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contributo inviato da Idolo il 16 giugno 2010

Il pezzo da 75/27C.K.(Kroup) Era il nerbo della nostra contraerei. Era un cannone da campagna, preda bellica della guerra del 15/18, adattato a cannone antiaereo mediante un settore dentato che gli consentiva un alzo di 70°. Ciò vuol dire che presentava un cono morto di 60° dentro il quale l'aereo poteva fare quello che voleva. Era montato su un autocarro Ceirano che già a quei tempi era un pezzo da museo e di cui il reperimento dei pezzi di ricanbio era del tutto ipotetico. Aveva nella parte posteriore due cassoni ad alveolo in cui venivano allogati i proiettili 200 circa, una vera polveriera ambulante.. Durante gli spostamenti occorreva disinnescarli per motivi di sicurezza e rimettere all'atto dell'utiizzazione gli scodellini con l'innesco. L'otturatore era a percussione, il puntamento atraverso un binocolo incorporato con una lente che inquadrava il bersaglio.Sulla sinistra del cassone di sinistra c'era l'apparecchio per regolare manualmente il tempo sulla spoletta da parte del porgitore che poi passava il proeittile al caricatore..La sue prestazioni erano le seguenti: distanza di tiro da 6000/5000 m secondo i vari angoli di sito, quota massima d'azione per il tiro in caccia:circa 3000 m (con corona circolare di 3700m circa) Quota massima d'azione per il tiro di sbarramento: 4000m circa. Sta di fatto che, impiegati nella difesa contraerei di Napoli, furono bocciati per il passaggio in Africa della divisone motorizzata Pistoia da un'ispezione che li ritenne poco idonei. Erano in una batteria assai bene addestrata e molto motivata  del 2^ rgt con stanza a Vercelli e comandata da un ufficile napoletano ed in seconda da un tenete palermitano che, come suol dirsi, non avevano freddo agli occhi.E questo per dare a ciascuno il suo.

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