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contributo inviato da team_realacci il 15 giugno 2010
PALAU (SARDEGNA) - ''Blindare'' la porzione di mare tra la Sardegna e la Corsica, come primo passo verso la creazione del parco marino delle Bocche di Bonifacio.

E' l'intento con cui questa mattina a Palau il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo e il suo collega francese Jean Luis Borloo hanno firmato un provvedimento che prevede lo sviluppo di un'azione articolata per rafforzare la collaborazione transfrontaliera tra la Sardegna e la Corsica, e per giungere ad una piu' severa regolamentazione del transito marittimo delle navi contenenti sostanze pericolose, con l'obiettivo di arrivare al divieto totale del transito per tali imbarcazioni, i cui ''rischi in termini di navigazione sono indiscutibili''.

Per Italia e Francia questo blocco era gia' in vigore, ora c'e' una estensione a navi battenti altre bandiere. ''I documenti che oggi firmiamo - ha detto il ministro Prestigiacomo - sono un po' il manifesto, su cui chiediamo il supporto di tutti, dall'Ue alle autorita' locali alle associazioni ambientaliste, per la creazione di questo primo parco transnazionale di tutela marina''.

''L'inizio di un blocco della navigazione delle navi pericolose attraverso le Bocche di Bonifacio e' l'inizio di un processo storico che va a cambiare i rapporti tra commercio e necessita' di tutela della natura'' ha replicato il ministro dell'ambiente francese, Jean-Louis Borloo. ''Sono 15 anni che di fatto se ne parlava nei nostri due Paesi - ha continuato il ministro francese - ma c'e' sempre stato qualcuno che remava contro. Eravamo d'accordo ma non si riusciva ad andare avanti. Proprio perche' mi fido delle posizioni di quello che e' il piu' grande dei ministri dell'Ambiente in Europa (Prestigiacomo, ndr.) siamo riusciti a smascherare le menzogne degli uni e degli altri e a raggiungere questi risultati''.

''Aprire un dibattito sul Trattato di Montego Bay, una convenzione internazionale sul commercio, e' una questione delicata, anzi delicatissima - ha spiegato Borloo - che ha conseguenze importanti: bisogna cambiare le priorita'. Fino ad oggi la priorita' era stata la liberta' di commercio, ora bisogna che questa conviva con la salvaguardia dell'ambiente''. Soddisfazione da parte dell piu' storiche associazioni ambientaliste. Per Giuseppe Onufro, direttore esecutivo di Greenpeace Italia, i governi di Italia e Francia ''finalmente rispondono alle richieste di Greenpeace e delle comunita' locali di Corsica e Sardegna e si impegnano a proteggere le Bocche di Bonifacio. Confidiamo che a questo primo passo ne seguano altri per garantire la tutela di quest'area e piu' in generale del Santuario dei Cetacei e del Mediterraneo''.

Il Wwf ''saluta con favore l'ulteriore passo in avanti verso l'istituzione concreta del Parco marino transfrontaliero delle Bocche di Bonifacio di cui si discute da diciassette anni''.

Fonte: Ansa
15 giugno 2010

TAG:  BOCCHE  BONIFACIO  AREA  MARINA  PROTETTA  PARCO MARINO  CORSICA  SARDEGNA  REGOLAMENTAZIONE  BLOCCO  TRANSITO  MARITTIMO  NAVI  SOSTANZE PERICOLOSE 

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