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contributo inviato da alessandrolanteri il 12 giugno 2010
Santo Scarfone, giovane pidiellino di San Lorenzo al Mare, ha espresso alcune sue opinioni sulla riforma Gelmini, appena contestata da SEL Sanremo. A parte che si trattava di un banale copia e incolla dal proprio blog , è stato l'occasione per una nostra replica:

Siamo davvero felici che i giovani del Pdl non facciano solo aperitivi, brunch, lunch etc, ma cerchino anche di occuparsi di tematiche care ai cittadini, e alla popolazione. Interveniamo in merito alla questione della Riforma Gelmini, che anche noi bocciamo senza appello, con un bell''impreparato'. Impreparati anche i giovani del Pdl sulla materia, e lo dimostrano con la loro scellerata risposta, costruita su un banale 'copia e incolla' e su una memoria davvero troppo corta.

Passando a cose più serie troviamo inconcepibile una 'riforma' che provochi un livello altissimo di disoccupazione tra gli insegnanti, l’accorpamento delle scuole secondarie non può che lasciare a casa molti docenti, esattamente come l’introduzione del maestro unico. La mancanza di fondi inoltre sta provocando numerosi disagi alle famiglie in qualsiasi parte d’Italia. Durante l'inverno non ci sono stati fondi per i corsi di recupero e quelle poche scuole che li hanno attivati, li hanno comunque dovuti fortemente ridimensionare, ed erano assolutamente inferiori al bisogno. A Bari, per fare uno tra i mille esempi, un preside, trovandosi senza fondi, ha dovuto chiedere un contributo economico alle famiglie dei maturandi. Ma siamo impazziti? Non ci sono soldi per la carta igienica, per le supplenze, per le compresenze e per le gite, e c’è ancora chi ha il coraggio di difendere una riforma che uccide la scuola? Ma tempo fa non si sbandieravano 'le tre i' che questa riforma cancellerà definitivamente? I giovani del pdl se ne sono già dimenticati?


È vero, gli studenti italiani sono quelli che entrano più tardi nel mercato del lavoro, a livello europeo, ma la colpa non è certo della scuola, che vanta gli insegnati tra i migliori d’Europa e tra i peggio pagati. Siamo d’accordo che l'Istruzione vada riformata, ma in meglio, non con tagli indiscriminati, come si verifica puntualmente ad ogni governo berlusconiano che si sussegue. Se l’obbiettivo del Governo è quello di risparmiare, allora il nostro consiglio è quello di tagliare su auto blu, che ci costano 21 miliardi di euro l’anno, tanto quanto una finanziaria, o sui privilegi della classe politica di questo Paese, non sul suo futuro, non sui nostri cervelli. Perchè non si aumenta la lotta alla corruzione o alla mafia, che insieme rubano 240 miliardi di euro all'anno? Ci teniamo inoltre a ricordare che numerosi governi europei,anzichè tagliare miliardi di euro all'istruzione elargiscono ulteriori fondi per quella che è la spina dorsale di ogni paese, cioè la generazione futura.

'Il futuro appartiene alla Nazione che educa meglio i suoi cittadini' ha detto Barak Obama parlando della scuola il 10 marzo 2009. Ma per educare meglio ci vogliono risorse e non tagli continui e indiscriminati


Hanno ovviamente replicato, evitando accuratamente di parlare di scuola.

Questa l'ultima nostra risposta:

Sulle modalità con cui opera il PDL in Provincia non ci esprimiamo neppure, visti i grandi successi che si possono sbandierare, come la non balneabilità delle spiagge di Sanremo o il fallimento economico ed ecologico delle politiche sullo smaltimento dei rifiuti, oppure il totale disinteresse mostrato proprio verso le problematiche dell'edilizia scolastica nella nostra provincia. Saremo invece lieti di commentare l'attività politica dei giovani azzurri, appena questa manifesterà una qualche consistenza". A rispondere al Coordinamento Provinciale dei Giovani del PDL è Alessandro Lanteri, Segretario Provinciale Giovani Democratici.

"Siamo ben consci di una serie allucinante di sprechi nelle scuole e nelle università - continua Lanteri -, e il primo problema è proprio quello: le politiche messe in atto non vi incidono nemmeno un po'. Due esempi? Tagliare i fondi per i giovani ricercatori non influisce nemmeno un po' sugli stipendi e sul lavoro dei "baroni" universitari, così come diminuire il numero delle ore di lezione e aumentare il numero di studenti per classe non può migliorare la qualità della didattica.

Questi sono tagli belli e buoni, la prima raffica dei quali è servita per trovare i fondi per la privatizzazione di Alitalia: il piano del governo Prodi sarebbe costato tra 1,3 e 2,4 miliardi di Euro in sette anni, mentre quello effettivamente attuato costa tra 4,1 e 6,8 miliardi, per una differenza tra 2,8 e 4,4 miliardi. E dove li hanno trovati? semplice: nella scuola e nell'università!

La risposta del governo è stata semplice e lineare: 'facciamo dire ai telegiornali che a scuola cambia tutto, perchè rimettiamo il grembiule e il voto di condotta, così possiamo chiamarla Riforma, nel contempo tagliamo di nascosto quei miliardi che ci servono e se qualcuno protesta, lo facciamo comparire come un demagogo sessantottino figlio di barone universitario'.

Razionalizzazione vuol dire allocare in maniera più efficiente le risorse, nella scuola si sono visti solo tagli indiscriminati, che tra l'altro hanno colpito principalmente i giovani precari che costituiscono spesso la parte più fresca, innovativa e preparata del corpo docente.

Per concludere, chiediamo comprensione se citiamo governanti stranieri, dato che quelli in carica italiani ultimamente non producono nulla di decente da riportare, se non forse in qualche barzelletta. Ci rendiamo pertanto disponibili fin da subito ad un incontro pubblico in cui potremo spiegare al meglio le nostre ragioni e confrontarle con quelle dei giovani pidiellini. Tutto questo perchè un'istruzione che funzioni ci interessa; 'we care', potremmo dire parafrasando il Don Lorenzo Milani di 'lettera ad una professoressa'.


L'ultimo confronto pubblico tra noi e la giovanile di centrodestra, andato in onda su Primocanale, era stato un esempio di correttezza e di chiarezza di idee a giudizio di molti. Speriamo si possa fare presto un bel bis.



TAG:  SCUOLA  CONFRONTO  PDL 
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