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contributo inviato da andrea.martinuzzi il 4 giugno 2010

Punto 4: liberalizzazioni.

Come architetto libero professionista mi trovo costretto a dire che l'abolizione dei minimi tariffari è stata una vera e propria disgrazia, specialmente in un settore come il mio, dove al primo posto non andrebbe messo il prezzo offerto, ma la tutela dell'interesse pubblico, sempre coinvolto nell'esecuzione di progetti per la collettività.

Occorre urgentemente minimizzare l'influenza dell'offerta economica all'interno dei bandi emessi dalle pubbliche amministrazioni, (ma anche nelle opere private ci sono risvolti riguardanti la pubblica incolumità e qualità ambientale): ho visto gare assegnate con il 70% di ribasso!

Occorre avere il coraggio di ammettere che è stato un errore, e che servono immediati correttivi.

L'alternativa è, come già oggi avviene, che il vincitore di gare di servizi subito si attiva non per eseguire il mandato acquisito, ma per entrare in contenzioso con l'ente appaltante in merito ad errori formali e manchevolezze dei documenti forniti, al fine di recuperare parte del ribasso offerto.

TAG:  LIBERALIZZAZIONI  SERVIZI   

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commento di Paolo46 inviato il 7 giugno 2010
Dai giornali ho appreso che il Governo propone, fra le altre cose, di spostare di un anno la possibilità di andare in pensione anche per chi ha raggiunto la vecchiaia! Mi auguro che questa proposta venga rivista: Non si è pensato che molte persone (come nel mio caso ) si trovano in disoccupazione e attendono "in grazia" il momento della pensione? Il contributo di disoccupazione, ipotesi, finirà tra 6 mesi; succesivamente per 2-3 mesi si potrà vivere ancora, ma per 1 anno e 3 mesi la vedo molto dura!
I posti di lavoro sono interdetti ai giovani, figurarsi per chi ha 48 - 50 anni, a 65 anni poi, è impossibile! Come intendono dunque farci campare? Oppure nella manovra sarà prevista l'esclusione dallo spostamento di 1 anno di chi è attualmente disoccupato?
Davanti a miliardi di euro di evasione, sprechi tipo 570 mila auto blu (gli Stati Uniti ne hanno complessivamente 70 mila!),e chi più ne ha più ne metta, con i pensionati se la prendono?
E' evidente che per chi parcepisce 20 mila euro al mese (i più poveri..) o vertiginosamente di più, il problema che ho esposto forse non è stato considerato! Vediamo come il nostro PD intedrà cotrastare tali bestialità!
Come ben si può evincere,il preblema lavoro non è solo riconducibile a giovani, precari e pensionati...

commento di valentina59 inviato il 5 giugno 2010
Io ho l'impressione che questo governo, berlusconi e i vari tremonti, brunetta, bossi nani, ballerine e chi più ne ha ne metta, sia stato voluto e appoggiato proprio dal nostro tanto caro centrosinistra e sia pertanto, il frutto di un accordo politico sottobanco per cui, sapendo già ciò che sarebbe successo a causa della crisi, i nostri rappresentanti se ne son lavati le mani, evitando così di metterci la faccia con l'opinione pubblica e tutte le responsabilità di tagli, manovre, riforme,leggi, leggine (alle quali però son favorevoli anche loro) se le prende berlusconi, in cambio di una pseudoopposizione.
Non si spiegherebbe altrimenti tutta la confusione e la blanda opposizione, fatta solo di parole, annunci, filosofie e niente fatti concreti, che contraddistingue il centrosinistra al momento attuale. Domani....magari....chissà! LA SPERANZA E' SEMPRE L'ULTIMA A MORIRE!!!
commento di galfra inviato il 5 giugno 2010
Ormai è acclarato che l’ispiratrice della manovra è la Lega.
Perciò cultura, enti di ricerca e istruzione subiscono tagli draconiani.
E’ la rozzezza di Calderoli e del suo partito ciò che stiamo pagando.
Non mi stupisco che B ubbidisca, siamo abituati al suo battere i tacchi di fronte a Bossi e poi a lui rendono di più nani e ballerine. L' opposizione che non è di quella pasta e che è consapevole dell’importanza della cultura anche e non solo per il supporto che offre al turismo e l’istruzione che è la scommessa sul domani e sui giovani, dovrebbe enfatizzare maggiormente questo fatto e opporvisi con durezza
commento di galfra inviato il 4 giugno 2010
Quelli che vogliono una ITALIA più giusta e che funzioni
Descrizione:
Basta poco e si può fare tutto e subito.
1) Abolizione delle provincie.
2) Abolizione di tutti gli enti intermedi locali (1783).
3) Riduzione dei parlamentari a 500 unità.
4) Correggere il finanziamento ai partiti.
5) Abolizione dei finanziamenti ai giornali.
6) Tetto delle pensioni a 5.000,00 mensili.
..... per non parlare del vitalizio agli ex parlamentari.
..... auto blu.
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4 giugno 2010
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