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contributo inviato da giancarlo il 21 giugno 2010

La polvere gialla sui balconi, sulle soglie, sulle persiane delle abitazioni è stato il nefasto presagio che mi ha spinto a fare dichiarazioni che oggi sembrano pericolosamente vere. Come al solito si subiscono le accuse di allarmismo e di essere gli "ambientalisti della domenica" ma ormai non si può più dar peso a queste ostriche insulse delle status quo. I carabinieri tornano a trovare agli Inceneritori camion che, invece di portare cdr, trasportavano interni di vecchie automobili trinciate. L'Arma, alla quale mi ero rivolto per le segnalazioni circa 15 giorni prima, sequestra il carico. Non è più tollerabile dalla popolazione della città più inquinata della Valle del Sacco che sussista continuamente il sospetto di attività illecite riconducibili alla criminalità organizzata che mettono a rischio la salute di tutti noi. La maggior parte della politica colleferrina dovrebbe rompere il suo silenzio, posizione che i più maligni potrebbero leggere come collusione e finirla di cercare capri espiatori come il traffico o la Cementi... sembra ormai evidente a tutti che se vi è un protagonista principe dell'inquinamento colleferrino questo è l'Inceneritore. La nostra gente non si fida più, non vuole più quei forni maledetti e bisognerebbe incominciare a concretizzare questa speranza coi fatti. Propongo con forza di denunciare, di manifestare tutti insieme nei luoghi simbolo della città, di isolare gli zerbini del potere sempre prodighi nel dichiarare che tutto era sotto controllo. Occorre, lo ripeto, tornare democraticamente padroni della nostra città, protagonisti senza deleghe del rinnovamento, arbitri delle scelte primarie.

Responsabile Ambiente Giovani Democratici
Pierluigi Sanna

TAG:  AMBIENTE  INQUINAMENTO  COLLEFERRO  INCENERITORE  CDR  VALLE DEL SACCO  PIERLUIGI SANNA 
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