si ripresentasse per il secondo mandato,si è scelto di appoggiarla perche diversamente sarebbe stato un gesto pubblico di sfiducia nei suoi confronti(comeleggi i retroscena non sono pochi)il ricorso che il tar esaminerà è stato presentato dall'UDC nei confronti di un suo candidato (Scanderebec)che essndo già consigliere reginale nello scorso mandato,ha formato una sua lista e l'ha presenta quando era ancora UDC,dopo la sua convalida ha appoggiato Cota come lista indipendente.
commento di Anpo inviato il 2 luglio 2010
Caro Beppe,
Non vorrei che questo post divenisse solo una polemica sul pd pienmontese ma se, come sembra, le irregolarità erano di tali dimensioni il Pd aveva il dovere di sostenere il ricorso per permettere al Tar di esprimere un giudizio.

commento di beppe65 inviato il 2 luglio 2010
Se torniamo a votare il PD ha gia un nuovo candidato in sostituzione di Bresso,questo vi spiega uno dei motivi perche il partito non hà appoggiato i ricorsi della ex presidente,di piu in pubblico non vi posso dire abbiamo delle disposizioni dalla segreteria di riservatezza,il 28 agosto a Torino inizia la festa nazionale del PD,se son rose.....a settembre in quella occasione potrebbe essere annunciato l'ipotetico nuovo candidato alla regione.
commento di Anpo inviato il 2 luglio 2010
Cara viola,
Capisco e condivido perfettamente il tuo scoramento. A me gli unici che danno ancora speranza sono quelli (e nemmeno tutti) che attualmente sono nella minoranza come Franceschini (la cui segretaria, almeno secondo me, è stato il momento migliore di questo partito), Civati o Marino.
Ancora oggi fatico a capire come abbia potuto Bersani vincere al primo turno.

Quanto alla Bresso, ripeto, se in Piemonte si dovesse tornare a votare il Pd deve orientarsi verso un nuovo nome. Chi non rimane a fare oppsozione in regione non credo possa essere credibile. l'assenteista Alemanno ha conquistato Roma ma solo perchè il Pd è stato così autolesionsita da "riciclare" Rutelli
commento di beppe65 inviato il 2 luglio 2010
Non so bene quale sia la situazione della Bresso in merito,le informazioni esatte che dispongo me le comunica un nostro consiglere in regione,e mi ha confermato che alla data del 15 ci sarà una sentenza del tar che in caso di anomalie accertate sui ricorsi che stanno analizzando(non so bene quali siano perchè oltre a quelli di Bresso ne sono stati esposti altri)potrebbero essere invalidati gli attuali risultati elettorali,se cosi sarà
cosa certa è che si tornerà alle urne probabilmete nella prossima primavera,quello che si dice sulle possibili soluzioni tenporanee,non c'è ancora nulla per ora,ciao Anpo alla prossima.
commento di viola16 inviato il 2 luglio 2010
anpo ,dimmi chi c'e' di credibile in questo partito..????

DIMMENE UNO SOLO e trasformerai la mia giornata da triste e afosa ..se non altro in ..."domani e' un'altro giorno...."
nessuno anpo credimi,mancano i fondamentali....
commento di Anpo inviato il 2 luglio 2010
caro Beppe,
Credo sia opportuno chiarire un punto importante. La Bresso ha ritirato la firma al ricorso o il ricorso stesso? A me risulta che sia andata nel primo senso. anche questa è una cosa negativa ma credo comunque ci sia una bella differenza perchè nel primo caso ilr icorso sarà comunque valutato ed eventualmente accordo da Tar.
commento di Anpo inviato il 2 luglio 2010
Beh rebyjaco i ricorsi vanno comunque avanti anche senza la firma della Bresso la quale ieri, è giusto dirlo, ha ribadito la bontà e la fondatezza degli stessi (anche se certo dopo il suo gesto è ben poco credibile in merito).
Comunque ho letto che in caso di sentenza di accoglimento Cota dovrebbe sgomberare e tornerebbe la Bresso. Credo il tempo necessario per indire nuove consultazioni, nelle quali, a mio avviso, sarebbe il caso di scegliere un nuovo candidato.
commento di beppe65 inviato il 2 luglio 2010
A grandi linee è andata cosi,ma quella della Bresso è stata una sua iniziativa personale di ritirare i propi ricorsi, il PD Piemontese non l'hà sostenuta ne nel presentarli ne nel ritirarli,alcune informazioni date da giornali sono inesatte e frutto di fantasie di giornalisti che pubblicano notizie non corrette che gli editori pur di vendere copie non si curano di verificarne l'esattezza.Il 15 luglio c'è la prima sentenza del tar,da voci di corridoio che mi arrivano le sensazioni sono positive.Circolo PD di Caluso(TO)
commento di rebyjaco inviato il 2 luglio 2010
Se ho capito bene, la Bresso, avrebbe ritirato la firma dai ricorsi per avere via libera all'incarico a Bruxelles? E questo, nonostante ci sia la ""Certezza"" che le firme per la presentazione della lista ""Pensionati"" fossero "ANOMALE""?. Vorrà dire che, da qualche altra parte, NOI, abbiamo fatto lo stesso pasticcio? Vorrà dire che la BRESSO ha cambiato il comodo posticino a Bruxelles per una, magari improbabile ripetizione delle elezioni. Vorrà dire, come vengo ripetendo da tempo, che sarebbe l'ora di guardarci in faccia e la ""spazzatura"" portarla alla discarica. Gradirei chiarimenti in merito
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