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contributo inviato da salvatore1 il 15 giugno 2010

 I risultati dei ballottaggi nelle Isole erano probabilmente insperati. Dal punto di vista nazionale e politico anche la dimensione enorme dell'astensionismo è tutto sommato un buon segnale. Gli astenuti provengono in maggioranza (se la matematica non è un'opinione) dal centrodestra. Evidentemente i meno fanatici fra i fanatici, i talebani moderati (o come volete chiamarli...) di fronte allo scempio sommato allo scempio (di giustizia, equità, moralità), chi più sensibile ad uno, chi ad un altro, hanno preferito il mare, anche se non (ancora) la sinistra. Faccio fede di ottimismo. Però -  accidenti ! - guai a chi assumesse la responsabilità di sprecare l'opportunità per miserabili calcoli di bottega. Che nessuno preferisca essere primo nel piccolo villaggio delle Alpi piuttosto che secondo a Roma. Sto ricordando una sciocchezzuola che si attribuisce a Giulio Cesare (che invece non poteva essere così stupido; i leader attuali potrebbero invece). Mi aspetto che il nostro segretario assuma l'iniziativa di un tavolo di concertazione di tutta l'opposizione per un no corale alla manovra e alla legge bavaglio (in parlamento e sulle piazze). Mi aspetto che PD, IDV, Sinistra e libertà, Radicali (e chi altri disponibile all'alternativa) si tengano pronti con un programma e un candidato comune. Riferisco - e non sto cambiando argomento - le parole di Bill Emmott ,ex direttore dell'Economist , ieri sul Times e oggi su la Repubblica, secondo cui Nichi Vendola "è l'uomo da tenere d'occhio nella sinistra in Italia", "una rinfrescante combinazione di vecchi valori e capitalismo",  "un mobilizzatore in stile Obama, con l'oratoria e il carisma per creare sogni". Capace poi di spostare il proprio interventismo nel tacco d'Italia verso le infrastrutture locali, l'ambientalismo, nonché il sostegno, con borse di studio, alla mobilità studentesca. I leader dell'opposizione tengano conto - del mio segretario, di Bersani, mi fido - che il popolo dell'opposizione non è affezionato ai piccoli  recenti (PD, IDV, etc.) ma all'alternativa allo schifo attuale. Chi sarà capace oggi di fare un passo indietro,  domani, quando avremo imparato a fare a meno di leader carismatici e chiederemo "solo" buoni amministratori, meriterà la leadership della nuova Italia.

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commenti a questo articolo 0
commento di cristinasemino inviato il 16 giugno 2010
Credo che Vendola sia un ottimo politico, oltre che una brava persona. L'unico difetto è che non è del PD. In prospettiva potrebbe diventarlo ed essere un ottimo dirigente...o qualcosa di più! Vedremo gli sviluppi futuri. Ciao: :-)
commento di salvatore1 inviato il 15 giugno 2010
Probabilmente hai ragione. Sicuramente è un ottimo oratore. Però, ribadisco, lo vedo adatto a questi tempi in cui c'è bisogno di carisma. In piazza poi Vendola è più efficace che in TV, forse meno sofisticato. Ho assistito poco tempo fa, durante la campagna elettorale per le regionali, ad un suo comizio a Lecce (dove vivono due mie figlie che lo adorano). Posso dire che aveva uno straordinario rapporto con la piazza, pieno di invenzioni, e con un rapporto dialogico con il pubblico che interloquiva con lui, annuiva, gridava, piangeva. In prospettiva, quando tutti torneranno ad essere più sensibili ai contenuti e meno al fascino dell'oratoria, ripeto che preferirei un leader meno affascinante: Marino, Bindi, Bonino. Ciao grandmere.
commento di grandmere inviato il 15 giugno 2010
A me Vendola piace per le sue idee , ma non mi piace il suo modo di esprimerle...troppo aulico e sofisticato, non sempre si riesce a capirlo ... Ciao, Stefano!
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