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contributo inviato da redazionepd il 15 giugno 2010

il prossimo 18 giugno il PD dedicherà una giornata di incontri e dibattiti alla banda larga, al futuro della rete, all'economia digitale, alle news oltre i giornali. Vi aspettiamo a Roma in via Enrico Fermi, 161 alle ore 10.

Un evento con cui il PD intende esprimere il proprio impegno sulla banda larga come priorità e tema centrale per lo sviluppo socio economico del Paese, tanto più in un momento di crisi.

Durante la giornata sarà possibile seguire in diretta l’intervista di Giovanni Floris a Pier Luigi Bersani sul tema ‘Politica digitale. Il Pd si schiera’. Se vuoi proporre una domanda a Bersani sui temi della banda larga, della riforma della Rai, del sistema della comunicazione e delle regolamentazioni antitrust, o sulla legge sulle intercettazioni appena approvata in Senato puoi lasciarla nei commenti a questo post entro giovedì sera.

 Ecco il programma della giornata

Ore 10.00 - Via Enrico Fermi, 161 - Roma

Ore 10.00 - Internet e libertà
Alec Ross (Senior Advisor su internet di Hillary Clinton)

Ore 11.00 - Internet funziona! Idee & imprese per il futuro
Paolo Ainio, Paolo Barberis, Gianluca Dettori, Riccardo Donadon, Salvo Mizzi, Linnea Passaler.
Coordina: Riccardo Luna.

Ore 11.30 - The IPad lessons
Marco Massarotto, Marco Zamperini.

Ore 12.30 - A che punto è l'ultrabanda?
Luca Barbareschi, Franco Bassanini, Corrado Calabrò, Paolo Gentiloni, Stefano Pileri, Nicola Zingaretti.
Coordina: Stefano Quintarelli.

Ore 15.00 - BB contro la crisi
Flavia Barca, François De Brabant, Paolo Guerrieri.

Ore 16.00 - Società digitale e intelligenza collettiva
Derrik De Kerchove
Introduce: Carlo Massarini.

Ore 17.30 - Politica digitale. Il Pd si schiera
Giovanni Floris intervista Pier Luigi Bersani

Ore 19.00 - Visioni per domani
Francesco Caio, Renato Soru
Coordina: Luca De Biase.

Ore 20.00 - Libertà, neutralità, universalità
Sara Bentivegna, Nicola D'Angelo, Guido Scorza, Vincenzo Vita.

Ore 21.00 - Broken news? Il futuro dei giornali
Luca De Biase, Alessandro Gilioli, Enrico Pedemonte, Vittorio Zambardino.



Spazio multimediale con Youdem, video, liveblogging, diretta Twitter e Facebook.
Appelli e testimonianze contro la legge bavaglio.

TAG:  PDIGITALE  WEB  INTERNET  COMUNICAZIONE  BANDA LARGA  INTERCETTAZIONI  TV  RAI 

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commenti a questo articolo 3
commento di campo52 inviato il 17 giugno 2010
Parte 3. Terna è l’azienda, con nocciolo proprietario pubblico, che si occupa del trasporto dell’energia. La produzione di energia è affidata al mercato e ogni produttore può vendere al cliente finale una energia che viene poi convogliata dalla rete comune riconoscendo a chi la trasporta un “pedaggio”.

Non dovremmo cercare di fare qualcosa di simile anche per le la banda larga?

Roberto Camporesi. PD di Forlì.
commento di campo52 inviato il 17 giugno 2010
parte 2. debbono essere affrontate con un ruolo importante delle istituzioni e non lasciate ad una pura logica di mercato e solo alle singole imprese. Penso che la banda larga sia una di queste infrastrutture ma le riflessioni da fare su questo specifico tema hanno delle affinità con diverse altre infrastrutture: le reti dell’energia, i binari, i tubi del gas e dell’acqua, le autostrade, i porti, gli aeroporti, ecc.
La domanda chiave da tornare a farci è quella di capire cosa vogliamo debba essere pubblico e con quali regole e cosa vogliamo debba stare sul mercato e con quali regole.
Con questa logica penso ci sia la necessità di “elaborare modelli” che riescano ad immaginare una “gestione appropriata di 3 diversi aspetti”:
1. La proprietà della rete (gli asset): a mio avviso deve essere pubblica o, comunque, controllata da maggioranza pubblica.
2. La gestione/manutenzione della rete: da far fare, preferibilmente, al mercato con il proprietario pubblico che sa essere un committente forte, all’altezza del tema e della progettazione richiesta, e non opera in condizione di asimettria informativa
3. I beni e servizi che ci girano sopra: da far fare, preferibilmente, al mercato. I soggetti che usano la rete pagano al proprietario della rete un “pedaggio” in relazione all’uso che ne fanno.
Non mi sembra superfluo rimarcare che ogni singola infrastruttura ha delle peculiarità che occorre valutare in modo appropriato: mi riferisco al tema dell’acqua in particolare. Non credo che si tratti di avere un modello unico ma di avere una capacità di affrontare il tema all’altezza della complessità del tema stesso cercando di estrarne alcuni fondamentali da sottoporre a regolamentazione.
Sulla base di queste considerazioni mi pare che si possa dire che delle varie privatizzazioni/liberalizzazioni, quella riuscita meno peggio sia quella dell’energia elettrica; Terna è l’azienda, con nocciolo proprietario pubblico, che si occupa del trasporto del
commento di campo52 inviato il 17 giugno 2010
Era ora! Finalmente si torna a parlare del futuro di questo paese e non delle appartenenze alle correnti o sub-correnti del PD. Saluto con piacere questa ripresa di iniziativa politica del PD.
Il PD avrà un futuro all’altezza delle aspettative proclamate se saprà ricominciare a costruire luoghi di discussione, analisi , elaborazioni di proposte in modo aperto con la società civile.
Segnalo al segretario Bersani il link http://vimeo.com/12488735 . E’ un video di “alfabetizzazione” sul tema della fibra realizzato da S. Quintarelli che vedo coordina la tavola rotonda di chiusura della mattinata. A mio avviso, 30 minuti didattici, ben pensati, che hanno il pregio di raccontare sinteticamente una traiettoria percorsa, che riescono a fare una rappresentazione critica della problematica in oggetto, che danno la sensazione di una situazione di stallo e che invitano a “cercare ancora”.
Oggi questo tema riguarda una cerchia ristretta di addetti ali lavori: dal nucleo di persone che fanno parte dei vari organismi delle authorities ai rappresentanti dei grandi soggetti di mercato e un gruppo ristretto di addetti all’apparato della comunicazione. Sembra che la politica abbia perso la parola.
Dopo aver sentito il video, mi sono rinforzato su una convinzione faticosamente maturata nel corso di questi anni: dobbiamo avere il coraggio di “RIPENSARE ALLE LIBERALIZZAZIONI” che hanno a che fare con le “INFRASTRUTTURE CHIAVE” di un paese in nome di una più sana “razionalità economica”. Il tema riguarda quelle infrastrutture che sono qualificanti per il livello civile e produttivo di un territorio: quelle infrastrutture che sono beni praticamente unici e non duplicabili, con ROI (Return On Investement) a 20-30 anni (lontano dai 3-5 anni dentro cui si misura normalmente l’orizzonte degli investimenti delle imprese) e che quindi devono essere viste come un patrimonio inter-generazionale e che, pertanto, debbono essere affrontate con un ruolo importante delle ist
commento di coolb inviato il 17 giugno 2010
Caro Bersani, credo che ormai la gente sia stufa di sentire le solite promesse, la gente vuole i fatti concreti, mi permetto di suggerirTi che se vogliamo tra 2-3 anni (speriamo meno) sperare di vincere le elezioni, sarebbe tempo di scrivere il programma sotto forma di proposte di legge da far conoscere e presentare in parlamento con la promessa che qualora non passassero, sarebbero ripresentate pari pari nel prossimo parlamento.
Solo così il PD potrà aspirare a diventare un partito che raccolga la fiducia delle persone perchè altrimenti a queste non gli rimane altro che Beppe Grillo.
Io comincerei dalle tanto annunciate riforme parlamentari, quali la diminuizione dei parlamentari, dei loro stipendi del bicameralismo. Io credo ad esempio che se ai prossimi candidati si offrisse uno stipendio lordo di 4 mila euro mensili si potrebbe istaurare un concorso pubblico al quale parteciperebbero migliaia di ragazzi e ragazze con tanto di laurea. E' questo l'unico modo a mio parere per recuperare la fiducia delle persone e soprattutto per salvare questo paese che sta per essere distrutto irrimediabilmente. Cordiali saluti.
commento di democratici-digitali inviato il 17 giugno 2010
Ciao segretario. Nel settembre 2009, in piene primarie, ti ho scritto diverse email (così come agli altri 2 candidati alla segreteria) per chiederti, in caso di tua vittoria, un preciso impegno verso il digitale. Non ho mai ricevuto risposta né da te né da Marini né da Franceschini. Ad ottobre, qualche giorno prima delle primarie, ho telefonato alla sede del PD chiedendo quale fosse la tua email corretta ed una gentile signora mi ha purtroppo confermato che tu (così come Franceschini e Marini) non leggete le email (né tanto meno rispondete alle email, Ho chiesto se era possibile mandarti un fax. La riposta è stata no.
Sono quindi particolarmente felice che il 18 giugno il PD dedichi una intera giornata al tema del "digitale e banda larga". PS: almeno il fax hai imparato ad usarlo?
Agatino Grillo per www.democratici-digitali.com
commento di eleniol inviato il 17 giugno 2010
Visto che si parla di RAI, mi piacerebbe sapere se, in un erroneo caso in cui la sinistra (ma si dice ancora così?) torni a governare questo paese, sarebbe disposta a mettere giù le mani dalla RAI? Utopia vero?!?
commento di cilloider inviato il 17 giugno 2010
NOTIZIONA: Il Tribunale di Primo Grado della corte Europea ha condannato il governo il governo Berlusconi alla rstituzioni degli incentivi (2004/2005)per il Dtt, per abuso di posizione.

Sky ha vinto!

http://static.ilsole24ore.com/G/GuidaDiritto/binary/11728803.13/11728803.pdf

Ora ne parliamo di questa questione...o facciamo l'Ipad lesson?

commento di colapesce inviato il 17 giugno 2010
Onorevole Bersani
oggi c'è una informazione e una comunicazione, non giornalistica nel significato tradizionale del termine. E' uno strumento di libertà, conoscenza e cultura e si realizza attarverso, blog, siti, web radio, web TV, social network. Tuttavia tutto questo può essere spento in un giorno senza neanche ricorrere a qualche nuola legge libeicida; basta applicare le leggi che già ci sono, in particolare quelle sulla stampa e sui diritti d'autore.
Bisogna fare qualcosa per mettere al riparo questo indispensabile strumento dall'utilizzo liberticida delle leggi esistenti.
commento di pioppo22 inviato il 17 giugno 2010
On. Bersani, allo scopo di fare di tutto contro la legge sulle intercettazioni,non le sembra che convenga anche "contrattare" con la Lega, tanto interessata a evitare ogni ostacolo sulla strada del federalismo, promettendole un'opposizione soft in proposito (nei limiti della decenza),in cambio di un suo atteggiamento favorevole a modificare la "legge bavaglio", perchè non sia uno strumento favorevole alla criminalità e limitativo della libertà di stampa e dei poteri degli inquirenti? A me sembra che finora il Pd abbia dato una mano alla Lega sul federalismo, ricevendo in cambio ... calci in faccia sulle questioni di interesse della sinistra; e questa non mi sembra una politica saggia. luigi messina
commento di mpc inviato il 17 giugno 2010
Interessante e lodevole iniziativa la seguiró con interesse. Non ho nessuna domanda al riguardo, ma in tema di ''comunicazione'' sia essa verbale, scritta, televisiva o digitale vorrei suggerirvi di andare tutti a fare un bel corso di ''comunicazione positiva ed efficace'' magari tenuto da Nicki Vendola, che al momento é l'unico politico a sinistra che scalda la gente (tolti naturalmente i giovani che tenete nascosti, ma perché?). Per favore, imparate a comunicare, siete incomprensibili, indiretti, inefficenti nelle risposte. Nei confronti dialettici con il PDL perdete quasi sempre e fa una rabbia che non potete capire. Magari avete delle idee giuste, ma non arrivano alle orecchie e dunque alla pancia/cuore della maggioranza delle persone che vi hanno mollato, non per la politica che avete fatto (questo é quello che quel gran genio di Silvio gli ha fatto credere) ma per come non lo avete saputo far capire e apprezzare. Ma vi siete mai chiesti la vera ragione per cui un galantuomo come Prodi é stato dipinto come il diavolo e quell'altro é il piú amato dalle italiane? Solo comunicazione, tutto fumo e niente arrosto. Investite gran parte dei finanziamenti al partito in un bel corso intensivo, e esprimete in modo efficace le proposte che avete, se ne avete; imparate a rispondere colpo su colpo alle menzogne che vengono da destra; restituite agli italiani la dignitá che hanno perduto in questi ultimi 15 anni. Un ultima cosa, in televisione mandate i giovani o quelli che hanno qualcosa di comprensibile da dire. Con grande stima e rispetto per Pier Luigi Bersani. Una elettrice dall'estero delusa da voi e assai preoccupata per il Paese.
commento di GianZar inviato il 16 giugno 2010
Buonasera Onorevole Bersani,
abbiamo visto qualche mese fa quanto sia importante la Banda Larga (uso le maiuscole di proposito): quando il potere politico ha usato tutta la sua forza, la sua protervia, per zittire chi poteva dar fastidio all'approssimarsi dell'appuntamento elettorale delle elezioni regionali, la grande risposta, di qualità se non di quantità, è stata "RAI PER UNA NOTTE". Come pensare a "RAI PER UNA NOTTE" senza l'ausilio della banda larga? Mi pare francamente difficile se non proprio impossibile. Bene, la banda larga è importante, le nuove tecnologie sono importanti, una nuova declinazione di un pensiero economico sarebbe importante se il Partito Democratico riuscisse a produrlo ed a farsene promotore. In queste ore, in questi giorni, Barak Obama, sull'onda della tragedia ecologica del Golfo del Messico, sta imprimendo un'accelerazione alla sua "Green Economy", che non può e non deve essere solo uno slogan, una foglia di fico per coprire le malefatte dell'umanità, ma deve essere una filosofia di vita, un teorema economico. Bene, in qualche modo mi ripeto, quando "anche noi" riusciremo a fare altrettanto? Quando ne avremo il coraggio? Quando riusciremo a dire, senza avere il timore di infastidire qualcuno, che per far funzionare i comuni, non si può mettere "al sacco" un territorio dai fragili equilibri idro-geologici come quello italiano, permettendo di costruire ovunque, per introitare gli oneri di urbanizzazione? Mi consenta (mi permetta l'intercalare berlusconiano), ma io con la mia piccola ed insignificante esperienza amministrativa, credo che sia necessario un grande cambiamento nel nostro partito, intendo un cambiamento anche di persone, per il semplice fatto che la gente, l'elettorato, vuol vedere, a torto o a ragione, facce nuove. Per quale motivo dobbiamo "costringere" un elettore a votare per la Lega perchè è la forza politica che, più di tutte, riesce ad incarnare e a millantare la novità, proponendo volti nuovi o quasi. Onorevole, per
commento di clint333 inviato il 16 giugno 2010
DEREGULATION - è diventata una moda, va combattuta e stroncata subito !

Le REGOLE (quelle che Berlusconi odia perché altrimenti dovrebbe stare in galera) sono la base del vivere in comunità.

Sono il frutto di milioni di sacrifici umani, di sofferenze enormi, sono il termometro di una cultura.

Con il tempo esse vengono modificate per adattarsi alle evoluzioni sociali e tecnologiche, e tutti gli attori in gioco sono chiamati a confrontarsi per addivinire a nuove soluzioni. TUTTI.

Quando una sola parte prende invece l'iniziativa di modificarle ci troviamo di fronte ad una atto CRIMINALE, ma quello che è ancora più grave, BARBARO, INCIVILE. E Tale è il ricatto di FIAT a Pomigliano.
Ben vengano le richieste di FIAT, ben venga un tavolo di trattative in cui chiedere ai sindacati sistemi per tutelare i propri investimenti, ma è assolutamente VIOLENTO imporre nuove regole addirittura contro quelle della convivenza civile con un prendere o lasciare che sa tanto di SCHIAVISMO.
Mi chiedo se le case automobilistiche che hanno aziende in gran bretagna pretendano di trattare i lavoratori come vuol fare Marchionne a Napoli. La GB ha i 4/3 di occupati nell'industria automobilistica, nonostante non abbia più neanche una azienda nazionale. E allora perché a queste prepotenze da parte di una azienda a cui è stato regalato di tutto, non si risponde chiedendo a TOYOTA, o a HONDA o a chicchessia di installare una catena di produzione a Pomigliano ? Perché si devono subire le prepotenze di psicopatici ? Perché la signora Mercegaglia non spiega agli italiani quanti rifiuti tossici ha smaltito sul territorio nazionale, facendo i "CAZZI" suoi in faccia a chiunque ? http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/02/09/visualizza_new.html_1701625673.html
commento di jasmin66 inviato il 16 giugno 2010
Buonasera Bersani,

mentre ti scrivo sto ascoltando in tv il sindacalista fiom che spiega quanto sia importante difendere i diritti dei lavoratori di Pomigliano.

Come mai voi siete sempre altrove a parlare di altre cose??? Non siete in sintonia coi tempi. Lavorate sfalsati rispetto alla realta', non avete i giusti tempi di reazione. A leggere i tuoi commenti sul caso fiat sembri distante, come se non ti riguardasse. E' forse cosi?

AH si la banda larga! Si sta soffocando ogni forma di liberta', bavaglio all'informazione, limitazioni al diritto di sciopero e voi fate un piccolo sussulto sdegnato.

Anche a me non è piaciuta l'astensione al voto sulle intrcettazioni. Dovevate restare in aula e votare un BEL NO! Temo che anche voi siete d'accordo con la famosa cricca.

Perche' non vi dimezzate lo stipendio??? Vediamo se riuscite a fare qualcosa di sinistra!

Uscite dal vostro salotto, scendete dal piedistallo e impegnatevi seriamente altrimenti perderete il mio voto.

Non ci siamo per niente.

La banda larga??? importante certo...
commento di colapesce inviato il 16 giugno 2010
Potreste occuparvi anche del problema del diritto d'autore e dei diritti dei fonografici e degli editori nell'era del digitale e di Internet, cioè nell'era della condivisione delle idee e delle informazioni? Sarà possibile avere una normativa che non sia il solito aggiornamento di regole medioevali?
Un problema a questo collegato è quello della informazione, o meglio della diffusione delle informazioni, attraverso blog, web radio e web TV. Sarà possibile avere una normativa che non obblighi ad essere giornalisti iscritti all'albo per svolgere queste attività?
commento di Gianluca Poscente inviato il 16 giugno 2010
Circa 24 milioni di italiani utilizzano il web come strumento di conoscenza e di comunicazione.
La media di tempo trascorso on line oggi è di 1 ora al giorno ed è in crescita.
Nella fascia di età 18 34 anni la percentuale di utenti della rete è del 75%.
L'Italia, tanto per cambiare, è indietro nel capire quel che accade. Aziende e ahimè partiti politici.
Le piacerebbe che il PD fosse il primo partito a utilizzare il web sistematicamente per ascoltare i suoi iscritti, i suoi simpatizzanti, la sua comunità, rendendola partecipe delle decisioni attraverso consultazioni on line? Yes we can, direbbe un Presidente USA che per primo ha capito il potenziale della rete.
Cosa pensa del fatto che internet possa essere un grande strumento di democrazia e di partecipazione diretta alle decisioni da parte della base di un partito?
Pensa che questo processo di coinvolgimento diretto potrebbe dare a lei la forza di avere una leadership sostenuta direttamente dalla base con la forza delle idee trasmesse allentando il peso dei "notabili" specializzati nel mettere bastoni tra le ruote?
Sarò li venerdì ad ascoltare la sua risposta oppure me la può inviare via mail.
Buon lavoro.
commento di colonna 02 inviato il 16 giugno 2010
Caro Bersani,è con animo di profondo smarrimento che ti scrivo dopo tanti anni di militanza, ma militanza vera, nel nostro PCI. Non sono certamente un nostalgico anche se la nostalgia fa parte della nostra vita.Voglio con tutte le mie forze guardare al futuro, alla speranza di sconfiggere la politica che 20 anni imperversa nel nostro bel Paese e so bene che non sare facile.Ma per non vivere di rimpianti e vedere la modernità ti dico che "Internet"va usata, utilizzata dal Partito Democratico, anche il "Cavaliere" comincia a capirlo e ne sono certo sarà il suo prossimo strumento.Veltroni, mi pare, lo aveva capito ha tentato di lanciare la sfida ma poi non la ha colta.Caro Bersani "internet" va vissuta per partecipazione, dibattito e finanche a elaborazioni come un vero e proprio fatto organizzativo e decisionale. Sono moltissimi,sopratutto giovani disponibili,ma anche meno giovani,come il sottoscritto che da anni non frequentano più l'organizzazione del partito, non perchè superato, ma in quanto spesso e diventato pura macchina di potere.Non arriviamo come spesso è accaduto e accade quando ormai è troppo tardi, ma diventiamo noi gli alfieri di una forma di democrazia diretta. Berlusconi sicuramente lo farà. Elissandrini Maurizio
commento di ance.gog inviato il 16 giugno 2010
Concordo con ilmondonuovo, con questi "avventurieri" di governanti (espressioni dei variegati "gruppi di potere illegale" esistenti in Italia) l’opposizione tutta, ma il PD particolarmente, non dovrebbe minimamente dialogare ma rispondere a muso duro a qualsiasi proposta e sbeffeggiare i loro comportamenti per non essere connivente nelle loro mire “pseudopolitiche” e strafottenti.
commento di vegmondo inviato il 16 giugno 2010
Invece di uscire dal Parlamento fate l'opposizione votando contro o facendo OCCUPAZIONE!!!! Non si dialoga con un Governo antidemocratico: P2 e mafia vi sembrano poco per cominciare a dire agli Italiani che si tratta di un Regime? Ci svegliamo o devono venire gli Americani a salvarci?
Anna Fiori
PD Ferrara
commento di giovannileuzzi inviato il 16 giugno 2010
La domanda che pongo tratta una questione non sfiorata nel sommario dei temi del Convegno, ma non questo sia da me e moltissimi altri cittadini ritenuta non marginale.
La riprese audiovideo dentro le istituzioni, soprattutto locali, ma anche nei Circoli territoriali o tematici del Partito democratico, effettuate non solo dai giornalisti, ma dai cittadini attivi, sale e pepe della partecipazione democratica, è e rimarrà una opzione da filtrare attraverso la cosiddetta privacy? Oppure emergerà una indicazione vincolante per i coordinatori di Circoli e dei Presidenti dei Consigli istituzionali?
Grazie per la risposta ed un abbraccio al Segretario.
Giovanni Leuzzi
commento di gattina... inviato il 16 giugno 2010
Caro Bersani,
perché al momento di votare la legge bavaglio e pro crimine avete abbandonato l'aula inece di votare contro? Quale logica di opposizione segue questo comportamento? Non pensate che questo tipo di comportamento possa risultare un messaggio di silenzio/assenzo, invece che di opposizione?
Grazie.
commento di a.giorgio inviato il 16 giugno 2010
Carissimo Segretario,
da buon emiliano come me è ora di avere più grinta e devo dire che nelle ultime apparizioni qualcosa in Lei è cambiato , ma abbiamo molta strada da fare per riportare il nostro partito alla competizione elettorale del 2013.
Penso stando in mezzo alla gente, che la preoccupazione della banda larga oggi si l'ultimo dei pensieri , quello che preoccupa è come fare a far quadrare i conti e tutto quello che ruota intorno all'economia .
Le faccio questa domanda e spero che lei mi risponda , come riesce a far capire alla gente che questo governo non solo ci sta rovinado , ma che deve votare per noi ? e quali risposte concrete intende mettere in campo a livello economico per uscire da questa situazione? Certo non sarà facile rispondere ma bisogna dare un segnale forte, a partire dalla classe dirigente che bisogna rinnovare e che attualmente mi sembra un po stanca. Grazie .
commento di Adam47 inviato il 16 giugno 2010
Telecom fu data in pasto a dei coccodrilli che l'hanno dilaniata lasciando rovine e disoccupazione dove sorgeva una industria sana.Ho paura che la Rai possa fare la stessa fine anche se ,mi rendo conto,attualmente è gestita da principianti o disonesti o tutti e due insieme e ,quindi non ha futuro.
Penso che la prima,Telecom ,debba essere aiutata perchè non disperda le sue conoscenze e non si finisca tra le braccia di un'altra multinazionale,la seconda debba essere mondata dai politici e dalle loro amichette e messa in condizione di concorrere con mediaset senza canone,basata sulle capacità dei dirigenti rinnovabili di anno in anno.Utopie,lo so,servirebbero dei gestori onesti e seri,ma non ne vedo.
commento di silv inviato il 16 giugno 2010
Caro segretario,
ritorno sulla questione delle frequenze che si sono liberate con l'introduzione del digitale terrestre. Mentre in altri paesi europei sono state vendute proprio per la banda larga o la telefonia, in Italia sono state lasciate alle televisioni. Mediaset non solo ha usurpato le frequenze di rete 4 che non le appartenevano, ma si è fatta fare un bel regalo, disponendo di frequenze che dovevano essere rimesse sul mercato e da cui potrà trarre un bel guadagno.
Nel più assoluto silenzio dei media c'è stato l'ennesimo uso della cosa pubblica da parte di Berlusconi a suo favore. Ma cosa deve ancora rubare questo squallido individuo, perché la gente si indigni un pochino?
Silva Scheel.
commento di LucianoP inviato il 16 giugno 2010
Caro Bersani,

e' ormai chiaro che stiamo sotto dittatura che fra poco sara' anche formale (oggi lo e' di fatto).
Ma che aspettiamo ad essere piu' duri? Possibile che ancora non si sono fatte manifestazioni di piazza?
Tramite Internet l'organizzazione e' sicuramente piu' facile
commento di pacipa inviato il 16 giugno 2010
Caro segretario
Sono un ingegnere dell'Italtel, sede di Carini (PA) e sono in CIGS dal 19 aprile dopo 26 anni di lavoro nella ricerca nelle telecomunicazioni. L'unica azienda italiana con un grosso know-how nel campo delle Reti di telecomunicazioni in crisi e tanto lavoro da fare per aggiornare la nostra rete al palo, perchè il nostro capo del governo ha interesse che non si vada avanti con la larga banda (l'ennesimo conflitto d'interessi). I soldi promessi a Telecom per gli investimenti che non escono, il Paese che arretra e diventa la cenerentola d'Europa e fior di progetesti, ricercatori, esperti che vanno in cassa integrazione. Il tutto per difendere gli interessi di Mediaset che con la larga banda avrebbe molti compettori in più. Diffondiamo anche queste porcherie.
commento di claudio1940 inviato il 16 giugno 2010
vorrei chiedere se interessa ancora la banda larga, tanto sbandierata da tutti e rimasta allo stato prenatale?
commento di clint333 inviato il 16 giugno 2010
Bersani,
il "cambio di marcia", quello che serve davvero al paese, è a portata di mano. Tutto dipende da una sola cosa: ritenete gli elettori maturi per affrontare i problemi della politica, oppure ritenete che siano "gregge" da imbrigliare in qualche ideologia per sfruttare il loro voto e mantenere i privilegi di casta ?

Se, come ha sempre detto D'Alema, credete nella seconda ipotesi, allora è solo tempo perso.

Se, invece, credete che la gente sia molto più matura di qualche decennio fa, allora occorre modificare le regole e le modalità di avvicinamento alla politica, ed anche il criterio con cui praticarla. Ben lungi da qualsiasi polemica, vi invito a riflettere sull'operato di Grillo, ma non per scopiazzare o per criticare, bensì per cogliere ciò che di VALIDO e RIVOLUZIONARIO c'è nella sua iniziativa. La sinistra deve, se vuole tornare a vivere, avviare un OPEN SPACE libero dalle cricche di potere, e iniziare a considerare che possano esistere figure politiche non di professione. Il professionismo rende DEBOLI, RICATTABILI, proprio come gli operai di Pomigliano (:
commento di sbalkan1975 inviato il 16 giugno 2010
Gentile segretario,

venerdì mi farebbe enorme piacere conoscere la sua opinione su:
- accesso alla rete: ruolo del Wifi nei luoghi pubblici, da noi fortemente penalizzato in favore delle tecnologie radiomobili. Eppure tutti i dispositivi moderni hanno il Wifi: potenza delle lobby?

- correlazione tra le tecnologie di firma quali la posta certificata, la firma digitale e la governance di aziende e del paese: ad esempio
a)dotare tutti gli iscritti del PD di firma digitale consentirebbe un balzo avanti nelle iniziative per la raccolta delle firme per referendum, petizioni e proposte di legge;
b) partecipazione dei piccoli azionisti alle assemble dei soci e voto per corrispondenza

Spero vivamente di poter ascoltare le sue risposte.

Grazie


è stata precisa scelta del legislatore qualche anno fa di provilegiare le reti radiomobili a danno del wifi: certamente questo ha sostenuto economicamente le aziende del settore, ma ha caricato di costi il contribuente.

Altri paesi hanno scelto altre vie, 'aprendo' il Wifi nei luoghi pubblici con procedure semplificate per l'accesso.

commento di origenova inviato il 16 giugno 2010
Caro Bersani,
alle ultime elezioni non ho votato come peraltro tantissimi amici e persone che conosco. Troppo disgusto verso questo governo e un po' di indignazione verso di voi, la vostra lontananza,le vostre lotte interne, la bruttissima figura che avete fatto con Vendola.
Pero' lei mi piace e più di tutto mi sono piaciuti i suoi ultimi interventi in televisione. Forti e incisivi. E mi è piaciuta la sua indignazione ad Anno Zero quando hanno attaccato violentemente lei e il partito.
Credo che non ci voglia molto per riportare gente come noi a votare! Noi cittadini, gente informata, che non perde la capacità di indignarsi, di stupirsi, di voler reagire! Abbiamo bisogno di sentire da voi le parole che tutti i giorni noi esprimiamo leggendo i giornali, ascoltando le notizie!
Io personalmente vorrei piu' di tutto poter tornare in piazza a manifestare contro l'arroganza di questo governo, contro questa malafede evidente, manipolatoria. Vorrei che aveste il coraggio di chiamare gli italiani ad una grandissima, gigantesca manifestazione contro la legge bavaglio, contro le incursioni ormai quotidiane contro la nostra costituzione, contro un governo che ci fa tutti i giorni più paura. Dobbiamo essere in tanti, tanti, tantissimi! Talmente tanti che nessuno possa non ascoltare! Orietta
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20 febbraio 2008
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